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Screening del tumore del collo dell'utero

PERCHÉ ADERIRE ALLO SCREENING DEL TUMORE DEL COLLO DELL'UTERO?

Per diagnosticare precocemente una malattia, prima della comparsa di sintomi e per avviare tempestivamente il trattamento terapeutico. Un trattamento precoce, infatti, ha dei vantaggi rispetto a un trattamento tardivo, in termini di guarigione e di sopravvivenza alla malattia.


A COSA SERVE FARE LO SCREENING?

Il test di screening seleziona, all'interno della popolazione bersaglio (le persone individuate dal programma di screening) donne senza sintomi, apparentemente sane che possono avere una malattia, rispetto a quelle che sono veramente sane.


IN CHE COSA CONSISTE LO SCREENING DEL TUMORE DEL COLLO DELL'UTERO?

Si tratta di un invito personalizzato rivolto alle donne, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, con cadenza triennale.
La donna viene invitata con una prima lettera contenente il giorno, l'orario e la sede di effettuazione del prelievo, nonché informazioni sulle modalità di esecuzione dell'esame.
Se non si presenta all'appuntamento, a distanza di 40-45 giorni viene sollecitata da una seconda lettera d'invito.
Una volta eseguito, l'esame viene inviato al centro di lettura e il risultato, se negativo, viene spedito a domicilio per lettera; mentre se si evidenziano lesioni precancerose, la donna viene contattata telefonicamente dall'ostetrica che provvede a fissare un colloquio con il ginecologo per l'esame di approfondimento diagnostico, cioè la colposcopia.


IL PAP TEST E' UN ESAME GRATUITO?

Se la donna esegue il pap test su invito, oppure ogni tre anni, l'esame è gratuto; se la donna si presenta spontaneamente prima dei tre anni, deve pagare il ticket.


CHE COS'E' IL PAP TEST?

Il pap test, chiamato anche striscio cervico vaginale, è un esame che viene eseguito dall'ostetrica o dal ginecologo e consiste in due prelievi di cellule: uno con una spatola effettuato sulla superficie esterna del collo dell'utero e l'altro con uno spazzolino all'interno del canale cervicale.

Strisciato e fissato su di un vetrino, il campione di cellule viene quindi esaminato al microscopio per individuare eventuali cellule dubbie o anomale. E' un esame semplice, innocuo ed indolore.


CI SONO REGOLE DA RISPETTARE PER POTER EFFETTUARE IL PAP TEST?

Nei cinque giorni precedenti l'esame non bisogna far uso di ovuli, candelette, creme o lavande vaginali. Inoltre non vanno effettuate visite ginecologiche ed ecografie con sonda transvaginale prima di sottoporsi al pap test. Bisogna astenersi dai rapporti sessuali almeno due giorni prima dell'esame.
Nelle donne in eta' fertile, bisogna attendere la fine del ciclo mestruale.


IL PAP TEST DIAGNOSTICA SOLO IL TUMORE?

L'indicazione di base del pap test è quella di fornire una diagnosi precoce dei tumori del collo dell'utero; ma l'esame può evidenziare anche la presenza di batteri, funghi ed altri agenti infettivi.


DA CHE ETA' E' CONSIGLIABILE INIZIARE AD EFFETTUARE IL PAP TEST?

Normalmente l'esame va eseguito con l'inizio dell'attività sessuale.


QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO CHE POSSONO ESSERE IMPLICATI NELLA GENESI DEL

TUMORE CERVICALE?

Innanzitutto la precocità nell'inizio dell'attività sessuale e la promiscuità nei rapporti.
Infatti è stato evidenziato che tra i responsabili del tumore cervicale ci sono due virus della classe dei papilloma virus (HPV) che sembrano essere presenti nello sperma e che sono trasmissibili sessualmente.
Inoltre il fumo di sigaretta e un abbassamento delle difese immunitarie.


OGNI QUANTO TEMPO VA RIPETUTO IL PAP TEST?

Tutte le donne dai 25 ai 64 anni vengono invitate ad effettuare ogni tre anni con una lettera spedita dalla propria Azienda Usl


PERCHE' IN ALCUNI CASI IL PAP TEST DEVE ESSERE RIPETUTO IN BREVE TEMPO?

Può succedere perché una accentuata infiammazione, la presenza di sangue nel prelievo o una scarsità di materiale strisciato impediscono la lettura corretta del vetrino; in caso di infiammazione, è bene ripetere l'esame dopo avere effettuato idonea terapia locale.


ESISTONO CASI IN CUI NON SERVE EFFETTUARE IL PAP TEST?

Le donne alle quali è stato asportato l'utero possono evitare di sottoporsi al pap test, così come le donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali.


IL REFERTO DEL PAP TEST POSITIVO COME SI TRADUCE?

IL foglietto su cui è trascritto il risultato del pap test positivo contiene sigle solo apparentemente misteriose; eccone il significato:

  • CIN 1 : displasia lieve, lesione precancerosa che spesso regredisce
  • CIN 2 : displasia moderata, lesione precancerosa che può regredire
  • CIN 3 : displasia grave e carcinoma localizzato senza infiltrazione nei tessuti sottostanti, lesione precancerosa grave
  • ASCUS: cellule squamose atipiche di significato indeterminato, striscio dubbio legato spesso ad infiammazione
  • AGUS: cellule ghiandolari atipiche di significato indeterminato, striscio dubbio di cellule interne all'utero.

IN CASO DI PAP TEST POSITIVO, QUALI SONO GLI ACCERTAMENTI CONSIGLIATI PER APPROFONDIRE LA NATURA DELLE LESIONI?

Sono la colposcopia e la biopsia.
La colposcopia consiste nell'osservare il collo dell'utero con uno strumento ottico che permette di esaminare ad ingrandimento la zona sospetta, localizzare le aree anomale e guidare la biopsia, prelievo di un piccolo frammento di tessuto da sottoporre ad esame istologico per confermare o meno la natura della lesione.


FINO A CHE ETA' E' CONSIGLIABILE EFFETTUARE IL PAP TEST?

Normalmente fino a 65 anni; successivamente è una scelta personale perché dopo quell'età il rischio di tumore si abbassa considerevolmente.