Prevenzione della morte improvvisa del lattante
Una manciata di semplici consigli e di efficaci regole comportamentali sintetizzate nello slogan "Per loro è Meglio": così il Servizio sanitario regionale ha lanciato una nuova ed importante campagna informativa per la prevenzione della morte improvvisa del lattante, che rappresenta ancora una delle principali cause di decesso nel primo anno di vita di bambini e bambine, escluse le malformazioni e la nascita prematura.
L'obiettivo è quello di ridurre al minimo il rischio del Sids (acronimo di Sudden infant death sindrome): se è vero, infatti, che non è stata ancora definita una causa certa di comparsa della cosiddetta "morte in culla", sono invece ben conosciuti alcuni comportamenti di prevenzione che hanno già dimostrato la loro efficacia.
L´assessore Giovanni Bissoni lo ha chiaramente espresso: "Un semplice gesto, come far dormire i bambini a pancia in su, può contribuire a ridurre la mortalità per Sids. Per questo è importante che i genitori siano informati".
Quattro le indicazioni, sintetizzate nella copertina dell'opuscolo: per i neonati è meglio dormire sulla schiena, sopra materassi rigidi e senza cuscino e in ambienti non troppo surriscaldati (intorno ai 18-20 gradi); essere allattati al seno, il più a lungo possibile ed essere tenuti lontano da ambienti frequentati da fumatori.
Il primo impegno, dunque, è per la mamma, a cui si consiglia di "fare il possibile per allattare". Il latte materno, elemento naturale, contiene infatti sostanze che prevengono le infezioni. Ancora, alle genitrici si raccomanda di non fumare durante la gravidanza, dopo il parto e durante l'allattamento. Altresì, è importante che negli ambienti dove vivono e dormono i bambini non si accendano sigarette. Come detto, l'opuscolo spiega che, nei primi sei mesi di vita la posizione più idonea per il sonno è quella a pancia in su. In effetti, studi clinici internazionali - come il recente lavoro dell'American Academy of Pediatrics, una delle più accreditate associazioni scientifiche internazionali - hanno dimostrato come la posizione sulla schiena sia stata in grado di ridurre fino al cinquanta per cento il rischio di morte improvvisa. Ancora, fresco è meglio! La temperatura ideale per il riposo dei piccoli è 18/ 20 gradi; i bambini non vanno coperti troppo, ne avvolti troppo stretti nelle coperte. Se hanno febbre, possono aver bisogno di essere coperti meno, piuttosto che di più.
L'obiettivo della campagna regionale è quello di diffondere questi consigli tra tutti i genitori, italiani e stranieri: per questo, la pubblicazione - attualmente in distribuzione anche a Piacenza, nei reparti di pediatria, negli ambulatori e consultori dell'Azienda Usl - è disponibile in undici lingue straniere, scelte in relazione ai gruppi linguistici presenti in Emilia-Romagna (inglese, francese, arabo, russo, albanese, spagnolo, portoghese, cinese, rumeno, slavo e urdu, la lingua nazionale del Pakistan).
La Regione intende inoltre fornire alle famiglie i riferimenti telefonici dei punti che costituiscono la rete di assistenza e consulenza del Servizio sanitario regionale: pediatri di libera scelta, pediatri consultoriali, referenti Sids degli ospedali e il Centro di coordinamento regionale, l'Unità operativa di neonatologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Piacevole la veste grafica: i testi sono accompagnati da disegni di Sergio Staino, offerti gratuitamente dallo stesso autore all'Associazione italiana "Semi per la SIDS" (una associazione nazionale di genitori impegnata nella prevenzione ma anche nel sostegno e nel supporto alle famiglie) che ne ha concesso l'utilizzo anche alla regione Emilia-Romagna.
Per informazioni
Per saperne di più, i genitori possono parlarne con il proprio pediatra di fiducia.
E' possibile rivolgersi anche a:
- Ai centri Sids di riferimento della provincia: ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza (presso Pediatria, referente dottoressa Paola Rubbi, tel. 0523.303368, e-mail g.biasucci@ausl.pc.it) o ospedale di Fiorenzuola (presso Pediatria, referente dottor Bruno Sartori (tel.0523.989655, e-mail b.sartori@ausl.pc.it)
- Alla Semi per la Sids (associazione nazionale che svolge attività di sostegno alle famiglie e di stimolo alla ricerca), sezione regionale a Parma, via Diogene 16 (tel. 0521.2555161, e-mail sidsemiliaromagna@libero.it)
- Al Centro coordinatore regionale dei Centri Sids: Neonatologia, Dipartimento materno infantile dell'Azienda ospedaliero universitaria di Parma (tel. 0521.290453, e-mail centrisids.emilia-romagna@ao.pr.it)
Per informazioni sui servizi è possibile inoltre rivolgersi al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale dell'Emilia Romagna 800.033.033 (giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30) o consultare saluter, il portale del Servizio sanitario regionale dell'Emilia Romagna (www.saluter.it)
Per maggiori informazioni:


















