Sordità
Sono sette milioni gli italiani, di cui molti bambini, che hanno problemi di udito. Anche la sordità - come altre importanti malattie sociali - può essere combattuta con una migliore informazione, con l’incremento della prevenzione e della ricerca scientifica.
In collaborazione con l’Associazione italiana per la ricerca sulla sordità (Airs), giovedì 18 ottobre al Guglielmo da Saliceto di Piacenza (come in altri 250 ospedali italiani) è aperto l’ambulatorio medico audiologico, per un controllo gratuito dell’udito.
Il personale sanitario è a disposizione dei cittadini per una valutazione clinica e per fornire informazioni utili alla migliore conoscenza del problema sordità.
L’ambulatorio medico audiologico è aperto nella mattinata, dalle ore 8.30 alle 12.30, e nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30. Nelle stesse fasce orarie, previa valutazione medica, saranno eseguiti esami audiometrici gratuiti.
L’obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi problemi medici e sociali connessi con la sordità e i disturbi comunicazionali e sulle possibilità concrete di prevenzione, nonché per migliorare il rapporto tra i cittadini e le strutture ospedaliere del territorio.
L’Associazione italiana per la ricerca sulla sordità(Airs) é nata nel 1995 per promuovere le conoscenze mediche e scientifiche e i programmi di prevenzione nonché per finanziare la ricerca sulla sordità e sui più gravi disturbi uditivi. Aderiscono all’associazione e ne fanno parte integrante 35 fra le maggiori strutture cliniche e di ricerca universitarie e ospedaliere su tutto il territorio nazionale.
La sordità: un problema per oltre sette milioni di italiani
La sordità ed i disturbi uditivi ad essa legati costituiscono un serio problema medico e sociale, ancora oggi sottovalutato, nonostante ne sia interessato oltre il 10 per cento della popolazione.
Colpisce gravemente l’età infantile dove può provocare severe alterazioni nello sviluppo del linguaggio e conseguenti problematiche nella comunicazione e nell’assetto psicologico oltre a gravi situazioni di disagio nelle famiglie. Diagnosi precoce, protesizzazione acustica, impianti cocleari e riabilitazione logopedica potranno evitare con successo tali conseguenze. Interessa fortemente l’età giovanile come conseguenza di stili di vita ed abitudini errate, l’età lavorativa a causa dell’esposizione al rumore e la popolazione anziana per gli inevitabili processi di deterioramento sensoriale legati all’età.
Il problema dell’inquinamento acustico ambientale interessa milioni di cittadini di tutte le età e può provocare seri disturbi a carico di vari organi. Vi sono poi gli acufeni o fischi auricolari spesso intollerabili che costituiscono un diffuso problema medico e con ricadute psicologiche.
La ricerca audiologica è un cantiere aperto: negli ultimi anni si sono registrati incoraggianti progressi sia in laboratorio che nell’uomo, come nel campo dell’individuazione di molte sordità genetiche, della diagnosi precoce della sordità infantile già a pochi mesi di vita, del trattamento delle forme più gravi di sordità neurosensoriale mediante l’applicazione chirurgica degli impianti cocleari, degli studi sul possibile impiego riparativo delle cellule staminali, dell’individuazione delle sordità su base autoimmune, dello studio e trattamento degli acufeni, dell’impiego di nuovi farmaci protettivi per l’udito, della realizzazione di moderni apparecchi acustici mediante tecnologie digitali sempre più avanzate.
Il decalogo Airs per combattere la sordità
Sintomi d’allarme: nel bambino un disinteresse agli stimoli sonori domestici, un comportamento particolarmente distratto, capriccioso o isolato, un ritardo del linguaggio; nell’adulto e nell’anziano la difficoltà improvvisa o progressiva nel percepire con chiarezza le parole in una normale conversazione, l’intolleranza a rumori ambientali comuni, la presenza di acufeni, la vertigine ricorrente.
