FAQ : domande e risposte .
Le donne chiedono, noi rispondiamo

1) Perché aderire allo screening mammografico

· Perché si attua un programma di screening su una popolazione?
Per diagnosticare precocemente una malattia, prima della comparsa di sintomi, e per avviare tempestivamente il trattamento terapeutico. Un trattamento precoce, infatti, ha dei vantaggi rispetto a un trattamento tardivo, in termini di guarigione e di sopravvivenza alla malattia.

· Quali sono le condizioni che consentono di attuare un programma di screening su una popolazione?
Le condizioni per attuare un programma di screening sono diverse:
1. la malattia che si vuole identificare è un problema di salute pubblica che coinvolge un elevato numero di persone;
2. esistono lesioni pre-cancerose e / o stadi precoci nel corso dello sviluppo della malattia che si possono diagnosticare;
3. il trattamento terapeutico effettuato durante lo stadio precoce della malattia comporta vantaggi (diminuzione di mortalità e / o di nuovi casi) rispetto al trattamento in uno stadio più tardivo;
4. il test è accettabile dalla popolazione ed è inoltre gratuito, ripetibile, innocuo, facile da eseguire e di basso costo;
5. esistono strutture sanitarie qualificate in grado di effettuare la diagnosi e la terapia.

· A cosa serve fare lo screening?
Il test di screening seleziona, all'interno della popolazione bersaglio (le persone individuate dal programma di screening) donne senza sintomi, apparentemente sane che possono avere una malattia, rispetto a quelle che sono veramente sane.

· E' possibile che lo screening dia risultati sbagliati?
Come tutti gli esami, è possibile, anche se in piccola percentuale, che il test dia falsi negativi (risultati normali in persone ammalate) e falsi positivi (risultati anormali in persone sane).

· Cosa vuol dire "consenso informato" negli screening?
La partecipazione agli screening, è l'esercizio di un diritto che richiede la piena consapevolezza. Un semplice invito non è sufficiente perché vi sia partecipazione informata. L'invito deve essere accompagnato da una adeguata informazione e partecipazione.
L'informazione deve essere veritiera, basata sull'informazione scientifica disponibile, chiara per il linguaggio utilizzato (anche numerico) e ben compresa.
Devono essere sottolineati i benefici che ogni donna si può attendere, ma anche i possibili svantaggi derivanti dal test secondo le caratteristiche conosciute di ogni tipo di screening: In generale le donne dovrebbero essere consapevoli che vi è la possibilità di essere richiamate per ulteriori accertamenti, talora di tipo invasivo. Deve essere, inoltre, ricordata la possibilità di comparsa di una forma tumorale tra due test successivi di screening (casi di intervallo) e, quindi, l'esigenza di prestare attenzione ai segnali del proprio corpo onde evitare false rassicurazioni.
L'informazione fornita deve anche tenere conto della possibilità che in alcune situazioni il test porti a identificare forme a bassa potenzialità evolutiva, che potrebbero regredire o che sarebbero altrimenti rimaste silenti. Si potrebbe verificare, in questi casi, un sovratrattamento, con tutti i rischi e i disagi che ciò può comportare.
In questo contesto non è necessario che la donna interessata sottoscriva alcun documento formale.

· Come si fa a sapere se il programma di screening è condotto in modo appropriato?
La popolazione cui si rivolge il programma ha diritto alla qualità delle prestazioni che riceve e all'impegno che sia contenuto il più possibile il numero di "falsi positivi" e di "falsi negativi". Ciò significa che in ogni programma deve essere valutata la qualità delle diverse attività.
Tale diritto non può prescindere dall'informazione sugli indicatori che misurano il grado di tale valutazione e sui programmi di accreditamento attivati. Questi dati vanno richiesti agli organizzatori dei programmi.
Nella progettazione, nella realizzazione e nella valutazione di ogni programma di screening dovrebbe essere previsto un momento organizzato, e adeguatamente finanziato, di partecipazione dei membri della comunità. Rappresentanti degli utenti devono far parte degli organismi che valutano i risultati e che scelgono gli indirizzi e i protocolli da seguire al fine di decidere il tipo e l'adeguatezza dell'informazione da presentare ai cittadini.

