La contraccezione
La scelta di un metodo contraccettivo può rappresentare un'importante decisione, che spesso influisce sulla qualità della vita. La donna deve essere libera di decidere se e quando intraprendere una gravidanza. Prevenire gravidanze indesiderate è un segno di responsabilità e di maturità affettiva.
Sono soprattutto le adolescenti ad avere la convinzione che i primi rapporti siano assolutamente sicuri anche se non protetti e ciò è falso e fuorviante.
E' importante quindi fornire informazioni puntuali e precise sui vari metodi contraccettivi per permettere alle donne di assumere in prima persona la gestione delle proprie scelte.
Contraccezione ormonale: la pillola estroprogestrinica
Che cos'è?
E' un contraccettivo ormonale costituito dall'associazione
di un estrogeno e di un progestinico.
Si presenta sotto-forma
di compresse in numero diverso a seconda della formulazione
farmacologia (generalmente sono 21) da assumere ogni giorno
possibilmente alla stessa ora sino al termine della confezione.
Qual'è il meccanismo di azione della pillola?
La pillola impedisce che avvenga l'ovulazione mettendo le ovaie a riposo.
Altri meccanismi secondari sono:
- modificazioni a livello della mucosa uterina tale da renderla inadatta ad accogliere un uovo fecondato
- ispessimento del muco cervicale che rende molto difficoltoso il passaggio degli spermatozoi
- aumento dei movimenti delle tube
Quando e come si assume la pillola?
Si inizia ad assumerla il primo giorno della mestruazione, continuando per 21 giorni generalmente, si fa una pausa di sette giorni (senza assumerla) e si ricomincia dall'ottavo giorno con un'altra confezione.
Nei sette giorni di pausa comparirà una perdita similmestruale, dopo 3-5 giorni dall'assunzione dell'ultima pillola. Esistono sul mercato, come dicemmo prima, pillole con formulazione diversa che si assumono tutti i giorni senza interruzione.
Cosa si deve fare in caso di dimenticanza?
Se ci si accorge di aver dimenticato di assumere una pillola entro 12 ore dall'ora consueta di assunzione, è necessario prenderla immediatamente e proseguire il trattamento.
Se sono passate più di 12 ore, proseguire con la consueta assunzione delle restanti pillole, adottando però un sistema contraccettivo supplementare.
Come comportarsi in caso di vomito o diarrea profusa dopo l'assunzione della pillola?
Se il vomito o la diarrea compaiono nelle quattro ore successive all'assunzione della compressa, vi è la possibilità che essa venga eliminata, per cui è preferibile ingerire un'altra compressa, da una confezione di riserva.
Quali sono i suoi vantaggi?
- reversibilità immediata degli eventuali effetti collaterali
- riduzione delle emorragie uterine gravi
- riduzione dell'anemia
- regolazione del ciclo mestruale
- riduzione della dismenorrea (dolore mestruale)
- controllo della sindrome premestruale
- controllo delle cisti ovariche funzionali
- effetto positivo sull'artrite reumatoide
Esistono farmaci che possono ridurre l'efficacia della pillola?
Alcuni farmaci possono interferire con la pillola e ridurne l'efficacia: antibiotici, antiepilettici e psicofarmaci, occorre consultare il medico curante nel caso sia necessario assumere un farmaco appartenete alle tre categorie.
Quali sono le principali controindicazioni all'uso della pillola?
- accidenti tromboembolici pregressi
- ipertensione grave
- diabete non compensato
- carcinoma mammario e uterino pregresso
- gravi malattie del fegato
- obesità grave
- Ipercolesterolemia significativa
- gravidanza e allattamento
- grave depressione
Quali sono i principlai effetti collaterali?
- dolore e tensione mammaria
- cefalea ed emicrania
- cloasma (pigmentazione della cute)
- nausea, aumento di peso, ritenzione idrica
- spotting intermestruale (perdite ematiche)
- amenorrea alla sospensione del trattamento
Gli effetti collaterali sopra descritti spesso si riducono continuando l'assunzione oltre il primo mese; altrimenti consultare il medico curante.
Quali controlli bisogna fare durante l'assunzione della pillola?
- controllo del peso e della pressione arteriosa
- esami ematochimici (enzimi epatici, glicemia, assetto lipidico, assetto coagulativo, emocromo), almeno ogni anno
- pap test ed autopalpazione del seno
La pillola interferisce con la fertilità futura?
A volte, dopo l'interruzione di un contraccettivo orale, la mestruazione spontanea tarda a comparire ( può ritardare di 10-15 giorni). Se si desidera un figlio, è sufficiente sospendere la pillola un mese prima. Non sono mai stati dimostrati effetti contrari alla fertilità di ritorno.
