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Giornata nazionale del sollievo 2009

Domenica 31 maggio è la Giornata nazionale del sollievo, iniziativa promossa dal Ministero della salute, dalla Fondazione “Gigi Ghirotti” e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per informare e sensibilizzare i cittadini sul tema della cura del dolore e sulle cure palliative. L’Emilia-Romagna partecipa con seminari e convegni, stand informativi negli ospedali e nei luoghi di aggregazione, iniziative culturali, organizzati dalle Aziende sanitarie, dai Comuni e dalle associazioni di volontariato.
Il messaggio di questa giornata, giunta all’ottava edizione, è che curare il dolore, combattere la sofferenza e dare sollievo alla persona malata significa migliore qualità della vita per la persona assistita ma anche qualità dell’assistenza. La cura del dolore, oltre che un dovere etico, è infatti una “buona pratica clinica” poiché il dolore è un fenomeno patologico, che condiziona pesantemente la vita delle persone, con conseguenze anche sulla sfera psicologica, emotiva e relazionale. 

L’Azienda Usl di Piacenza promuove in ambito locale alcuni appuntamenti rivolti alla cittadinanza. 

·  Un questionario per i pazienti

Nella giornata di martedì 28 maggio a tutti i pazienti ricoverati negli ospedali e negli hospice della Regione Emilia Romagna sarà distribuita una “scheda di sollievo” da compilare in forma anonima e su base volontaria. La consegna sarà effettuata, in tutta l’Azienda Usl di Piacenza, a cura dei coordinatori infermieristici (con la collaborazione del Comitato consultivo misto degli utenti) e all’hospice di Borgonovo. L’obiettivo della Regione è quello di ascoltare i bisogni della persona malata. 

 

·  Hospice Aperto

Il 31 maggio cittadini possono visitare l’hospice di Borgonovo dalle 17 alle 19 e conoscere l’attività della struttura stessa (via Pianello nr. 100).
L’iniziativa, denominata Arte. Conforto dell’anima. Espressione estetica come momento di incontro e conoscenza, è curato dall’associazione Amici dell’Hospice in collaborazione con Aps e l’Azienda Usl di Piacenza.
Il programma prevede alle ore 17.30 un’esposizione d’arte curata dal critico Andrea Morra; interviene anche lo scrittore Fausto Fiorentini. Alle 18 è previsto un concerto per arpa di Raffaella Bianchini. Alle 18.30 l’equipe dell’hospice di Borgonovo presenta la struttura. Si conclude alle ore 19 con un aperitivo in giardino.

 

·  Appuntamento con lo specialista

L’Azienda Usl di Piacenza rinnova anche quest’anno l’opportunità per i cittadini di avere un contatto diretto con gli specialisti medici ospedalieri. I medici non effettueranno consulenze ma saranno disponibili a fornire indicazioni e chiarimenti sui percorsi della rete provinciale delle Cure Palliative. Per poter usufruire di questa possibilità, i cittadini interessati potranno chiamare l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) al numero 0523.30.31.25 dall’1 al 6 di giugno giugno. Gli operatori forniranno appuntamenti telefonici per mettersi in contatto con i medici del Centro terapia del dolore e Cure palliative di Piacenza.


·  Incontro con i cittadini

Il 5 giugno alle ore 18 all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia a Piacenza incontro dedicato alla cittadinanza sul tema Il dolore: rilevanza esistenziale e interventi terapeutici dall'ospedale al domicilio. Sono presenti Fabrizio Micheli, direttore dell’unità operativa Terapia del Dolore e cure palliative e altri professionisti dell’Azienda Usl, rappresentanti dei Comitati misti degli utenti, la coordinatrice dell’hospice di Borgonovo Nicoletta Crosignani  e don Luigi Bavagnoli, teologo e rettore del Seminario di Piacenza.

 


In occasione della giornata nazionale del sollievo è stato inoltre aggiornato e ristampato l’opuscolo "Insieme contro il dolore post-operatorio", che fornisce indicazioni su come valutare il dolore dopo un intervento chirurgico, raccomandando di rivolgersi, senza timori, al personale sanitario per concordare il programma terapeutico personalizzato per dare sollievo al dolore.
L’opuscolo viene distribuito ai cittadini negli ospedali.
Per un approfondimento sulle iniziative che si svolgono in tutta la regione è possibile consultare il portale del Servizio sanitario regionale www.saluter.it.