· Perché sono soggette a screening del tumore della mammella solo le donne tra i 50 e i 69 anni?
Numerosi studi hanno dimostrato che la mammografia è utile nel ridurre la mortalità per tumore della mammella nelle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, periodo considerato a maggior rischio.
Per le altre fasce d'età non è stata ancora dimostrata l'utilità di un programma di screening organizzato rivolto all'intera popolazione.

· Quali sono i fattori che predispongono al tumore della mammella?
I fattori correlati direttamente o indirettamente al rischio di uno sviluppo del tumore della mammella sono:
1. non aver avuto figli;
2. prima gravidanza in età tardiva;
3. prima mestruazione precoce;
4. menopausa tardiva;
5. avere più di 50 anni;
6. aver già avuto un carcinoma della mammella.

· Che cosa viene evidenziato con l'esame?
Si possono evidenziare lesioni della mammella anche molto piccole, spesso non palpabili, su cui intervenire precocemente.

· Perché è utile fare la mammografia?
La mammografia permette di individuare l'eventuale tumore quando non è ancora palpabile (dimensioni inferiori a 1 cm). Se il tumore è piccolo, aumentano le possibilità di guarigione e l'intervento chirurgico è conservativo (molto ridotto).

· Nel caso in cui il test precedente sia risultato negativo, è comunque indispensabile ripeterlo?
La mammografia è un esame che va ripetuto periodicamente anche se il precedente esito è risultato normale, in quanto è possibile ammalarsi successivamente.

· L'esame va ripetuto anche se non è presente alcuna sintomatologia?
Si, è necessario ripetere l'esame.
La mammografia si fa anche in assenza di sintomi proprio per trovare eventuali noduli molto piccoli, non palpabili.

· E' possibile l'insorgenza di un tumore dopo un esame negativo?
Si.
E' raro, ma è possibile che un tumore alla mammella insorga dopo una mammografia risultata normale e prima dell'esame successivo (lesione, tumore o cancro di intervallo).
Per questo si suggerisce l'autopalpazione nel periodo che intercorre fra gli esami.

· L'ecografia è un esame più efficace della mammografia?
L'ecografia è un esame di completamento della mammografia e della visita.
Serve per verificare immagini radiografiche che non siano chiare, o noduli o addensamenti al seno.
Da sola generalmente non è in grado di evidenziare anomalie della mammella.

2) Come aderire allo screening

· Come si prenotano le visite per lo screening?
Gli esami di screening vengono programmati direttamente dagli operatori dell'Azienda sanitaria.
L'interessata riceverà a domicilio una lettera personalizzata contenente tutte le informazioni utili per effettuare l'esame.

· E' possibile cambiare la data e l'ora dell'appuntamento?
Si, è possibile cambiare la data e l'ora dell'appuntamento.
Questo problema non deve essere un motivo per rinunciare all'esame.

· Pur essendo nella fascia d'età interessata ma non avendo ancora ricevuto l'invito, è possibile anticipare il test e farlo al più presto?
Il programma di screening garantisce che ogni due anni la donna verrà chiamata.

· Serve la richiesta del medico curante?
Per gli esami che fanno parte dello screening non è necessaria la richiesta del medico. E' sufficiente portare la lettera di invito.

· Si possono prenotare anche altri esami?
Ogni esame eseguito al di fuori del programma di screening deve essere richiesto dal medico e prenotato attraverso i centri competenti.

· Quanto costa eseguire l'esame?
Per le donne inserite nel programma di screening l'esame è gratuito.

· Tutte le mammografie sono gratuite?
Per le donne inserite nello screening, le mammografie previste dal programma e gli eventuali successivi approfondimenti diagnostici sono gratuiti.

· Viene rilasciata una giustificazione per l'assenza di lavoro?
Si, a richiesta dell'interessata.

3) Controindicazioni per eseguire lo screening

· Si può effettuare la mammografia in stato di gravidanza?
In genere questo problema non esiste perché lo screening è rivolto a donne con almeno 50 anni.
Comunque, in generale, la mammografia non si esegue in gravidanza.

· Cosa fare se si hanno familiari con patologie tumorali?
La presenza di patologie tumorali della mammella nelle madri o nelle sorelle aumenta il rischio.
Si deve eseguire la mammografia ogni due anni anche in quei casi.

