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Campagna prevenzione dei tumori del colon-retto

Continua a pieno regime, a Piacenza, la campagna per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto attraverso la chiamata allo screening. L’iniziativa, promossa dalla Regione Emilia Romagna, a cui aderisce anche l’Azienda Usl di Piacenza, è ormai estesa a tutto il territorio provinciale e si rivolge a circa 65mila persone.
Si tratta di un programma rivolto a uomini e donne, domiciliati e residenti, dai 50 ai 69 anni (oltre un milione, un quarto della popolazione regionale)  ai quali viene proposto, con una lettera a domicilio inviata dall’Azienda Usl, di eseguire un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci :  un test semplice, gratuito, che non richiede alcuna preparazione particolare, da ripetere ogni due anni.
Gradualmente, in due anni, tutte le donne e gli uomini dai 50 ai 69 anni residenti in Emilia-Romagna saranno invitati a partecipare al programma e ad eseguire il test. Assieme alla lettera di invito, gli interessati riceveranno anche un depliant informativo; unitamente al materiale necessario per il campione di feci, riceveranno un pieghevole con le istruzioni.

I tumori del colon retto rappresentano la seconda causa di morte per tumore sia per gli uomini (dopo il tumore al polmone) sia per le donne (dopo il tumore della mammella); lo sviluppo di un tumore del colon-retto è in quasi tutti i casi (circa il 90%) preceduto dalla comparsa di lesioni benigne (polipi o adenomi) che possono nel tempo degenerare in tumore (in circa il 25% dei casi).
Il test di screening permette appunto di individuare e diagnosticare precocemente la presenza di polipi o lesioni tumorali; è proposto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni perché è in questa fascia di età che il rischio di ammalarsi di tumore al colon-retto è più elevato ed è anche più elevata, proprio grazie alla precocità della diagnosi, la possibilità di intervenire tempestivamente e di avere ottime prognosi.
Per coloro che risultano positivi al test, il programma  propone, sempre gratuitamente, la colonscopia di approfondimento diagnostico e ulteriori approfondimenti e cure per coloro che risulteranno positivi alla colonscopia attraverso un percorso definito che prevede la presa in carico dell’utente.
Secondo le esperienze riportate in letteratura solo il 4 - 5% di coloro che si sottopongono al test per la ricerca di sangue occulto nelle feci ha un esito positivo (presenza di sangue nelle feci); di questi solo a uno su tre viene diagnosticata la presenza di un polipo o di una lesione tumorale.

Il programma propone anche, sempre gratuitamente, una colonscopia o un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ai familiari di primo grado di persone a cui sia stato riscontrato un tumore maligno intestinale, e iniziative per estendere la proposta di una colonscopia a donne e uomini dai 70 ai 74 anni che non hanno mai fatto questo accertamento.

Lo screening a Piacenza

L’Azienda Usl di Piacenza, in accordo con la Regione Emilia Romagna e i medici di famiglia, continua il proprio programma di diagnosi precoce per il tumore del colon retto.
Dalla città di Piacenza, nel Distretto urbano, il programma si è esteso, dalla fine del 2005, a tutto il territorio provinciale. Il primo giro di chiamate terminerà in due anni.
I soggetti coinvolti nello screening (di età compresa tra i 50 e i 69 anni) saranno complessivamente, in tutta la provincia, circa 65mila.
Gli interessati potranno ritirare il test presso le farmacie entro quindici giorni dal ricevimento dell’invito, presentando lo stesso documento ricevuto.
Il test dovrà essere effettuato entro 10 giorni dal ritiro e dovrà essere riconsegnato il più presto possibile (e comunque non oltre 2 giorni dall'esecuzione dello stesso) presso la sede di ritiro indicato nella lettera di invito.
Insieme al test, i cittadini dovranno anche consegnare il questionario ricevuto unitamente alla lettera d’invito, debitamente compilato, e contenente una chiara indicazione di recapito telefonico.
Coloro che risultano positivi al test, infatti, verranno contattati telefonicamente entro una settimana dalla consegna del campione per un colloquio personale in cui saranno concordate le modalità per l’esecuzione dei relativi approfondimenti diagnostici (colonscopia).
Coloro che non aderiranno al primo invito, riceveranno per posta anche una seconda missiva di sollecito.
Per informazioni o chiarimenti, è possibile rivolgersi, da lunedì al venerdì, dalle 11 alle 15, all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto (Cantone del Cristo) di Piacenza (tel.0523.30.31.25 - e-mail: screening.colon@ausl.pc.it)

Buoni i risultati ottenuti ad un anno dall’avvio del programma

Ad un anno dall'avvio in tutta l'Emilia-Romagna, il programma regionale per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto registra risultati importanti, che testimoniano la validità di questi programmi di salute pubblica per prevenire lo sviluppo di tumori e per identificare lesioni tumorali ad uno stadio precoce e iniziare, altrettanto precocemente, le cure, aumentando la possibilità di buona prognosi.
Oltre 400mila persone invitate a eseguire il test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (l'80% degli invitati previsti per il primo anno). Una adesione all'invito del 43,7% (calcolata sui 225.199 che hanno risposto all'invito al 31.12.2005). Tra i 98.332 che hanno già effettuato il test, nel 6,1 % dei casi (7,5 degli uomini e 5,0 delle donne) è stato necessario un approfondimento diagnostico con colonscopia che ha evidenziato 313 tumori (183 negli uomini e 130 nelle donne), di cui oltre la metà è risultato ad uno stadio precoce, e la presenza, in 1.165 persone, di polipi ad alto rischio che, in assenza di intervento, avrebbero potuto evolvere in forme maligne.
A Piacenza
Anche la situazione a Piacenza si allinea con i dati regionali: nel capoluogo sono già stati spediti oltre il 70 per cento degli inviti sul totale della popolazione target. Buona anche l’adesione, per chi risulta positivo al test, al secondo livello diagnostico (colonscopia), che si attesta sull’ottanta per cento.

Per approfondire:

Materiale in lingua straniera

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Ausl di Piacenza (www.ausl.pc.it) o sul sito del Servizio Sanitario Regionale (www.saluter.it).