Assistenza non sanitaria notturna (Progetto Ki-Ce)

In funzione nell’Azienda Usl di Piacenza il progetto Ki-Ce, entrato a regime nell'ospedale cittadino e in quelli di Fiorenzuola e Castel San Giovanni. Attraverso un software  è possibile monitorare la presenza delle persone che sono a fianco dei malati (familiari, persone di fiducia, badanti o personale di agenzia) durante la notte.
L’obiettivo è  di garantire  maggior sicurezza a chi è ricoverato in reparto durante le ore notturne dato che in un anno, tra Piacenza e ospedali periferici, sono diverse migliaia le presenze di persone che prestano assistenza non sanitaria in questa fascia oraria.
Il sistema permette, attraverso una serie di postazioni (totem)  in ospedale, di registrare l’identità e la presenza di chi rimane accanto al letto del malato dalle 20.00 alle 8.00


COME FUNZIONA

Chi vuole fare assistenza non sanitaria a un ricoverato durante la notte deve preventivamente rivolgersi al personale del reparto. Attraverso un’etichetta con codice a barre, potrà poi utilizzare una delle postazioni Ki-Ce per registrarsi e dichiarare la propria presenza. Il software identifica e archivia le generalità della persona. Anche il personale delle agenzie accreditate deve fare questa registrazione: in questo caso, oltre ai dati della persona che svolge l’assistenza non sanitaria, compariranno anche le informazioni relative alla società per cui viene eseguito il lavoro.

Questa pagina è stata modificata il: 06/06/2019

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