· Essere sottoposte a trattamento chemioterapico condiziona l'esame?
Non vi sono controindicazioni.

· Può essere dannoso fare tante mammografie (radiografie)?
Di solito viene consigliato di evitare la ripetizione se l'ultima mammografia è stata eseguita nei 12 mesi precedenti l'invito.
Nei centri di screening del Servizio sanitario vi sono moderne apparecchiature che permettono di utilizzare dosi di raggi X molto basse.
Si effettuano inoltre sistematicamente obbligatori controlli di qualità sia delle attrezzature che delle procedure utilizzate. Il rischio, quindi, è estremamente basso e di gran lunga inferiore ai vantaggi offerti dalla mammografia.

· Si può eseguire l'esame durante le mestruazioni?
Non vi sono controindicazioni. Generalmente, nella fascia di età sottoposta a screening, le donne sono in menopausa.
E' comunque consigliato evitare il periodo pre-mestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria.

· Durante l'allattamento al seno si può effettuare la mammografia?
Si.
Si può avvertire, tuttavia, un lieve dolore durante la manovra di compressione della mammella.

· Si può effettuare la mammografia se si hanno secrezioni al capezzolo?
Si.
Tuttavia, nel caso di secrezioni ematiche, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante.

· Una donna con il seno fibrocistico può sottoporsi alla mammografia?
Non vi sono controindicazioni.
Si può sentire un lieve dolore per la compressione della mammella durante l'esecuzione dell'esame.

· Si può eseguire la mammografia con la mastite?
Non vi sono controindicazioni.
In genere è utile, prima di effettuare l'esame, seguire una terapia antinfiammatoria e / o antibiotica prescritta dal medico, perché l'esecuzione dell'esame potrebbe risultare dolorosa.

4) Preparazione all'esame

· Quale è il periodo più indicato per eseguire l'esame e, in particolare, a quale distanza dal ciclo mestruale?
Generalmente, le donne sottoposte a screening sono in menopausa.
Per eseguire la mammografia il periodo è indifferente, anche se è comunque sconsigliato il periodo pre-mestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria.

· Si possono assumere farmaci prima di eseguire l'esame?
L'assunzione di farmaci non incide sull'esito dell'esame.

· E' un esame che richiede il digiuno?
Non è richiesto il digiuno.

· In prossimità dell'esame è necessario astenersi dai rapporti sessuali?
No.

5) Esecuzione dell'esame

· In che cosa consiste l'esame?
Vengono eseguite due radiografie per ciascuna mammella.

· Quali strumenti e materiali vengono usati per l'esecuzione dell'esame?
Si usano un apparecchio radiografico (mammografo) e pellicole radiografiche.
Tutte le apparecchiature utilizzate nel programma di screening sono sottoposte a rigorosi controlli di qualità che garantiscono la massima affidabilità.

· Il materiale che viene usato è sterile?
No, perché non è necessario che lo sia.

· Come si esegue l'esame?
La donna viene invitata ad appoggiare una mammella per volta su un piano e a seguire le istruzioni del tecnico.
La mammella viene leggermente compressa e vengono eseguite le radiografie sia in senso orizzontale che verticale.

· Da chi viene eseguito l'esame?
L'esame viene eseguito da tecnici radiologi specializzati con esperienza nel settore.

· La mammografia è dolorosa?
No.
Alcune donne provano un leggero fastidio al momento della compressione della mammella. Può essere più doloroso in fase premestruale, di maggiore tensione mammaria.

· Quanto tempo occorre per eseguire l'esame?
Complessivamente dai 10 ai 15 minuti.

· Oltre al test, viene eseguita anche la visita medica specialistica?
No, perché nella grande maggioranza dei casi, le donne che eseguono il test sono sane.
Nella prima fase lo screening mira a identificare eventuali lesioni iniziali in donne asintomatiche e solo se ne vengono evidenziate, è necessario effettuare una visita specialistica.

6) Risposta all'esame

· Che cosa deve essere scritto nel referto quando l'esame è normale?
A volte è reso esplicito che non si sono trovate alterazioni che facciano pensare al tumore.
Spesso nel referto vengono riportati termini come "negativo", o "nei limiti della norma" oppure "normale" per indicare che non si sono evidenziate alterazioni sospette.

