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Gli
Enti promotori
Il progetto "E Sai cosa bevi", promosso del Dipartimento
della Prevenzione del Ministero della Salute,
ha visto la partecipazione del Centro di Alcologia del Sert
dell'Azienda Usl di Piacenza, dell'Assessorato
alle politiche sociali , Immigrazione, Progetto Giovani, Cooperazione
Internazionale della Regione Emilia-Romagna,
del Liceo "Bruno Cassinari" di
Piacenza e della Società Italiana di Alcologia.
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Il progetto e il materiale
didattico
Il progetto ha previsto la creazione e la distribuzione di
un "Kit multimediale" finalizzato
ad informare, con metodologie e linguaggi adeguati alla fascia
di età della scuola superiore, sui danni prodotti dall'alcol
sull'organismo umano, sui suoi effetti psicotropi , sulle
conseguenze sociali dell'abuso e sui centri a cui rivolgersi
in caso di necessità.
Il kit " E sai cosa bevi" comprende:
due CD multimediali , una videocassetta Vhs della durata di
15 minuti , e 10 poster realizzati dagli studenti del Liceo
Artistico "Bruno Cassinari " di Piacenza e dell'Istituto
Statale d'Arte di Siracusa.
I materiali didattici destinati ad essere illustrati o trasmessi
attraverso gli insegnanti agli stuenti delle scuole superiori
( fascia di età 14-19 anni ) e utilizzati come supporto
per lezioni e conferenze si sono rivelati ottimi strumenti di
divulgazione . Le finalità
Testo tratto dall'introduzione del cd multimediale
:
La scuola è l'ambito all'interno del quale le giovani
generazioni spendono la gran parte del tempo a loro disposizione
.
La scuola , non solo intesa come luogo di apprendimento ma
ancge come luogo di aggregazione dei ragazzi al di là
delle appartenenze socioculturali, riveste un ruolo fondamentale
per la crescita e lo sviluppo degli individui. E' anche questo
il luogo del primo e forse unico confronto a tutto campo,
per modalità , continuità, intenzionalità,
fra gli adulti ( direttori didattici, presidi, insegnanti,
bidelli ecc)e i giovani studenti.
E' il luogo delle regole e dei "compiti" per eccellenza.
Secondo il grado, al suo interno si giocano professionalità
e "filosofie" dell'educazione assai diverse ( dalle
elementari alle superiori il giocare alla vita lascia via
via sempre piu' il campo all'apprendimento di tecniche e alla
conoscenza di nozioni specialistiche ).
La suola, in modo particolare quella dell'obbligo,è
il luogo in cui tutti i bambini e i ragazzi apprendono gli
strumenti di base dellla comunicazione con gli altri che poi
gli permetteranno di crescere e di realizzarsi in tutti gli
anni futuri .
Proprio per questa "universalità" sempre
piu' spesso la scuola eè individuata dai piu' diversi
soggeti come il canale privilegiato per la trasmissione di
informazioni , ma anche per la promozione di iniziative e
di esperienze. Anche per quanto riguarda le politiche di tutela
e di promozione della salute , la scuola, per questo suo essere
un enorme serbatoio di ragazzi , è spesso chiamata
in causa. |