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Premio Cento Progetti

illustrazione Premio Cento Progetti

ROMA L'Azienda Usl di Piacenza è stata doppiamente premiata a Roma, al Forum P.A., nell'ambito della quinta edizione del Premio "Cento progetti al servizio dei cittadini", promosso, con cadenza biennale, dal Dipartimento della Funzione Pubblica (Progetto Cantieri, per il cambiamento nelle amministrazioni pubbliche) con la collaborazione di Formez e rivolto alle amministrazioni italiane.

Il prestigioso riconoscimento si pone l'obiettivo di porre in evidenza cento esperienze di innovazione realizzate a livello centrale, regionale e locale negli ultimi anni.

Cento Progetti al servizio dei cittadini

I dati di quest'ultima edizione sono eloquenti: oltre mille candidature pervenute (quaranta per cento in più rispetto alla precedente) con oltre novecento progetti ammessi.
L’iniziativa, ad un decennio dal suo avvio, si è ormai affermata anche in ambito internazionale come premio all’innovazione per eccellenza nel panorama amministrativo italiano e rappresenta un appuntamento atteso da quanti sono costantemente impegnati nel difficile compito di migliorare concretamente la qualità dei servizi resi ai cittadini.
Cento Progetti costituisce, infatti, un’occasione per far conoscere e valorizzare la grande professionalità degli operatori pubblici e per favorire la diffusione delle soluzioni di successo adottate nell’affrontare problemi comuni alle diverse realtà amministrative.
Efficacia, apprendimento organizzativo, integrazione e trasferibilità: sono stati questi i criteri utilizzati per selezionare i progetti vincitori, ovvero quelle esperienze di innovazione capaci di creare valore per i principali interlocutori di riferimento (cittadini, imprese, altre amministrazioni, organizzazioni no profit) adeguando in modo duraturo le proprie logiche di azione e "facendo squadra" con gli altri soggetti per favorire il cambiamento.
Il Formez coordina l’iniziativa dal 1999.

La premiazione è avvenuta, come di consueto, nel corso del Forum P.A., alla presenza del Ministro della Funzione Pubblica: i vincitori che potranno far uso del logo Cento Progetti nelle loro attività di comunicazione pubblica, hanno ricevuto un certificato di premiazione e sono stati inseriti nella banca dati dei Buoni Esempi nell’ambito del programma Cantieri.

L'Ausl di Piacenza è stata rappresentata dai due capi progetto: il dottor Carlo Cagnoni, direttore sanitario dell'ospedale di Bobbio e la dottoressa Rossana Ferrante, responsabile Unità operativa di comunicazione e marketing.

Cixqua

Customer satisfaction - indagine di gradimento

Monitorare il grado di soddisfazione e valutare la qualità percepita da parte dei cittadini per governare il cambiamento con garanzie di appropriatezza: questo l'obiettivo posto dal progetto piacentino dell'Azienda Usl "Sistema Cixqua", acronimo di "Cittadini per la qualità".

Il lavoro è iniziato nel 2003, con la formalizzazione di un gruppo composto da professionisti della sanità, Comitato degli Utenti, Tribunale dei Diritti del Malato, Cittadinanzattiva e rappresentanti di scuole, associazionismo e società civile locale.

Per monitorare il livello di qualità percepito dai cittadini rispetto ai servizi sanitari, è stato utilizzato un ricco pannel composto da 329 indicatori e da strumenti di indagine specifici e scientifici:

  • i dati delle segnalazioni dei cittadini inoltrate ed elaborate dall'Ufficio relazioni con il pubblico dell'Azienda Usl
  • i risultati dell'indagine di gradimento "Audit Civico" promossa da "Cittadinanzattiva" e Tribunale dei Diritti del Malato
  • i risultati dell'indagine di gradimento a campione sul servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) nel Distretto urbano - promossa dalla stessa Ausl - con questionario regionale e scheda aziendale.
    Le interviste sono state realizzate da volontari delle associazioni e dei sindacati, debitamente formati
    i risultati dell'indagine Eurisko (La qualità percepita sei servizi sanitari dell'Azienda Usl di Piacenza), indagine campione tramite interviste telefoniche ad un campione di 550 cittadini residenti nella provincia di Piacenza
  • i dati degli accessi alle strutture ospedaliere come indagine della qualità percepita da parte dei cittadini effettuata con la partecipazione del Comitato degli Utenti, come previsto dall'articolo 14 del Dpr 502/ 517 e successive modificazioni ed integrazioni da parte della Regione Emilia Romagna
  • Inoltre: i report del Numero Verde Regionale, i risultati del progetto "Voci di Qualità" avviato del Tribunale dei Diritti del Malato e i risultati delle indagini di gradimento "La voce del cittadino" e "Vota il sito", realizzati on-line dall'Azienda con la collaborazione del Comitato degli Utenti.

Il gruppo di lavoro ha quindi definito obiettivi possibili ed efficaci di miglioramento.