Per approfondire

Hospice aperto

la mostra
curata da ANDREA MORRA
Dopo l’esperienza nella bottega del padre e restauratore Vincenzo, Andrea Morra, laureato in lettere con indirizzo artistico, dal 2004 ha aperto una galleria d’arte a Piacenza. E’ un profondo conoscitore della pittura emiliana del 1600 e del 1700 ed è in contatto con moltissimi studiosi di storia dell’arte. Andrea Morra ha messo a disposizione tre tele, opere diverse, ma legate da una stessa intensità, quella della profondità umana che soffre e che gioisce per le innumerevoli sfumature dell’esistenza.

le opere

FERVIDE PRECI (1895)
di Francesco Ghittoni (1855-1928)
E’ il capolavoro “ritrovato” del pittore piacentino, recuperato in un’asta londinese poco tempo fa, dopo che se ne erano perse le tracce. Il dipinto, di mirabile fattura, rappresenta l’amore filiale per antonomasia, un amore che si congiunge alla fede, in una commossa icona devozionale. I bambini sono ritratti di spalle e tuttavia sembra quasi di scorgerne il volto, mentre pregano per la mamma ammalata, invocando la Madre di Dio perché possa guarirla.

VENERE E ADONE (1725)
di Sebastiano Ricci (1659-1734)
Il pittore veneziano che soggiornò tra Bologna e Roma, conobbe bene l’arte emiliana e aprì l’ambiente lagunare al rococò. Questo dipinto, di estrema raffinatezza d’esecuzione, rappresenta il momento in cui Venere trattiene Adone cacciatore, perché sa che se lo lascerà andare sarà ucciso dal cinghiale, inviato dal geloso Apollo. Di nascosto Amore, figlio di Venere, che ha scatenato la passione fra gli amanti, osserva la scena.

ROSE (2008)
di Domenico Grenci (1981)
Questo giovane pittore bolognese dipinge prevalentemente figure femminili, quasi per raggiungerne la natura profonda, quella intimità esistenziale in cui si coglie l’inquietudine, si rivela una fecondità emotiva che origina la vita in tutte le sue sfaccettature, in quei riverberi di sentimenti diversi, su cui si fonda e si confonde l’esistenza umana.

 

Conversazione con Fausto Fiorentini
Fausto Fiorentini, per molti anni insegnante di italiano e storia nelle scuole superiori, è soprattutto giornalista e scrittore. Dal 1997 dirige l’Ufficio Stampa della Diocesi di Piacenza-Bobbio e nel 2008 ha pubblicato Oltre il dolore. Il caso dell’Hospice di Borgonovo, un saggio-testimonianza nel quale, partendo dall’esperienza personale vissuta accanto alla moglie, scomparsa in hospice nella primavera dello scorso anno, ha raccontato il centro di cure di Borgonovo, nei suoi aspetti medici e umani. Un libro di servizio per comunicare in modo semplice che cos’è l’hospice.

Concerto d’arpa con Raffaella Bianchini
Diplomatasi in arpa al Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza, Raffaella Bianchini ha partecipato alle Master Classes di validi arpisti internazionali. Si è esibita in Italia e all’estero, in manifestazioni prestigiose del Teatro Municipale di Piacenza e dei Teatri “Delle Celebrazioni”, dei teatri Comunale e Manzoni di Bologna, del Teatro Moderno di Argenta (Fe), del Teatro Ariosto di Reggio Emilia, del Teatro Consorziale di Budrio. Svolge attività concertistica come solista in formazioni cameristiche e in orchestra. Dal 2003 collabora con un flautista, esibendosi in importanti associazioni e rassegne.

Che cos’è l’Hospice?
L’équipe dell’Hospice, composta da medici, infermieri, operatori sociosanitari, da una psicologa, una fisioterapista e dalla coordinatrice, racconta cos’è l’hospice, cioè la casa per le cure palliative, alla quale possono rivolgersi le persone che vivono la fase avanzata di una malattia inguaribile e hanno bisogno di cure, sostegno psicologico, sollievo dal dolore e supporto per i familiari. L’Hospice di Borgonovo è la prima struttura residenziale per le cure palliative nata nella provincia di Piacenza, fa parte della rete delle cure palliative diretta dall’Unità Operativa della Terapia del Dolore di Piacenza. E’ stata aperta il 7 novembre 2005 presso l’ex Istituto “E. Andreoli”, ora Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Distretto di Ponente.