Osteoporosi: quando è necessario ricorrere alla Moc
La mineralometria ossea computerizzata (certamente più conosciuta con la sigla Moc ) è una pratica diagnostica molta conosciuta, balzata fortemente alla ribalta, negli ultimi 10 anni, perché utilizzata per identificare l'osteoporosi, anche con richieste di prestazioni non sempre corrette rispetto a quanto la letteratura scientifica prevede.
Secondo le recenti normative nazionali, la Moc può essere appunto erogata dalle Ausl per formulare diagnosi di osteoporosi (misurazione della densità ossea), per integrare una valutazione clinica finalizzata alla stima del rischio di frattura in un soggetto e per verificare, ove lo si ritenga necessario, l'efficacia della terapia.
La Moc fornisce infatti una valutazione quantitativa della densità minerale dell'osso e non costituisce indagine prioritaria nelle situazioni con sintomatologia dolorosa alla colonna vertebrale o all'anca: in queste occasioni, è solitamente vantaggioso un esame radiologico.
In qualsiasi caso, comunque, il ricorso a tale attività diagnostica non ha carattere d'urgenza : l a Moc fornisce una valutazione quantitativa della densità ossea, che è soggetta a lente modificazioni nel tempo.
Non si pone mai, dunque, l'indicazione di una Moc urgente o da svolgersi in un breve lasso di tempo.
La Moc è necessaria e quindi da raccomandarsi , ad esempio, per le donne in pre-menopausa, in presenza di elevati fattori di rischio quali terapie con cortisone, con immunosoppressori e malattie particolari quali ipertiroidismo e la celiachia; per le donne alla menopausa, limitatamente ai casi nei quali la decisione circa un trattamento ormonale sostitutivo risulti controversa; per le donne in post-menopausa, in presenza di oggettiva impossibilità di praticare la terapia ormonale sostitutiva e per controllare d'efficacia terapeutica in presenza di elevati fattori di rischio.
La Moc, inceve, è ininfluente e quindi poco indicata , soprattutto nei cosiddetti «grandi anziani» (over 70): in tali soggetti, il rischio di fratture non dipende tanto dalla densità ossea, anche se diminuita, ma da altri fattori - quali disturbi dell'equilibrio e della vista, rallentamento del tono neuromuscolare e terapie concomitanti - che possono determinare una maggiore incidenza di cadute.
Presso l'Azienda Usl di Piacenza sono disponibili tre strumenti (collocati a Piacenza, a Castelsangiovanni e a Fiorenzuola) che rispondono a requisiti di affidabilità ed efficienza.
Di norma, si ritiene appropriato eseguire un controllo Moc , nella casistica indicata, con finalità comparativa a distanza di almeno due anni dal precedente esame e soltanto nei casi ove sussista un'indicazione clinica specifica.
Considerata quindi la necessità di utilizzare in modo più appropriato la metodica diagnostica e vista l'esigenza di equilibrare i livelli di offerta (prestazioni) con i livelli di domanda degli assistiti, l'Ausl di Piacenza ha definito alcuni criteri per meglio orientare l' accesso alla Moc . I protocolli, studiati ed elaborati attraverso un gruppo di professionisti, saranno adottati sia dai medici di famiglia (che hanno frequentato, nei giorni scorsi, un apposito corso di aggiornamento) sia dagli specialisti ospedalieri più interessati a questa metodica diagnostica (ginecologi, ortopedici e geriatri).
L'applicazione di questa impostazione dovrebbe permettere una diminuzione dei tempi di attesa e consentire quindi ai soggetti che realmente necessitano di questo accertamento di accedere più rapidamente alla prestazione.
D'altra parte, non si deve dimenticare che la lotta all'osteoporosi e alle relative conseguenze non si basa tanto su un precoce riconoscimento della patologia quanto piuttosto sulla prevenzione e sull'adozione di corretti stili di vita (igiene alimentare e attività fisica in prima istanza).
















