Contro la zanzara tigre facciamoci in quattro
Partita la campagna informativa regionale
Un programma di disinfestazione a tutto campo, anche con interventi porta a porta di personale specializzato per ispezionare cortili e abitazioni e aiutare i cittadini ad adottare i comportamenti più corretti per combattere la zanzare tigre. Ma anche una capillare campagna di sensibilizzazione, con partenza il 21 aprile, che prevede – tra l’altro – l’invio di un opuscolo informativo a tutte le famiglie emiliano-romagnole.
Sono due delle misure previste dal Piano straordinario di lotta alla zanzare tigre e di prevenzione della Chikungunya messo a punto dalla Regione in collaborazione con Province, Comuni e Aziende sanitarie.
“Abbiamo ben chiaro un obiettivo – ha detto, presentando l’iniziativa, l’assessore regionale alle politiche per la salute Giovanni Bissoni - e cioè ridurre il più possibile la presenza della zanzara tigre, l’insetto che può trasmettere da uomo a uomo il virus, e la cui popolazione è in crescita anche in Emilia-Romagna . Per fare questo però la collaborazione dei cittadini nelle aree private sarà fondamentale, pena il rischio di vanificare anche gli interventi di disinfestazione che i Comuni realizzano negli spazi pubblici.“
Gli interventi “porta a porta” interesseranno in particolare le zone dove l’anno scorso si sono verificati i 217 casi accertati di Chikungunya registrati in regione: le province di Ravenna , Forlì-Cesena, Rimini e Bologna. Il Piano invece, che è già partito il 1° di aprile, interesserà tutta l’Emilia-Romagna.
Due gli obiettivi di fondo: ridurre il più possibile la popolazione di zanzara tigre in Emilia-Romagna, con il potenziamento degli interventi di disinfestazione, e rafforzare il sistema di sorveglianza sanitaria per individuare il più precocemente possibile eventuali casi sospetti.
“Il rafforzamento del sistema – ha detto Pierluigi Macini, responsabile del Servizio sanità pubblica della Regione - ci permette di intervenire rapidamente per effettuare diagnosi tempestive, monitorare accuratamente l’evoluzione epidemiologica e mettere in atto le misure adeguate di controllo”.
In questa prima fase la Regione ha stanziato 1 milione e 100 mila euro cui, ha detto Bissoni, “in assestamento di bilancio aggiungeremo altre risorse per sostenere l’incremento di spesa cui dovranno far fronte gli Enti locali per le attività di disinfestazione”.
Per questo lo scorso anno la Regione aveva già stanziato in via straordinaria 930 mila euro, ai quali si erano aggiunti 184 mila euro ripartiti tra le Associazioni dei donatori di sangue per compensare l’impatto negativo dell’epidemia sulle donazioni.
L’Emilia-Romagna è attualmente zona indenne da Chikungunya. Lo hanno dichiarato ufficialmente il 22 novembre scorso il Ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e l’European Centre for Disease prevention and Control e l’OMS. Lo stesso Piano regionale è il risultato del confronto con questi organismi e con il Ministero della sanità francese.
La lotta alla zanzara tigre vede coinvolti la Regione, il Servizio sanitario regionale, i Comuni, le Conferenze territoriali sociali e sanitarie e le Province, tutti coinvolti anche nella realizzazione della campagna informativa. Un gruppo regionale, a cui partecipano esperti della Regione, operatori dei Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl, operatori indicati dalle Conferenze territoriali sociali e sanitarie e dalle Province, sovrintende la realizzazione degli interventi.
L’assessore alla Provincia di Rimini, Fabrizio Piccioni (Upi Emili-Romagna) e il Sindaco di Comacchio Davide Verri (Anci Emilia-Romagna) presenti all'incontro con i giornalisti - hanno sottolineato in particolare l’importanza di questa collaborazione e di questa strategia condivisa che coinvolge tutte le realtà locali, per contenere efficacemente la presenza della zanzara tigre in tutta l’Emilia-Romagna .
La campagna di comunicazione
“Contro la zanzara tigre facciamoci in 4”. E’ questo lo slogan della campagna di comunicazione che, dal 21 aprile, sostiene il Piano di interventi, con quattro raccomandazioni: "Partecipiamo alla lotta alla zanzara tigre. Evitiamo i ristagni d’acqua e usiamo i prodotti larvicidi. Proteggiamo noi stessi ed evitiamo di farci pungere. Informiamoci." La necessità di intensificare la lotta alla zanzara tigre e di predisporre una campagna informativa che solleciti l’impegno di ciascuno è in relazione alla epidemia da virus Chikungunya che ha interessato alcune aree dell’Emilia-Romagna nell’estate 2007. La malattia non si trasmette da persona a persona ma attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta (che ha punto una persona ammalata). E’ di tutta evidenza quindi l’importanza di diffondere la conoscenza dei comportamenti più adeguati e di sollecitare la partecipazione.
