Lotta alla sclerodermia: il 30 settembre ambulatori aperti
Ambulatori aperti, domenica 30 settembre all'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, per una giornata di sensibilizzazione dedicata alla sclerodermia. L'iniziativa, che si celebra in tutta Italia, è promossa dal Gruppo italiano per la lotta alla patologia. L'obiettivo è quello di informare l'opinione pubblica nei confronti di una malattia cronica evolutiva autoimmune, ancora poco conosciuta, i cui sintomi clinici più evidenti sono l'ispessimento e l'indurimento della pelle. Nella mattinata di domenica, dalle ore 9.30 alle 12, potranno accedere all'ambulatorio di Reumatologia i cittadini con fenomeno di Raynaud (ovvero un sintomo sospetto per sclerodermia) che desiderino approfondimento diagnostico. Oltre a capire la cute, soprattutto quella degli arti e della zona attorno alla bocca, la sclerodermia intacca anche i piccoli vasi arteriosi e capillari, e gli organi interni. Si tratta di sintomi che possono rimanere silenti per anni, rendendo così difficile una sua diagnosi tempestiva e precoce. In Italia la sclerodermia colpisce circa 50 mila persone, con un'incidenza maggiore tra le donne (il 90% dei pazienti). Ma quali sono i pazienti che possono rivolgersi domenica all'ambulatorio? Quali i sintomi che possono mettere in guardia? Lo abbiamo chiesto a Claudia Concesi, responsabile dell'ambulatorio di Reumatologia ed Immunologia dell'Ausl di Piacenza. "Il fenomeno di Raynaud è quasi sempre il primo sintomo della malattia e si manifesta come una variazione del colorito della cute (pallore, rossore o cianosi) delle estremità (mani e piedi) durante l'esposizione al freddo". A Piacenza esiste da anni un centro che si occupa di pazienti sclerodermici: attualmente ce ne sono in cura circa una quarantina. All'ambulatorio - collocato all'interno del reparto di Medicina Eri, nel nucleo antico dell'ospedale di Piacenza - si accade mediante appuntamento CUP. I pazienti sono sottoposti a periodici accertamenti per valutare eventuale interessamento di cuore, polmone, rene e altri organi e successivamente trattati con infusioni di farmaci vasodilatatore. Per la diagnosi precoce della malattia e il suo monitoraggio l'ambulatorio ha a disposizione da circa sette anni - con largo anticipo su molti altri centri in Italia - un videocapillaroscopio periungueale. "Si tratta - spiega la dottoressa Concesi - di uno strumento che consente di studiare in vivo la morfologia del microcircolo. La diagnosi precoce è fondamentale: l'avvio di una terapia sintomatica, l'unica attualmente possibile, consente di contenere segni e sintomi della sclerodermia, permettendo al paziente una migliore qualità di vita". "Collaboriamo - conclude quindi la responsabile dell'ambulatorio - con pneumologi, cardiologi, dermatologi, chirurghi vascolari e gastroenterologi per le frequenti complicanze della malattia". |


