Per quanto si può proseguire il trattamento con al pillola?
Si consiglia di assumerla continuativamente; può essere vantaggiosa una periodica sospensione dopo un lungo periodo di assunzione a discrezione del medico curante.
Come ci si deve comportare in caso di mancato flusso mestruale dopo la sospensione della pillola?
Consultare il medico prima di iniziare una nuova confezione.
Qual'è l'indice d'insuccesso della pillola?
Se usata correttamente, la sicurezza contraccettiva è pressoché totale (anche nei sette giorni di pausa) con un rischio dello 0,1% quasi del tutto concentrato nel primo mese.
Infine alcune raccomandazioni:
- prima di un intervento chirurgico di una certa importanza, è meglio sospendere la pillola da 4 a 6 settimane, per evitare un aumentato rischio tromboembolico
- nel periodo post parto o dopo un interruzione di gravidanza è meglio attendere la prima mestruazione prima di iniziare l'assunzione della pillola.
Quali tipi di pillole sono disponibili in commerio?
Ne esistono vari tipi, per andare incontro alle esigenze femminili:
- pillola monofasica (le pillole hanno lo stesso dosaggio)
- pillola trifasica: fornisce tre dosaggi ormonali per le tre fasi del ciclo (pillole di colore diverso)
- pillola a bassissimo dosaggio: per garantire il controllo del peso e impedire l'accumulo di ritenzione idrica
- pillola antiandrogena: è una formulazione che contrasta lo sviluppo di acne, irsutismo, seborrea e perdita dei capelli; da usare solo sotto controllo medico e per brevi periodi
- pillola indicata per l'allattamento: a sola componente progestinica, può essere assunta anche durante l'allattamento.
Esiste inoltre un dispositivo a forma di anello flessibile che viene inserito in vagina dalla donna all'inizio della mestruazione, viene mantenuto in sede per 21 giorni e viene sostituito ogni mese. Funziona rilasciando in modo costante una bassa dose di estrogeno e progestinico, possiede le stesse caratteristiche della pillola e la stessa efficacia contraccettiva.
Il dispositivo intrauterino o "IUD" o “Spirale” che cos'è?
E' un piccolo dispositivo di plastica associato ad un metallo
(rame o argento) a forma di T o di ferro di cavallo che viene
inserito dal medico nell'utero e lasciato per 2-5 anni a seconda
del tipo.
La sua parte inferiore termina con un filo molto
sottile che protrude in vagina, utile per la rimozione e per
la verifica del corretto funzionamento.
Come funziona?
Il rame in essa contenuto contribuisce a permettere la soppressione degli spermatozoi rendendoli incapaci di fecondare; un meccanismo secondario è la creazione di una reazione chimica all'interno dell'utero che diventa poco idoneo all'impianto di un eventuale uovo fecondato.
Quando può essere inserita e rimossa?
L'inserzione è preferibile che avvenga sul finire di
un ciclo mestruale quando il collo dell'utero è ancora
leggermente aperto e l'applicazione è più facile.
Per alcune donne questa manovra può risultare un po'
fastidiosa, ma la sua durata è di pochi secondi; dopo
l'applicazione, si può avvertire qualche crampo similmestruale
( di solito questo scompare rapidamente dopo qualche ora, magari
con l'aiuto di un analgesico) o una perdita ematica modesta.
Dopo il parto, può essere inserita anche se la donna
allatta e non ha le mestruazioni.
Per la rimozione, qualsiasi
momento può essere indicato.
Quando è opportuno eseguire i controlli?
Dopo un mese dall'applicazione e successivamente almeno ogni anno. Anche la donna può sentire con le dita il filo collegato alla base dello IUD. Se non riuscisse a sentirlo o se lo sentisse più lungo del solito, deve contattare il ginecologo.
Il dispositivo può essere avvertito dal partner?
Normalmente il partner non dovrebbe sentire i fili di estrazione, ma se ciò dovesse verificarsi, bisogna chiedere consiglio al ginecologo.
Qual'è l'indice di insuccesso dello IUD?
Si aggira intorno all' 1-4% ed è dovuto allo spostamento del dispositivo. Inoltre può essere espulso senza che la donna se ne avveda; da ciò l'importanza dei controlli frequenti.
Quali sono le controindicazioni all'uso dello IUD?
Innanzi tutto lo IUD è poco indicata per le giovani donne. Inoltre è meglio evitare il suo uso in caso di fibromi uterini, dismenorrea, emorragie mestruali e pregresse infezioni pelviche.
