…ma non sapevo che nascere folle
potesse scatenar tempesta.(A.Merini)

Quarant’anni fa nacque la legge Basaglia

Franco Basaglia - Foto di Claudio Ernè

"Si va in manicomio per imparare a morire", scriveva  Alda Merini.

Esattamente quarant’anni fa  quella parola, manicomio, è stata archiviata. Era il 13 maggio 1978. L’anno della 180 o legge Basaglia, che prese il nome da Franco, lo psichiatra della rivoluzione che chiuse gli "ospedali dei matti". La legge in sé è durata solo pochi mesi, ossia fino al dicembre 1978 quando fu istituito il Servizio Sanitario Nazionale. (legge  23 dicembre 1978  n. 833, che  conteneva al suo interno (con alcune modifiche) quasi gli stessi articoli della 180.

Nel 1968 , in un   documentario Rai “I giardini di Abele” il giornalista Sergio Zavoli chiese a Franco Basaglia: “È interessato più al malato o alla malattia?”, e lo psichiatra rispose: “Decisamente al malato”. È in questa affermazione che sono racchiusi il pensiero e l’opera dello psichiatra, l’uomo che cambiò la realtà dei manicomi fino ad avviarli alla dismissione e alla chiusura. Negli anni Settanta gli istituti psichiatrici in tutto il Paese erano un centinaio, diverse migliaia gli internati, relegati in strutture simili a prigioni in cui vigevano i metodi di contenimento come le camicie di forza, le gabbie, cinghie e letti di contenzione.

Dentro, secondo la normativa manicomiale del 1904, non finivano solo i malati psichici, ma anche persone che per varie ragioni venivano etichettate come “matti” e considerate pericolose per sé e per gli altri. Il manicomio prevedeva la cura e custodia del malato ma era anche e soprattutto una specie di carcere senza fine pena in cui si perdeva ogni diritto.  In questo scenario è calata  la legge Basaglia, rappresentando un taglio netto con il passato e con  le sue inimmaginabili sofferenze. Con la 180 è nata una nuova concezione della salute e della persona malata di mente. Chiudere definitivamente i manicomi e creare al loro posto  una rete di servizi pubblici preposti all’assistenza psichiatrica, inseriti nel Servizio Sanitario Nazionale, non è stato allora semplice, ma ormai la strada era stata indicata.

 


Questa pagina è stata modificata il: 14/05/2018

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