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Skin cancer day 2006

Come ogni anno, l’Azienda Usl di Piacenza partecipa alla ottava edizione della Giornata nazionale per la prevenzione dei tumori della pelle (Skin cancer day 2006), che ricorre in tutta Italia sabato 6 maggio.
L’iniziativa è promossa dalle diverse Associazioni e Società Dermatologiche Italiane (SIDEV - Società Italiana di Dermatologia e Venerologia, ADOI – Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani, AIDA - Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali) riunite in un organismo denominato FEDERDERMA. Anche l'unità operativa di Dermatologia - con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Salute, del Comune di Piacenza e dell'Ordine provinciale dei Medici e degli Odontoiatri - aderisce all'iniziativa di informazione e prevenzione.

VISITE GRATUITE SU PRENOTAZIONE PER GLI ULTRAQUARANTENNI

Sabato 6 maggio saranno dunque disponibili per visite gratuite rivolte alla popolazione a rischio (cittadini tra i 40 e i 65 anni), gli ambulatori dell'Unità operativa di dermatologia presso il padiglione Belvedere, via Gadolini, 36.
Le visite (fino ad esaurimento posti) devono essere tassativamente prenotate telefonando al numero 0523.35.80.27 (da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 13). Non saranno visitati, per ovvie ragioni organizzative, i cittadini che nella giornata si presenteranno in accesso diretto, senza aver effettuato la debita prenotazione.
«Il nostro obiettivo - sottolinea il dottor Stefano Donelli, responsabile dell'Unità operativa di dermatologia - è quello di sensibilizzare la popolazione, visto l'aumento dell'incidenza delle patologie tumorali della pelle». Nel mondo, complessivamente, i tumori cutanei rappresentano circa un terzo di tutte le neoplasie, con un incremento piuttosto marcato negli ultimi vent'anni.
Su indicazione nazionale anche la Regione Emilia Romagna ha pensato di offrire l’opportunità delle visite gratuite ai cittadini tra i 40 anni e i 65 anni d’età per sensibilizzare alla prevenzione questa fascia di popolazione più a rischio di tumore cutaneo.

TASK FORCE DI PROFESSIONISTI PER LA SENSIBILIZZAZIONE

«Gli ambulatori - spiega il dottor Donelli - saranno aperti dalle ore 9.00 alle 17.00. I cittadini, oltre alla visita dermatologica, potranno rivolgere domande agli specialisti e ottenere informazioni specifiche». Per l'occasione, sarà mobilitata l'intera divisione di dermatologia dell'Ausl piacentina. Alla task force si uniranno anche altri dermatologi, che hanno aderito alla giornata di sensibilizzazione.

AUMENTO INCIDENZA TUMORI CUTANEI

«Anche nelle ultimi eventi scientifici nazionali - evidenzia ancora Donelli – è stato ribadito un aumento dell'incidenza dei tumori cutanei, sia melanomi sia epiteliomi. La forma più pericolosa e grave, tra l'altro difficilmente trattabile se diagnosticata tardivamente - continua il professionista Ausl - è quella del melanoma". Donelli fa riferimento ad alcuni dati regionali, raccolti grazie ad un lavoro d'équipe condotto da un gruppo di dermatologi. «L'incidenza del melanoma è cresciuta da una media del 13,2 per ogni 100.000 abitanti del 1997 al 16,2 del 2001». Anche le cifre piacentine non si discostano da questo preoccupante trend di crescita. «Nel 2000 abbiamo registrato 27 casi, saliti a 36 nel 2001 e attestati a 32 nel 2002 e 2003».
L'incremento può essere riconducibile ad una serie di cause. «Come per tutti i tumori - prosegue il dermatologo - si può trattare di una predisposizione costituzionale (pelle e occhi chiari, con una maggior sensibilità all'esposizione ai raggi ultravioletti) e interazione con l'ambiente (esposizione al sole). Dall'inizio del secolo scorso, è aumentata in modo significativo l'esposizione al sole, avviata inizialmente con una logica di cura, per sfruttarne gli effetti benefici in rapporto a patologie quali il rachitismo e la tubercolosi. Oggi però si rileva spesso il problema opposto, quello di un'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole».
Gli effetti di queste esposizioni troppo prolungate possono essere acuti (ustioni) o cronici (dovuti a danni cumulativi). «Chi abusa della tintarella, rispetto al fototipo della propria pelle - continua Donelli - rischia un precoce invecchiamento della pelle ed in alcuni casi, lo sviluppo di tumori cutanei. Eritemi e ustioni, in questo senso, possono già rappresentare campanelli d'allarme da non sottovalutare».
Cosa fare allora? «E' importante esporsi in misura minore e comunque nel modo appropriato al proprio tipo di pelle: è utile comunque evitare le ore centrali della giornata, utilizzare cappelli, occhiali e vestiti per proteggersi e fare ricorso ad un adeguato schermo protettivo».

PAROLA D'ORDINE: PREVENIRE

Per ridurre l'incidenza dei melanomi e dei tumori cutanei in generale, i dermatologi sono quindi fortemente impegnati sul fronte della sensibilizzazione, tema a cui è dedicata anche l'iniziativa dello "Skin cancer day 2006": «La popolazione deve essere adeguatamente informata, per sapere che una diagnosi precoce può essere determinante. Se un tumore viene diagnosticato tempestivamente, le conseguenze possono essere ridotte». Essenziale, quindi, l'autoispezione della pelle: «Ciascuno deve osservarsi e imparare a conoscersi, per individuare immediatamente cambiamenti o insorgenza di macchie o lesioni pigmentate. In questo caso è bene rivolgersi al medico di famiglia o al dermatologo. Lo stesso discorso vale anche per i nevi, che devono essere attentamente monitorati, per cogliere tempestivamente l'insorgere di nuovi o l'estendersi di quelli già presenti».
Contemporaneamente, gli specialisti della Ausl insistono anche sulla necessità di adeguate abitudini di vita, che possono rappresentare un ottimo fattore di prevenzione delle neoplasie cutanee.