Rosolia perchè rischiare?
La vaccinazione protegge una vita futura
In Italia, è in vigore dal 1 gennaio 2005 un decreto ministeriale che introduce la sorveglianza a livello nazionale della sindrome da rosolia congenita e della rosolia in gravidanza. L’obiettivo è ridurre e mantenere l’incidenza della rosolia congenita.
La Regione Emilia Romagna ha messo in atto una campagna contro la rosolia congenita, offrendo gratuitamente a tutte le donne in età fertile, suscettibili alla malattia, la vaccinazione contro la rosolia
Che cos’è la rosolia?
La rosolia è una malattia infettiva causata da un virus del genere rubivirus, della famiglia dei Togaviridae. Come morbillo, varicella, pertosse e parotite, è una malattia più comune nell’età infantile e si trasmette solo nell’uomo.
Esternamente, si manifesta con un’eruzione cutanea simile a quelle del morbillo o della scarlattina. Di solito benigna per i bambini, diventa pericolosa durante la gravidanza perché spesso può portare alla sindrome della rosolia congenita (CRS) che può danneggiare il bambino.
Questa è una grave malattia caratterizzata da sordità, ritardo mentale, cataratta ed altre affezioni degli occhi, malattie congenite del cuore, nonché a malattie del fegato e della milza che possono provocare una riduzione del numero delle piastrine con petecchie (piccoli sanguinamenti) sotto la pelle.
Le donne che si sono infettate nel primo trimestre di gravidanza, andranno incontro ad un aborto o potranno avere un bambino con rosolia congenita nell'85% dei casi. Inoltre un bambino con Sindrome da Rosolia Congenita può eliminare virus per via urinaria per circa un anno e quindi essere fonte di infezione per altre donne non immuni.
Prima dell'introduzione del vaccino erano frequenti le epidemie di rosolia; il numero delle donne gravide infette era alto, ed altrettanto alto era il numero degli aborti o delle sindromi da rosolia congenita. Con l'avvento del vaccino, almeno in certe aree geografiche del paese, il numero dei casi di malattia si è ridotto di molto.
Il vaccino
Il vaccino contro la rosolia è combinato con il vaccino contro il morbillo e la parotite (vaccino MPR). E' costituito da virus vivi attenuati, cioè modificati in modo da renderli innocui, ma capaci di stimolare le difese naturali dell'organismo.
Chi dovrebbe essere vaccinato?
- I bambini dopo il compimento del 12° mese d'età.
- Gli adolescenti e i giovani adulti non immuni
- Tutte le donne, in età fertile, nelle quali l'immunità verso la rosolia non è certa. (Si raccomanda lo screening routinario delle donne gravide, e quelle non protette contro la rosolia sono da vaccinare immediatamente dopo il parto).
Il vaccino vivo attenuato, con un’efficacia > 95% e che garantisce immunità a vita.
Non si tratta di una vaccinazione obbligatoria, ma altamente consigliata, e gratuita, sia per tutti i bambini che per le donne non immunizzate dopo la pubertà e per tutti gli operatori che svolgono mansioni a contatto con bambini e/o con donne in età riproduttiva.
L'immunità dura tutta la vita
Poiché il vaccino contro la rosolia è disponibile solo nella forma trivalente, cioè associata con i vaccini antimorbillo e antirosolia, con questa stessa vaccinazione si ottiene anche la protezione permanente contro contro il morbillo (efficacia 98 - 99 %) e contro la parotite (efficacia superiore al 95%).
Dove rivolgersi per effettuare la vaccinazione:
E’ possibile effettuare la vaccinazione negli ambulatori del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda USL , previo appuntamento:
sede di Piacenza: Piazzale Milano 2 tel 0523 317826
sede di Fiorenzuola d’Arda: via San Rocco 39 tel. 0523 989824


