Tra le azioni avviate sono da segnalare:

  • il miglioramento del percorso Assistenza domiciliare integrata nel Distretto urbano
  • ampliamento degli orari di accesso per i familiari e gli amici dei ricoverati all'ospedale "Guglielmo da Saliceto" di Piacenza (progetto "Ospedale aperto")
  • adesione dell'Ausl alla Giornata del Cittadino: estensione oraria di apertura al pubblico e apertura di uno sportello dedicato agli stranieri con assistenza di mediatori culturali
  • individuazione azioni di miglioramento possibile in ordine alle criticità evidenziate nell'indagine Eurisko sulla qualità percepita dei servizi sanitari
  • promozione di azioni di miglioramento e azioni correttive per la semplificazione dei percorsi e l'accessibilità riferite a categorie svantaggiate
  • costruzione di un set di indicatori significativi e di un pannel di controllo che metta in rete e valorizzi le garanzie di qualità percepita da parte dei cittadini e le azioni di miglioramento

Per approfondire:

Motivazioni del Premio al progetto Cixqua: cittadini per la qualità

Entra nella presentazione del Sistema Cixqua


Progetto Montagna

Costruire una continuità operativa fra ospedale e territorio fondata sulla presa in carico dei bisogni e sulla facilitazione dell’accesso all’offerta assistenziale: questo l'obiettivo del progetto Montagna elaborato dall'Azienda Usl di Piacenza, considerato come un laboratorio del cambiamento e un’importante occasione di sperimentazione.

Il progetto premiato è stato oggetto proprio in questi giorni di una stesura definitiva ed è stato trasmesso ai sindaci interessati.

Nel progetto Montagna i bisogni - sia di carattere socio assistenziale, sia di carattere professionale - sono il centro del sistema assistenziale.

L’assetto organizzativo e funzionale storicamente determinatosi dell’offerta sanitaria nel territorio montano, pur potendo contare su un’ampia gamma di servizi e di competenze professionali coinvolte, poneva in evidenza alcuni aspetti critici:

  • Carenza di integrazione funzionale e di coordinamento fra i principali servizi sanitari offerti nel territorio della montagna: medici di famiglia, assistenza domiciliare, guardia medica, specialistica ambulatoriale, strutture dell’emergenza/urgenza e lo stesso ospedale di Bobbio
  • Risposta territoriale non organica e non sufficientemente strutturata (problemi di dimensionamento, di credibilità e di sostenibilità nel percorso di dimissione protetta e Adi)
  • Accesso problematico all’assistenza ospedaliera
  • Forte turn over del personale.

I fondamenti del progetto

A partire da questa analisi delle criticità, il progetto punta sulla riorganizzazione e sviluppo.

Area riorganizzazione:

  • Definizione e valorizzazione del ruolo svolto dall’ospedale di Bobbio
  • Integrazione fra équipe ospedaliera, consulenti specialisti e medici del 118

Area sviluppo:

  • Cooperazione e sinergie di intervento tra ospedale e territorio attraverso innovazioni sperimentali (infermieri di famiglia, assistenza infermieristica specialistica a domicilio, assistenza a media complessità in condizioni protette, specialisti a domicilio e attivazione di un punto unico di accesso per il bisogno socio-assistenziale)
  • Avvio di modalità assistenziali innovative quali day Hospital, day service e Country Hospital. Con quest’ultimo termine s’intende una modalità organizzativa che realizza, in casi selezionati secondo criteri condivisi e verificati, l’estensione dell’assistenza domiciliare integrata in seno alla struttura ospedaliera. Questo strumento organizzativo, concepito e sviluppato in stretta relazione con l’assistenza domiciliare, fornisce una risposta efficace al bisogno di pazienti cronici fragili che si collocano in una fascia intermedia fra l’esigenza di un’assistenza sociosanitaria istituzionalizzata (residenza assistenziale integrata), l’assistenza domiciliare integrata, il ricovero ospedaliero in degenza per acuti.
  • Innovazione e sviluppo della medicina generale nel territorio
  • L’integrazione socio-sanitaria

Il piano delle azioni

  • Piena attivazione del day service internistico dedicato alle tipologie cliniche ampiamente prevalenti: malattie di interesse oncologico, malattie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva, epatopatia cronica evolutiva, diabete mellito non complicato.
  • Qualificazione della gestione del primo intervento urgente nella casistica clinica prevalente nel presidio ospedaliero di Bobbio e nel territorio.
  • Riassetto strutturale e funzionale dell’ospedale di Bobbio quale luogo aperto di interscambio e di incontro operativo fra le varie componenti professionali.
  • Riformulazione e potenziamento dell’Assistenza domiciliare integrata
  • Potenziamento della dimissione protetta attraverso l’investimento mirato di risorse umane ed economiche, nonché mediante specifiche iniziative di formazione e di adeguamento organizzativo.
  • Attivazione di una funzione dedicata in modo strutturale all’informazione ai cittadini, all’educazione sanitaria e al confronto professionale aperto ai contributi del contesto.
  • Definizione degli interventi a sostegno dell’integrazione socio-sanitaria nel territorio della montagna, nelle aree: minori, disabili, anziani e marginalità giovanile e adulta.

Per approfondire:

Motivazioni del Premio al Progetto montagna

Entra nel Progetto montagna