Il Puerperio

Il puerperio è il periodo di tempo, successivo al parto, in cui il corpo della donna subisce modificazioni che da un lato ripristinano gradualmente le condizioni precedenti la gravidanza, dall'altro determinano a livello della mammella la produzione di latte e quindi la possibilità di allattare.

QUALI SONO LE NORME DI IGIENE E L'ALIMENTAZIONE CORRETTA DURANTE IL PUERPERIO?

  • lavarsi spesso con movimenti che vanno dalla vulva verso l'ano, i genitali devono essere asciugati sempre con lo stesso movimento
  • l'alimentazione deve essere varia, equilibrata e sana
  • è conveniente eliminare le sostanze alcoliche e limitare le sostanze eccitanti come caffè, tè, coca cola, cioccolato
  • evitare di mangiare alimenti che possono alterare il gusto del latte (asparagi, aglio, cipolla, cavolo, peperoni)
  • secondo il buon senso, la puerpera può assaggiare di tutto in quantità molto limitate

QUANTO DURANO LE PERDITE EMATICHE?

  • da 1 a 3 giorni: rosse, abbondanti, liquide
  • da 4 a 7 giorni: marrone, quantità da media a scarsa
  • 2° settimana: gialle, marrone, scarse, cremose; attorno al 10° giorno si può verificare una breve ripresa del flusso rosso, più abbondante che durerà minimo due giorni
  • 3° settimana: bianche, scarse, sierose
  • 4° e 6° settimana: scomparsa delle lochiazioni

COME COMPORTARSI CON LE VACCINAZIONI?

  • Attendere la chiamata dell'AUSL e fare riferimento al proprio pediatra.

SI PUO' ANDARE IN VACANZA?

E' possibile spostarsi osservando alcune precauzioni :

  • partire con l'automobile fresca ed evitare le ore più calde
  • per i soggiorni al mare, non esporre il bambino a temperature eccessive o al sole nelle ore più calde
  • per i soggiorni in montagna, protrarre il soggiorno per almeno 5 –6 giorni ed evitare gli sbalzi di altitudine repentini
  • le passeggiate vanno fatte nelle ore più fresche della giornata
  • sono possibili i viaggi in aereo
  • la prima uscita è possibile fin dai primi giorni di vita, salvo controindicazioni particolari riguardanti il bambino che verranno discusse con il pediatra, o condizioni climatiche sfavorevoli.

COSA FARE CON LE COLICHE NEONATALI?

  • imparare a distinguere il tipo di dolore (pianto improvviso e acuto, prevalentemente nelle ore pomeridiane e serali, retrazione delle gambine verso l'addome, rifiuto del seno)
  • il dolore può essere alleviato tenendo il bimbo in braccio a pancia in giù
  • fare delle pause durante la poppata e allattare in posizioni tali da permettere che il latte defluisca più lentamente
  • può essere consigliato che la madre riduca il consumo di latte e formaggi

QUANDO SI POSSONO RIPRENDERE I RAPPORTI?

  • è consigliabile attendere 30 – 40 giorni, per motivi igienici e per una ripresa ottimale della funzionalità muscolare vaginale

E PER QUANTO RIGUARDA LA CONTRACCEZIONE ?

si consiglia di prendere accordi con il proprio ginecologo al momento della visita di controllo intorno al 40° giorno dopo il parto e si consiglia l'utilizzo di dispositivi di barriera (preservativo)

lo IUD può essere applicato a discrezione del ginecologo non prima di quattro settimane dal parto, quando il collo uterino si è ricostruito completamente

L' ALLATTAMENTO

La preparazione della mammella all'allattamento avviene durante la gravidanza, grazie all'azione di ormoni che stimolano l'aumento della componente ghiandolare e l'aumento della secrezione (colostro).

Anche il capezzolo subisce delle modificazioni: aumento dell'areola, ipertrofia delle ghiandole sebacee che producono una sostanza che prepara il capezzolo alla suzione.

TUTTE LE DONNE SONO IN GRADO DI ALLATTARE?

potenzialmente sì, in quanto la montata lattea è la naturale conseguenza delle modificazioni ormonali che si verificano dopo il parto.

QUALI SONO LE STRATEGIE PER MANTENERE UNA ADEGUATA PRODUZIONE DI LATTE?

  • attaccare il neonato al seno il più presto possibile dopo la nascita, in quanto nelle prime ore di vita il riflesso della suzione è più marcato
  • alimentarsi e bere in modo adeguato
  • cercare di riposare e di evitare situazioni stressanti
  • allattare a richiesta del neonato, la suzione regola la produzione di latte 3

COME COMPORTARSI IN CASO DI INGORGO MAMMARIO?

L'ingorgo spesso è l' effetto di un non adeguato svuotamento delle mammelle ed è più frequente all'inizio dell'allattamento, in quanto vi è di solito una produzione di colostro maggiore rispetto alle necessità del neonato: sarà la frequenza della suzione da parte del bimbo che regolerà successivamente la secrezione. Per risolvere l'ingorgo:

  • fare impacchi caldo-umidi 15/20 minuti prima di allattare
  • se la mammella è troppo tesa per cui il neonato ha difficoltà alla suzione, utilizzare un tiralatte manuale
  • ridurre l'assunzione di liquidi (solo per quel giorno)

COME PREVENIRE LE RAGADI?

Le ragadi sono piccoli taglietti che compaiono sul capezzolo, particolarmente fastidiosi. Per evitarne la formazione è bene:

  • offrire al neonato tutta l'areola e non solo la punta del capezzolo
  • tenere il capezzolo asciutto esponendolo anche all'aria se possibile
  • cambiare spesso la posizione di suzione del neonato in modo tale da non “traumatizzare” sempre lo stesso punto
  • in caso di comparsa di ragadi utilizzare pomate a base di vitamina E o di calendula

IL LATTE E' SUFFICIENTE?

  • il bambino è tranquillo?
  • bagna sei/otto pannolini nell'arco delle 24 ore?
  • si scarica dalle 2 a 5 volte al giorno?

Se le risposte a queste domande sono affermative potete stare tranquille. In ogni caso un neonato dovrebbe aumentare di peso circa 150/200 grammi alla settimana, non serve quindi pesarlo ad ogni pasto.

ESISTE IL LATTE “ ACQUOSO” E QUINDI NON NUTRIENTE?

No! Se un neonato alla pesata settimanale non è cresciuto abbastanza, prima di sentire il pediatra per una “aggiunta” di latte artificiale, porsi prima le seguenti domande:

  • mangio a sufficienza?
  • bevo liquidi in quantità adeguata?
  • sono molto stressata?
  • ho la possibilità che qualcuno mi aiuti nei lavori domestici?
  • i miei familiari mi sostengono?

Spesso le difficoltà incontrate non sono legate a problemi di produzione di latte o di qualità del latte, ma a situazioni che influiscono negativamente sugli ormoni che regolano il processo dell'allattamento.

A volte è difficile superare certi problemi, ma vale la pena di provare, magari con l'aiuto ed il sostegno di una ostetrica, operatore sanitario competente proprio in questo campo.

UN NEONATO QUANTO TEMPO DEVE STARE ATTACCATO AL SENO?

Ogni neonato ha la sua modalità di alimentarsi ed ogni donna col tempo imparerà a capire se il suo bimbo ha bisogno di mangiare lentamente o velocemente, e se è il caso di assecondarlo o di guidarlo:

  • se il bimbo è molto pigro cercare di tenerlo più sveglio cambiando spesso mammella
  • se invece mangia troppo in fretta e tende al rigurgito, fargli fare delle pause.

Questa pagina è stata modificata il: 26/08/2008

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