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Per menopausa e feto podalico: un ambulatorio di agopuntura

Attivato, al Centro Salute Donna di Piacenza, un ambulatorio di agopuntura per sindrome menopausale e rivolgimento del feto in posizione podalica.

Si tratta di due pratiche sperimentali dedicate alla salute della donna che s’inquadrano nell’ambito di una programmazione più ampia, definita dalla Regione Emilia Romagna per il biennio 2006/ 2007 e relativa all’integrazione delle medicine non convenzionali.
Lo schema, approvato dalla giunta Errani con la delibera 779 del 2006, contiene nel complesso ventinove progetti demandati alle Aziende sanitarie e attuati grazie ad un finanziamento integrativo dedicato. Il programma prevede inoltre azioni finalizzate alla informazione dei medici e dei cittadini, alla formazione degli operatori sanitari coinvolti e alla sorveglianza sulla sicurezza dei trattamenti.
I progetti selezionati dalla Regione si basano prevalentemente sull’agopuntura, pur senza trascurare riferimenti all’omeopatia e alla fitoterapia: a Piacenza, nello specifico, sono stati individuati due ambiti di applicazione di queste pratiche di medicina non convenzionale.

Sindrome menopausale

Il progetto propone alla donne con sindrome climaterica che non hanno la possibilità di effettuare la terapia ormonale sostitutiva o non desiderano ricorrere ad essa, di sottoporsi ad un ciclo di sedute di agopuntura secondo i canoni della medicina tradizionale cinese.

Malposizione fetale

Nell’eventualità di una presentazione podalica del feto in gravidanza, si stimola il rivolgimento tramite sedute di agopuntura e moxibustione (riscaldamento punto BL 67 zhiyin). L’efficacia di tale pratica di medicina non convenzionale è supportata da un’ampia letteratura.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha sottolineato la particolare utilità, in ambito ostetrico-ginecologico, dei trattamenti di agopuntura.

A Piacenza, i due progetti sono realizzati presso uno specifico ambulatorio attivato al Centro Salute Donna in collaborazione con le ostetriche e i ginecologi dei consultori familiari e delle unità operative ospedaliere. La responsabilità dell’attività è stata affidata al dottor Alberto Botti, specialista in anestesia, rianimazione, terapia del dolore e diplomato in agopuntura. Il servizio è attivo in piazzale Torino 7, a Piacenza, ogni venerdì dalle 13 alle 19.
Le utenti interessate potranno accedere all’ambulatorio con richiesta del ginecologo curante compilata su apposito modulo disponibile presso il Centro Salute Donna e i consultori del distretto urbano. Per informazioni, è possibile contattare il numero telefonico 0523.30.38.16 (da lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 13.30 e dalle ore 16 alle 17.30). Il servizio è dotato anche di una segreteria telefonica, a cui è possibile lasciare un messaggio fuori orario per essere successivamente raggiunti dagli operatori.
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare anche l’indirizzo mail a.botti@ausl.pc.it

L’intero programma regionale dedicato all’integrazione delle medicine non convenzionali è consultabile sul web sui portali dell’Agenzia sanitaria regionale (http://asr.regione.emilia-romagna.it/asr/index.htm) e di Saluter (http://www.saluter.it).