· Come si può ottenere una risposta immediata?
Non è possibile avere una risposta immediata perché anche se l'esecuzione dell'esame è rapida, l'osservazione delle lastre e la refertazione avvengono successivamente.

· A chi e in che modo viene comunicato l'esito dell'esame?
La risposta viene comunicata sempre all'interessata.
Se il risultato dell'esame è normale viene inviata una lettera a domicilio.
Se l'esame non è ben leggibile o vi si rilevano delle alterazioni, l'interessata viene contattata direttamente dal personale competente per ripeterlo o per eseguire ulteriori accertamenti diagnostici.
La documentazione sanitaria e l'esito degli esami, in alcune realtà territoriali, vengono inviati anche al medico curante salvo diversa indicazione da parte della donna.

7) Intervallo e nuova chiamata

· Quanto tempo passa tra una mammografia e l'altra?
Due anni.

· Perché è stato definito un intervallo così lungo?
E' stato dimostrato che due anni è un tempo sufficiente per fare la diagnosi precoce nella grande maggioranza dei casi.
Molti studi scientifici hanno dimostrato che il vantaggio di un intervallo più corto è limitato.
E' tuttavia utile che la donna presti particolare attenzione alla eventuale comparsa di sintomi, quali dolore al seno o secrezioni dai capezzoli, e li segnali al medico curante.

· Cosa si deve fare quando è ora di ripetere l'esame?
Il successivo controllo viene prenotato direttamente dagli operatori del centro di screening.
Alla scadenza del periodo di intervallo, l'intervallo, l'interessata riceve una lettera a domicilio, nella quale sono contenute le indicazioni necessarie.

· Quali possono essere i motivi per un richiamo dopo un esame?
Il motivo più comune è che la mammografia non sia riuscita perfettamente e, quindi, non sia interpretabile. L'interessata viene richiamata per eseguire una nuova lastra.
Quando vi sono dubbi o si evidenziano alterazioni anche minime, l'interessata viene richiamata per eseguire altri accertamenti finalizzati a confermare o escludere la presenza di tali alterazioni.
In tal caso si possono eseguire:

  • lastre aggiuntive;
  • una visita specialistica;
  • una ecografia.

· Nel caso in cui il test sia stato eseguito di recente, si deve rifare?
No, il test non si deve rifare.
Se esistono sintomi o problemi clinici, o su richiesta del medico curante o dello specialista, può essere opportuno eseguire un nuovo accertamento.
Questi casi, però, non rientrano nel programma di screening.

8) Termini poco chiari

· Ago aspirato
E' una procedura che permette di asportare delle cellule direttamente dalla lesione evidenziata con la mammografia o l'ecografia. Queste cellule vengono poi esaminate al microscopio.
Viene eseguita con un ago molto sottile. Provoca solo fastidio o modesto dolore.

· Biopsia
E' un prelievo di piccole quantità di tessuto che viene esaminato al microscopio a scopo diagnostico.
Nello screening del tumore della mammella può essere eseguita in anestesia locale o generale ed è di facile esecuzione.

· Calcificazioni
Sono piccoli depositi di sali di calcio, visibili solo con la mammografia, presenti in diverse patologie mammarie.
Le calcificazioni possono verificarsi sia in caso di patologie benigne (come negli esiti di mastopatia fibrocistica) sia in zone di trasformazione in senso neoplastico.

· Cancro
E' un tumore maligno o neoplasia maligna.

· Citologico
Attinente allo studio delle cellule.

· Compressione della mammella
E' una manovra che viene eseguita durante la mammografia. A volte è lievemente fastidiosa o, più raramente, provoca modesto dolore. E' necessaria per usare una minore quantità di radiazioni e avere un esame più leggibile che permetta quindi una diagnosi più precisa.

· Diagnosi
E' la determinazione della natura o della sede di una malattia, in base alla valutazione dei segni con cui si manifesta (sintomi).

· Ecografia
E' un esame che utilizza gli ultrasuoni, e non i raggi X.
Permette di controllare noduli palpabili oppure evidenziati dalla mammografia ed è in grado di distinguere se sono solidi o contengono materiale liquido (cisti).
Con l'ecografia non si vedono noduli inferiori a 0,7 - 0,8 cm, soprattutto se sono immersi in tessuto adiposo.
Non può sostituire la mammografia, che rimane l'unico test di screening.