Quali sono i suoi effetti collaterali?
Lo IUD può causare irregolarità mestruali, mestruazioni abbondanti, dolori uterini e infezioni pelviche.
Esiste un dispositivo intrauterino di tipo ormonale?
Si, questo tipo di IUD contiene una riserva di ormone (progestinico) che viene liberato gradualmente; è indicato nei sanguinamenti abbondanti perché è in grado di ridurre notevolmente il flusso mestruale e non è indicato per l'esclusivo uso contraccettivo.
Il diaframma che cos'è?
E' una sottile cupola di gomma flessibile che si inserisce in vagina fino a coprire il collo dell'utero. Può essere di varie misure di diametro. E' un metodo che viene gestito dalla donna in completa autonomia.
Come funziona?
Impedisce agli spermatozoi di risalire nel collo dell'utero.
Per aumentarne l'efficacia, andrebbe sempre usato in associazione con una crema spermicida (sostanza che uccide gli spermatozoi).
Come si applica?
Va inserito prima di ogni rapporto insieme alla crema spermicida
e va lasciato in loco almeno sei ore dopo l'ultimo rapporto.
L'applicazione richiede comunque l'istruzione da parte di un
medico o di un'ostetrica che stabilirà anche la misura
idonea.
Dopo l'uso, va rimosso, lavato accuratamente e riposto
per essere riutilizzato in seguito.
Quali sono i suoi vantaggi?
La mancanza di effetti collaterali.
E i suoi svantaggi?
Va inserito ad ogni rapporto e va ricontrollata periodicamente la misura perché può modificarsi per variazioni di peso rilevanti.
Qual'è l'indice di insuccesso del diaframma?
Si aggira intorno al 2-10%.
Il profilattico che cos'è?
E' una sottile guaina di lattice che ricopre il pene in erezione. Raccoglie lo sperma impedendone l'entrata in vagina.
Va applicato sul pene eretto all'inizio del rapporto prima di introdurlo in vagina (questo deve essere retratto dalla vagina prima che si riduca di volume per poter sfilare il profilattico).
I vantaggi:
protegge dalle malattie sessualmente trasmesse.
Gli svantaggi:
- - può interferire con la spontaneità del rapporto e con la sensibilità maschile
- - può rompersi
- - si possono verificare allergie da contatto.
Qual'è il suo indice di insuccesso?
E' intorno al 3%.
Contraccezione post-coitale o “pillola del giorno dopo" che cos'è?
E' una metodica di emergenza per situazioni a rischio in cui esiste la probabilità di un concepimento senza poterne avere la certezza.
Che cosa si usa in questi casi?
E' stato recentemente commercializzato un prodotto studiato e indicato specificamente per questo impiego.
Si tratta di un farmaco per uso orale contenente l'ormone progestinico: è necessario assumere due compresse, la prima il più presto possibile (e comunque entro 72 ore dal rapporto non protetto) e la seconda dopo 12 ore dalle prima.
Come agisce questo farmaco?
Agisce prevenendo l'ovulazione e la fecondazione e rendendo la mucosa uterina inadatta all'impianto dell'uovo.
Qulai sono i possibili effetti collaterali?
Si tratta sempre di disturbi lievi quali nausea e capogiri.
Inoltre il ciclo compare senza grossi ritardi o anticipi. 8
Cosa succede nel caso di una gravidanza già insediata?
In caso di fallimento, i risultati degli studi eseguiti fino ad oggi permettono di escludere che questo possa provocare malformazioni fetali.
E' efficace?
E' stato stimato che previene l'85 % delle gravidanze indesiderate. Va comunque sottolineato che questo farmaco non deve essere adottato come metodo contraccettivo abituale, serve a ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata e non a prevenirla.
I metodi naturali cosa sono?
Sono metodi che si basano sull'astinenza periodica dei rapporti
sessuali intorno al momento dell'ovulazione.
I giorni fertili
si possono calcolare, sia valutando le variazioni della temperatura
basale, sia le variazioni del muco cervicale (Metodo Billings);
il Metodo Sintotermico abbina i due metodi.
Necessitano dell'istruzione
da parte di personale sanitario.
Sono utilizzabili quando nessun altro metodo è disponibile
o accettabile (per scelta personale).
E' però difficile
l'esatta previsione del momento dell'ovulazione per le donne
con cicli irregolari o con infiammazioni vaginali.
Indice di insuccesso: 16-30 %.
Sono oggi in commercio piccoli calcolatori da borsa che rendono più facile ed efficace la valutazione del rischio reale e riducono quindi l'indice di insuccesso al 6% circa.

