“La campagna – ha spiegato Roberto Franchini responsabile dell’Agenzia Informazione e Ufficio stampa della Regione Emilia-Romagna – ha due diversi destinatari: i cittadini e gli operatori sanitari. Nei confronti dei cittadini, la cui collaborazione sarà fondamentale, il nostro obiettivo è stato quello di informarli e a coinvolgerli evitando tuttavia ingiustificati allarmismi. “
Su tutti gli strumenti di comunicazione previsti vengono indicati i riferimenti per informazioni e approfondimenti: il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30), la Guida ai servizi – informazioni on line (http://guidaservizi.saluter.it ) consultabile dalla homepage di Saluter e dei siti di tutte le Aziende sanitarie, il sito internet dedicato www.zanzaratigreonline.it .
Nel caso di emergenze sanitarie da Chikungunya le iniziative di comunicazione saranno accentrate in Regione e gestite dalla apposita Unità di crisi che entrerà in azione con il coordinamento dell’assessore alle politiche per la salute.
Queste, in dettaglio, le iniziative previste con partenza il 21 aprile.
Campagna informativa: le iniziative per i cittadini
Opuscolo informativo
Stampato in 2.200.000 copie, è lo strumento privilegiato per informare e coinvolgere attivamente tutti i cittadini nella lotta alla zanzara tigre, per invitare a proteggersi dalle punture e sul che fare in caso di sintomi riconducibili alla infezione da Chikungunya (febbre alta, astenia, importanti dolori articolari).
A partire dal 21 aprile (per 1.850.000 copie) è inviato a tutte le famiglie dell’Emilia-Romagna, le restanti 350.000 copie sono inviate alle Aziende sanitarie (per la diffusione nei luoghi di presenza del pubblico), agli amministratori di condominio, alle associazioni di categoria e di volontariato.
Depliant informativo
Predisposto per la stampa con spazio per la personalizzazione, è stato inviato il 3 aprile scorso ai Comuni per l’utilizzo nelle loro iniziative di informazione ai cittadini.
Depliant informativo per i viaggiatori
Stampato in 160.000 copie è inviato, a partire dal 21 aprile, alle agenzie di viaggio presenti in Emilia-Romagna. 10.000 copie sono inviate alle Aziende sanitarie per la diffusione nei servizi a disposizione dei viaggiatori. Contiene informazioni specifiche sulle malattie virali trasmesse dalle zanzare Aedes, gruppo del quale è parte anche la zanzara tigre, nelle aree del pianeta in cui queste malattie sono endemiche, sul che fare per proteggersi dalle punture, e sul che fare in caso di sintomi riconducibili alla infezione da virus Chikungunya.
Depliant informativo per i cittadini stranieri
Realizzato in 7 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, cinese, arabo), stampato in 100.000 copie è messo a disposizione a partire dal 28 aprile delle comunità e associazioni degli stranieri che abitano in Emilia-Romagna e – con 10.000 copie - degli Spazi per le donne immigrate e loro bambini dei Consultori familiari. Fornisce informazioni sul che fare per la lotta alla zanzara tigre e per proteggersi dalle punture anche nel caso di viaggi in Paesi dove le malattie trasmesse dalla zanzara tigre (e da altre zanzare del tipo Aedes) sono endemiche, sul che fare in caso di sintomi che possano essere messi in relazione con il virus Ckikungunya.
Manifesti e locandine
I manifesti 70x100, stampati in 10.000 copie, dal 21 aprile sono inviati ai Comuni in cui è presente la zanzara tigre (tutti i Comuni ad eccezione di quelli di montagna) per l’affissione negli spazi pubblici e nelle sedi di servizi comunali. Sono inoltre a disposizione delle Aziende sanitarie per l’affissione interna.
Le locandine 50x70 stampate in 25.000 copie, sono inviate, dal 21 aprile, alle Aziende sanitarie per l’affissione interna nelle sedi dei servizi (Uffici relazioni con il pubblico, ospedali, strutture socio-sanitarie, poliambulatori…) e per l’invio ai medici e ai pediatri di famiglia, alle farmacie del territorio, agli amministratori di condominio.
Video e radiocomunicati
Con la partecipazione del professor Giorgio Celli, i video e radiocomunicati saranno in onda rispettivamente dal 21 aprile al 5 maggio su 21 emittenti televisive locali e regionali con quatro passaggi al giorno per 14 giorni, e dal 28 aprile al 12 maggio su 8 emittenti radiofoniche locali e regionali per 5 passaggi al giorno per 14 giorni.