· Epitelio
E' il tessuto di rivestimento degli organi, formato da cellule fittamente addossate, disposte in uno o più strati.

· Istologia
E' la disciplina che studia la struttura cellulare dei tessuti anche mediante esami al microscopio.

· Mammografia
E' un esame radiologico che fornisce un'immagine della mammella e ne consente lo studio.
E' l'indagine più affidabile per la diagnosi precoce del tumore della mammella, perché riesce a mettere in evidenza anche lesioni molto piccole, come le microcalcificazioni. Naturalmente, per raggiungere questo scopo, deve essere una mammografia di buona qualità, eseguita da personale appositamente formato, con apparecchiature adeguate e periodicamente controllate.

· Mammografo
E' l'apparecchio radiologico che serve per fare la mammografia.

· Mastite
E' un'infiammazione della mammella, che può interessarla tutta o solo in parte.
Provoca dolore, rossore, a volte febbre.
Si può curare con una terapia a base di farmaci (antinfiammatori e antibiotici) che potrà essere prescritta durante una visita medica.

· Mastopatia fibrocistica
E' una malattia della ghiandola mammaria, che presenta un tessuto di costituzione fibrosa (abnorme presenza di fibre).

· Neoplasia
E' la formazione, per lo più patologica, di nuovi tessuti. Sinonimo di tumore.

· Nodulo
E' un addensamento circoscritto nella mammella.
Si può sentire con la palpazione, si può vedere anche come zona opaca effettuando la mammografia e come area solida o cistica con l'ecografia.

· Patologia
E' lo studio dei processi morbosi (malattie) in rapporto alle cause che li determinano. E' un termine usato a volte come sinonimo di malattia.

· Programma di screening
E' un intervento programmato di prevenzione secondaria (diagnosi precoce), effettuato dal servizio sanitario e rivolto a un ben definito gruppo di persone (popolazione bersaglio), a cui viene offerto attivamente un test di facile esecuzione, ripetibile, innocuo, di basso costo e gratuito. Viene inoltre garantita gratuitamente anche la successiva assistenza diagnostica e terapeutica, qualora si renda necessario.
I programmi di screening sono sottoposti ad accurati controlli di qualità in tutte le fasi. I risultati di tali controlli sono a disposizione presso il Centro organizzativo del programma in ogni Azienda sanitaria.

· Proiezione laterale / obliqua / medio laterale / cranio caudale
Sono le posizioni in cui si eseguono le lastre di base della mammografia.
Per effettuarle si comprime la mammella in senso laterale dall'esterno all'interno, o dall'alto verso il basso.

· Raggi X
Sono raggi emessi da una particolare apparecchiatura che permettono di "vedere" all'interno dei tessuti e distinguere le loro differenze.
I raggi erogati utilizzando i mammografi attualmente in commercio sono di entità modesta e, se l'esame è ben eseguito, la dose che viene assorbita è molto bassa.

· Screening
E' un intervento sanitario che mira a mettere in evidenza una malattia nelle sue fasi iniziali.
L'individuazione delle fasi precoci della malattia può permettere di intervenire tempestivamente con le cure più appropriate, facilitando la guarigione e riducendo la mortalità.
E' proponibile solo qualora ne sia stata provata scientificamente l'efficacia in termini di riduzione della mortalità per quella determinata malattia e / o dello sviluppo di nuovi casi.
Lo screening è un modo per selezionare, con un test, in una popolazione asintomatica ben definita, un piccolo gruppo di persone da sottoporre a successive indagini diagnostiche di approfondimento per stabilire se sono portatrici o no della patologia di cui si intende fare la diagnosi precoce.
Lo screening non si effettua in persone che già abbiano sintomi in cui la malattia sia evidente.

· Terapia
E' l'insieme dei provvedimenti adottati per combattere una malattia.

· Termografia
E' un esame della mammella ormai poco usato e di scarsa utilità in quanto è superato dalle nuove tecniche mammografiche.

· Tessuto
E' il materiale che costituisce gli organi, formato da un aggregato di cellule che hanno forma, struttura e funzioni simili.

 

Questa pagina è stata modificata il: 28/07/2004

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