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La zanzara tigre : come prevenirla , come difendersi

Prevenire l'insediamento della zanzara tigre

Assumere comportamenti e abitudini che possano prevenire l'insediamento e la moltiplicazione della zanzara tigre, la cui puntura risulta più dolorosa di quella delle normali zanzare.

E' l'invito lanciato dall'Azienda Usl di Piacenza che, anche nel 2003, torna a mettere in guardia i cittadini dal rischio di diffusione dell'insetto, finora rinvenuto in tutte le province dell'Emilia Romagna ad esclusione di quelle di Piacenza e Parma.
La tendenza di questi anni - spiegano gli esperti - lascia infatti prevedere che, in breve, la zanzara tigre potrebbe approdare anche da noi.
Di qui la necessità di informare, attraverso un'apposita campagna, la popolazione piacentina sulle possibili conseguenze dell'arrivo dell'insetto.

Anche se i rischi sanitari conseguenti alle punture della zanzara tigre sono al momento considerati analoghi a quelli delle altre zanzare presenti normalmente in Italia, la puntura dell'insetto è più dolorosa e causa nelle persone sensibili pomfi pruriginosi di un certo rilievo.

L'identikit: da dove proviene

Originaria del sud- est asiatico, la zanzara tigre (nome scientifico Aedes Albopictus), è un insetto relativamente nuovo per il nostro paese ed è stata rinvenuta in Italia per la prima volta a Genova, nel 1990, introdotta quasi sicuramente attraverso il commercio di pneumatici usati.

Attualmente è presente in molte città italiane, soprattutto nel centro-nord.
L'attività di tale insetto è prevalentemente diurna, è particolarmente intensa alla mattina e nel tardo pomeriggio.
Si riconosce facilmente per la colorazione nera, con una banda bianca che attraversa longitudinalmente la parte superiore del torace, e grazie alle evidenti fasce bianche che caratterizzano il corpo e le zampe. Essa è lunga meno di un centimetro, cioè non é più grossa di una zanzara comune.

Dove e come si riproduce

É quindi fondamentale che tutti i cittadini cambino le loro abitudini per eliminare tutti quei fattori che favoriscono l'insediamento e la moltiplicazione di tale insetto. Se ciò viene fatto prima dell'arrivo della zanzara é molto più difficile che essa si possa insediare.
Come tutte le zanzare, anche la zanzara tigre, ha bisogno di raccolte d'acqua per riprodursi. Predilige le piccole raccolte d'acqua come pneumatici, bidoni, sottovasi, contenitori vari, ascelle degli alberi, etc. Essa depone le uova poco sopra la superficie dell'acqua, queste si schiudono solo quando sono sommerse. Un ambiente ricco di piante e fiori costituisce l'habitat ideale per l'insetto adulto.

Come prevenirla

Il singolo cittadino può fare molto per contrastare l'ulteriore diffusione di questa zanzara.
Innanzitutto eliminare tutte le raccolte d'acqua presenti sulla sua proprietà: sottovasi, annaffiatoi, secchi ed altri piccoli contenitori vanno sempre svuotati.
Anche i bidoni utilizzati per innaffiare gli orti vanno completamente svuotati ad intervalli di massimo 4-5 giorni e comunque chiusi completamente con una zanzariera o, meglio ancora, coperti.
Pneumatici e recipienti di varia natura non vanno mai abbandonati ma occorre provvedere ad un loro adeguato smaltimento.

Tombini, bocche di lupo e caditoie sono un altro ottimo sito di deposizione delle uova e sviluppo delle larve.
Contro la zanzara tigre, come d'altra parte contro le zanzare autoctone, la lotta adulticida da sola fornisce scarsi risultati. Sono invece fondamentali, oltre alle accortezze dette prima, i trattamenti larvicidi che hanno, innanzitutto, un impatto sull'ambiente molto meno forte, e che danno ottimi risultati nel contenimento delle infestazioni.

I trattamenti larvicidi, che sono utili contro tutte le zanzare, possono essere effettuati dal singolo cittadino nelle aree di sua proprietà. Essi però non possono comunque essere improvvisati ma devono essere oggetto di un programma più generale fatto dai comuni e dall'Ausl. La sola lotta chimica è comunque inutile contro la zanzara tigre finché non si opera eliminando tutti i possibili focolai larvali.

A chi rivolgersi

  • Per qualunque chiarimento o informazione i cittadini possono contattare l'U.R.P. 0523 303123.
  • Chi avesse una zanzara da far riconoscere la può portare presso l'Area Sanità Pubblica Veterinaria dell'Ausl, in via San Marco 1, a Piacenza (0523.35.82.02) oppure alla sezione di Piacenza dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, in strada della Faggiola, a Gariga di Podenzano, tel. 0523. 52.42.53.