Annunci stampa
La pubblicazione degli annunci stampa su 12 quotidiani sono pianificati dal 20 aprile al 15 maggio (due o tre uscite a seconda delle testate).
Sito internet
Il sito internet www.zanzaratigreonline.it , è stato aggiornato e contiene approfondimenti sulla lotta alla zanzara tigre, sugli interventi di disinfestazione, sulle malattie trasmesse dalla zanzara tigre. E’ a disposizione dei cittadini, ma anche degli operatori del Servizio sanitario e delle Amministrazioni locali.
Numero verde 800 033 033 e Guida ai servizi-informazioni on line
Il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30) si può chiamare gratuitamente sia da telefono fisso che da cellulare. E’ collegato con gli Uffici relazioni con il pubblico delle Aziende sanitarie ai quali, senza oneri per chi chiama, possono essere trasferite le telefonate per esigenze di approfondimenti. Le informazioni fornite dal numero verde sono consultabili in http://guidaservizi.saluter.it indicata sulla home page di Saluter e dei siti di tutte le Aziende sanitarie.
Campagna informativa: le iniziative per operatori dei Comuni e del Servizio sanitario regionale
“Strategie di lotta integrata alla zanzara tigre. Vademecum per gli operatori”: le linee guida, stampate in 5000 copie, sono a disposizione, a partire dal 2 maggio, dei Comuni e dei Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl e di altri operatori dei Servizi sanitari su richiesta.
Documentario scientifico
Documentario in DVD sulla biologia della zanzara tigre e la modalità per combatterla, prodotto in 2000 copie, è inviato, a partire dal 28 aprile, ai Comuni e ai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl e di altri operatori dei Servizi sanitari su richiesta. E’ inoltre a disposizione, sempre su richiesta, delle scuole, di associazioni e di altri soggetti per iniziative di divulgazione.
Sito internet
Il sito www.zanzaratigreonline.it ha un’area riservata, strumento di lavoro e di conoscenza, agli operatori dei Comuni e ai componenti del gruppo di coordinamento regionale per la lotta alla zanzara tigre (composto da esperti della Regione, da operatori dei Dipartimenti di sanità pubblica e da operatori individuati dalle Conferenze territoriali sociali e sanitarie o dalle Province).
Cosa prevede il Piano regionale: la lotta alla zanzara tigre
Interventi di bonifica dei focolai larvali e di disinfestazione nelle aree pubbliche (compresi, nel caso, trattamenti adulticidi nei luoghi particolarmente “sensibili” come scuole, ospedali, strutture per anziani) sono realizzati in tutti i Comuni in cui è presente la zanzara tigre (non presente nell’alta collina). Nelle zone dove lo scorso anno si sono verificati casi di Chikungunya - a Castiglione di Ravenna, Ravenna città, Castiglione di Cervia, Cesena, Rimini e a Bologna - sono previsti anche interventi straordinari “porta a porta” nelle aree private.
Sono inoltre previsti specifici interventi (con Ordinanze dei sindaci e attività di informazione nell’ambito della campagna di comunicazione regionale) per ottenere il coinvolgimento dei cittadini nella lotta alla zanzara tigre in tutte le aree private, attraverso l’esecuzione di trattamenti larvicidi e la rimozione dei focolai di moltiplicazione delle zanzare.
Cosa prevede il Piano regionale: la sorveglianza sanitaria
Il virus Chikungunya si trasmette attraverso le punture di zanzara tigre infetta (che ha punto una persona ammalata). I sintomi della malattia, che ha un decorso benigno, sono febbre alta, astenia, forti dolori articolari persistenti.
Il sistema di sorveglianza, in capo al Servizio sanitario regionale ed in particolare ai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl, è stato potenziato. Ha il compito della identificazione tempestiva dei casi, anche sospetti, di febbre da virus Ckikungunya, della diagnosi, del controllo e monitoraggio della diffusione della malattia. Le attività di diagnosi di laboratorio sono in capo all’Unità operativa di microbiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, punto di riferimento per tutta la regione. Questo centro, già identificato come Centro Regionale di Riferimento per le Emergenze Microbiologiche (CRREM), è stato potenziato dal punto di vista strutturale e delle attrezzature per rispondere anche ad eventuali picchi di richieste di diagnosi.
Nel sistema di sorveglianza attiva sono coinvolti i medici di famiglia, i pediatri di fiducia, i medici del Pronto soccorso e della continuità assistenziale, con contatti periodici delle Aziende Usl per il ruolo che essi possono avere nella prima fase di individuazione di eventuali casi di Chikungunya.


















