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Conclusa con successo in Urologia la Settimana della Prevenzione Andrologica

Fra i progetti futuri dell'andrologia al Polichirurgico attrezzature all'avanguardia per la diagnostica

Anche il maschio ha il suo medico. Come la donna ha il suo specialista. E' questo il messaggio recepito con successo da molti piacentini che nei giorni scorsi si sono recati presso il reparto di urologia del Polichirurgico in occasione della Settimana della Prevenzione Andrologica, un'iniziativa promossa dalla Società Italiana di Andrologia.
E proprio presso la divisione di urologia, che vanta un'ottima tradizione andrologica affinata negli anni grazie all'impegno del suo referente il dottor Stefano Fiordelise, i tanti piacentini che hanno aderito all'iniziativa hanno potuto usufruire gratuitamente di una visita andrologica iniziando a capire e quindi a risolvere i loro problemi.
Primo fra tutti è risultato la disfunzione erettile. Anche i dati italiani parlano chiaro: ben il 12,8% degli uomini dai 18 anni in su ha un qualche grado di difficoltà di erezione, da lieve a completa. Si può ipotizzare pertanto che nel nostro Paese vi siano non meno di tre milioni di uomini che soffrono di questa patologia.
Qual è dunque il primo passo per risolvere questo problema? "E' parlare del problema - risponde il dottor Gaetano Oliva, primario della divisione di urologia di Piacenza - E questo è stato lo scopo dell'iniziativa che ha visto coinvolto il nostro reparto. L'andrologo è il medico per tutte le età della vita maschile, così come il ginecologo lo è per quella femminile. La Settimana Andrologica non è stata solo un'occasione offerta all'utenza per poter effettuare una visita specialistica, ma anche e soprattutto un momento importante per conoscere meglio la figura dell' andrologo soprattutto per coloro che ancora ne ignoravano l'esistenza."
Sono tanti i piacentini che nel loro immaginario hanno ancora una "falsa" idea di andrologo?
"Direi di no soprattutto perché l'ospedale di Piacenza vanta una lunga e solida tradizione andrologica che il dottor Fiordelise ha portato avanti in questi anni con un'intensa attività diagnostica e soprattutto con una chirurgia correttiva di patologie congenite ed acquisite e protesica di ottimo livello. Proprio quest'ultima ha permesso alla nostra divisione di entrare a far parte come centro pilota di un "Progetto educazionale sulle protesi peniene" organizzato dalla Società Italiana di Andrologia".
Oltre al problema molto diffuso della disfunzione erettile esistono anche altre patologie che possono affliggere il maschio nelle varie tappe della sua vita. Ad esempio l'infertilità di coppia vede in almeno il 50% dei casi la presenza di un fattore maschile che l'andrologo può diagnosticare.
"L'andrologia è una branca specialistica della medicina che si estende dall'infanzia alla vecchiaia- precisa il dottor Fiordelise - e ciascuna età ha problematiche diverse: dalle malformazioni genitali ai disturbi di sviluppo, il varicocele, l'infertilità, le malattie ormonali, vascolari, neurologiche connesse con la sfera genitale maschile. Possono poi affliggere la funzione sessuale maschile: l'eiaculazione precoce, che è presente nel 32% della popolazione maschile ed il calo del desiderio che coinvolge circa 600.000 uomini oltre i 50 anni."
Dottor Oliva, quali saranno i passi futuri nel settore andrologico della sua divisione? "Siamo fiduciosi che il miglioramento potrà avvenire a livello ambulatoriale se riusciremo a dotare la nostra struttura di attrezzature più sofisticate in grado di garantire una diagnostica completa e all'avanguardia in questo settore."