Menopausa senza paura, una risposta personalizzata
La menopausa è un traguardo della vita
che fisiologicamente si riferisce alla cessazione delle funzioni
dell'ovaio.
La parola deriva dal greco men (mese) e pausis (fine);
la donna in menopausa non ha più l'ovulazione e conseguentemente
il ciclo mestruale e non è più fertile.
Il processo è progressivo;
in alcuni casi avviene in poco tempo, qualche mese, in altri è più prolungato
e può durare alcuni anni.
La scomparsa delle mestruazioni rappresenta soltanto uno dei segni
della menopausa. L'esaurirsi della produzione di ormoni femminili,
altera, infatti, l'equilibrio che ha accompagnato la donna per
tutta l'età fertile, provocando frequenti disturbi e malesseri.
La menopausa rappresenta, quindi, una fase delicata della vita,
durante la quale la donna percepisce, in modo crescente, le modificazioni
avvenute nel suo organismo.
Secondo studi statistici, in Italia,
l'età media delle
donne che entrano in menopausa copre un lungo arco di tempo che
va dai 45 ai 55 anni, tenendo conto anche delle prime avvisaglie
delle modificazioni ormanali.
Sintomi
Vampate di calore, sudorazioni, insonnia ed irritabilità: in genere i sintomi acuti compaiono prima della menopausa vera e propria e tendono spesso a regredire dopo 2-3 anni. Questi stati di malessere fastidiosi sono da ricondursi alla carenza di estrogeni che altera i sistemi di termoregolazione e induce modificazioni del ritmo del sonno.
La diminuzione progressiva di estrogeni, causa anche una secchezza generalizzata della cute e delle mucose che comporta un invecchiamento dei tessuti (cute, mammelle e apparato urogenitale) con desquamazione, unghie fragili, capelli secchi ecc.. In menopausa, si assiste anche ad un calo della produzione di collagene, che nei primi 5 anni diminuisce di circa il 30 per cento.
Oltre ai disturbi "a rapida" insorgenza, ci sono alcuni sintomi che compaiono invece nella fase successiva comportando rischi di malattie cardiovascolari ed osteoporosi. Infatti, con la cessazione della funzione di sintesi ormonale dell'ovaio, si manifestano alterazioni del metabolismo del calcio che comporta una riduzione progressiva della resistenza dell'osso al carico meccanico ed un aumento del rischio di frattura, per osteoporosi.
Contemporaneamente, diminuisce anche il ruolo protettivo degli estrogeni nei confronti dell'apparato cardiovascolare.
Parola d'ordine: prevenire!
«La parola d'ordine per la menopausa non può quindi - sottolinea il professor Franco Colombo, primario di ginecologia/ ostetricia del Guglielmo da Saliceto di Piacenza - essere che "prevenzione". E' impressione comune che ancora non si tengano in sufficiente considerazione i sintomi della menopausa, che in molti casi possono avere un impatto negativo sulla qualità di vita della donna».
Una risposta personalizzata
Quindi, si ritiene necessario e si invita la donna ad effettuare, almeno una visita di controllo ogni anno, per verificare il proprio stato di salute e per ottenere validi consigli su come migliorare la qualità di vita.
«Le visite effettuate in occasione della Giornata mondiale per la donna in menopausa, continua il primario, hanno evidenziato la voglia e la necessità delle signore di raccontarsi, di confidare ad un medico o ad un'ostetrica dubbi, timori, ansie legate ad un periodo particolare dell'esistenza, com'è quello della menopausa».
Ecco, allora, un prezioso consiglio: « Chi entra in menopausa deve proseguire il rapporto con il proprio ginecologo, per mantenere uno stato di buona salute sia fisica sia psicologica, prevenire patologie e migliorare la qualità di vita con informazioni rassicuranti e tranquillizzanti » .
Problemi e fastidiosi disturbi possono essere risolti o alleviati: la parola chiave è “personalizzazione” di un'eventuale terapia ormonale sostitutiva. Perciò, il colloquio con il ginecologo è il punto di partenza per avviare un'eventuale terapia e per comprendere quali possono essere i punti deboli sui quali intervenire per ottimizzare la qualità di vita della donna.

















