LA MALATTIA DA COVID

Febbre, tosse secca, spossatezza sono i sintomi più spesso associati a malattia da covid19
Ci sono sintomi meno comuni quali indolenzimento e dolori muscolari, mal di gola, diarrea, congiuntivite, mal di testa, perdita del gusto o dell'olfatto, eruzione cutanea o scolorimento delle dita di piedi o mani

Ho sintomi riferibili alla malattia da coronavirus, cosa devo fare?
In caso di sintomi il cittadino segnala al proprio medico di medicina generale che attiva il percorso dedicato ai casi sospetti di Covid19, all'igiene Pubblica o alle squadre USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) per concordare la presa in carico e l’eventuale tampone. In caso di esito del tampone negativo il cittadino viene avvisato dal suo medico curante, che vede il referto e non riceverà nessuna comunicazione da parte del servizio di Igiene Pubblica.  Se il tampone è positivo invece, il paziente viene contattato subito dall'Igiene Pubblica che avvia la messa in quarantena della persona e dei suoi contatti.

Dovrò essere ricoverato in ospedale?
Le persone con sintomi lievi che non soffrono di altre patologie sono tenute ad automedicarsi a casa.
In media, passano 5-6 giorni prima che una persona che ha contratto il virus manifesti i sintomi; il periodo di incubazione può però durare fino a 14 giorni.
Solo se i sintomi fossero molto gravi, dopo aver consultato il tuo medico di famiglia, chiama il 118. Non recarti direttamente in ospedale.

Sono stato messo in quarantena dopo tampone positivo, cosa devo fare dopo 14 giorni?
Le persone con tampone positivo (caso accertato), dopo 14 giorni devono effettuare due tamponi consecutivi con esito negativo per essere dichiarati guariti e dunque terminare la quarantena.
In caso i due tamponi di controllo non siano entrambi negativi,  non si può chiudere la quarantena e l’Azienda non può inviare la lettera che attesta la conclusione dell’isolamento. In questo caso Il cittadino viene chiamato dopo 7 giorni per rifare il tampone.
Sono convivente con un paziente caso accertato di coronavirus
In caso di persona che convive con un paziente positivo e non si è isolata, cioè ha avuto un contatto stretto con un covid19+, deve continuare la quarantena per i 14 giorni successivi al giorno in cui si negativizza il paziente positivo, indipendentemente da un esito negativo del tampone che può aver fatto. Questo perché fino al giorno prima della negativizzazione del pazienze covid19+ (positivo), la persona era comunque potenzialmente infetta. La persona convivente del paziente che è stato positivo, dopo i 14 giorni, se resta asintomatico esce senza tamponi (viene autorizzato dall'operatore della sorveglianza).

 

Ultimo aggiornamento: 16/06/2020

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