| I dieci gruppi di cause più frequenti: |
I dieci consigli preventivi: |
1. Cause genetiche: sono alla base di oltre il 50 per cento delle sordità infantili ma destinate ad aumentare. |
Se vi sono familiari con sordità sottoporre il neonato entro i sei mesi di vita ad un test uditivo; oggi il test è effettuabile già alla nascita; informarsi se nell’ospedale è operativo un programma di screening; consultare un medico genetista. |
2. Rischi in gravidanza e alla nascita: sofferenze fetali, parti difficoltosi, immaturità e prematurità. |
evitare in gravidanza fumo, alcolici e droghe; il neonatologo ed il pediatra sapranno indirizzare il neonato ad una diagnosi uditiva precoce entro i primi sei mesi, in caso di dubbio. |
3. Alti livelli di rumore e l’inquinamento acustico dell’ambiente di vita provocano in maniera subdola e progressiva sordità e problemi anche in altri apparati. |
Ascoltare la musica a volume moderato; sul lavoro utilizzare scrupolosamente i mezzi protettivi di legge; rivolgersi ad un tecnico specialista in acustica in caso di dubbio di
inquinamento sonoro ambientale. |
4. Molti farmaci sono “ototossici” cioè creano lesioni uditive a qualsiasi età anche prima della nascita (per es. molti antibiotici ed antinfiammatori, alcuni diuretici). |
Leggere attentamente i foglietti illustrativi; chiedere ulteriori informazioni al medico di base o allo specialista; evitare
l’uso spontaneo di antibiotici e l’uso continuativo di antinfiammatori. |
5. Infezioni batteriche e virali a qualsiasi età, prima e dopo la nascita, costituiscono un rischio (per es. influenza virale, parotite, meningite, morbillo, varicella, scarlattina,
tifo, rosolia, herpes zoster, toxoplasmosi, cytomegalovirus). |
Sottoporsi ad un esame audiometrico al primo insorgere di disturbi dell’udito, anche se lievi, in occasione di malattie infettive a rischio. |
6. Le otiti ripetute, trascurate o mal curate possono portare progressivamente a serie perdite uditive. |
Le otiti non vanno mai sottovalutate, vanno seguite nel tempo dallo specialista fino a guarigione completa. |
7. Malattie generali come diabete, disfunzioni della tiroide, malattie cardiocircolatorie e vascolari, ipertensione arteriosa, malattie renali, malattie del sistema immunitario possono costituire un rischio per l’udito. |
Consultare sempre il medico di base e lo specialista audiologo od otorinolaringoiatra al primo insorgere di disturbi dell’udito, il danno può essere arrestato o ridotto; per le sordità immuno-dipendenti un consulto con il medico immunologo permette di predisporre per tempo programmi terapeutici e preventivi. |
8. L’otosclerosi, malattia della staffa, la malattia di ménière, malattia del labirinto, sono responsabili di importanti perdite uditive; i tumori del nervo acustico si manifestano inizialmente con una piccola perdita uditiva che progredirà nel tempo. |
L’otosclerosi è una malattia progressiva, familiare, più frequente nella donna, che può essere operata con successo se diagnosticata per tempo; le crisi di vertigine accompagnate da disturbi uditivi anche lievi vanno subito poste sotto osservazione specialistica, possono guarire. le moderne ricerche audiologiche e neuroradiologiche permettono una diagnosi
precoce dei tumori uditivi ed un trattamento risolutivo. |
9. Traumi cranici con o senza frattura costituiscono un rischio per l’udito. |
Far richiedere sempre dopo un incidente stradale o sul lavoro un immediato consulto specialistico. |
10. I processi di “invecchiamento” producono una degenerazione progressiva ell’apparato uditivo, con conseguente ulteriore decadimento della qualità della vita nell’anziano. |
Una buona igiene alimentare, l’attività fisica e mentale e l’assunzione di antiossidanti possono ridurre l’impatto di tali conseguenze sull’udito; se necessario l’anziano deve essere guidato e assistito all’uso di idonei apparecchi acustici. |
Per qualsiasi dubbio consulta il medico specialista audiologo o otorinolaringoiatra: ve ne sono oltre 5000 su tutto il territorio nazionale
Per approfondire:
www.associazioneairs.it/html/giornata_nazionale.html
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