Nuova degenza medica a Bobbio
Inaugurazione per la nuova degenza medica dell’ospedale di Bobbio. La ristrutturazione – che ha interessato il quarto piano del nosocomio – è stata effettuata secondo moderni criteri di funzionalità e di qualità recettiva.
L’intervento ha comportato un impegnativo investimento per l’Azienda, per un valore di oltre 900mila euro: oltre al rinnovo delle camere di degenza e degli spazi di supporto, si è provveduto ad adeguare gli ascensori dell’edificio con relativa compartimentazione dei vani scala e a potenziare l’impianto anti-incendio. Alle opere di ristrutturazione sono seguite ulteriori spese per l’arredo e la dotazione strumentale dell’area.
La nuova struttura dedicata agli acuti ed alla lungodegenza risulta ora organizzata su 12 stanze di degenza, per complessivi 24 posti: 3 camere da 4 letti, 3 camere da 2 letti, 6 camere da 1 letto.
Gli elementi caratterizzanti dell’intervento di ristrutturazione sono:
- la dotazione di moderni servizi igienici attrezzati per disabili in ciascuna camera
- il rinnovo degli arredi e della strumentazione medicale adeguata a pazienti con elevato grado di non autosufficienza e avviati a percorsi di riabilitazione
- l’installazione di sistemi di sorveglianza clinica multiparametrica
- la connotazione funzionale e separazione dell'area destinata a degenza rispetto agli spazi dedicati alle prestazioni ambulatoriali e a day hospital e day service
- l’ampliamento e ristrutturazione della palestra al quarto piano
- la realizzazione di spazi comuni con una vasta e luminosa zona soggiorno a disposizione dei ricoverati e dei visitatori.
L’intervento al quarto piano, realizzato nell’ultimo anno, segna una tappa rilevante e qualificante del percorso che l'Azienda Usl di Piacenza ha attivato attraverso il Progetto Montagna, perseguendo un modello incentrato sulla integrazione fra ospedale e territorio, sulla presa in carico dei bisogni e sulla facilitazione dell'accesso all'offerta assistenziale.
In questa logica, la struttura ospedaliera di Bobbio conferma e sviluppa il proprio ruolo di centro sanitario polifunzionale del territorio della montagna; mediante le sue articolazioni, diventa lo strumento finalizzato al governo clinico e, al contempo, il punto di incontro fra le risorse tecniche e professionali locali e della rete aziendale e, quindi, luogo aperto e facilitante per le iniziative di integrazione socio-sanitaria.
Esso coniuga il radicamento nel contesto geografico montano con una crescente integrazione con la rete assistenziale aziendale, che si realizza attraverso specifici presidi tecnologici.
In particolare, a Bobbio sono ormai consolidare le attività di:
- trasmissione delle immagini radiografiche: il sistema rende possibile la condivisione dell'archivio aziendale e il confronto on line fra specialisti (consulenze e telerefertazione) evitando trasferimenti di pazienti
- collegamento in rete con il Laboratorio analisi di Piacenza, che consente la consultazione rapida e il controllo di qualità
- monitoraggio elettrocardiografico, condivisibile in tempo reale con la Cardiologia di riferimento, che aumenta la sicurezza per gli assistiti
La ristrutturazione del quarto piano dell’ospedale di Bobbio è solo l’ultimo tassello di una serie di interventi che, negli ultimi anni, hanno riguardato altre funzioni svolte dal nosocomio. Tra 2005 e 2006 sono stati spesi oltre 200mila euro per il rifacimento dell'impianto elettrico e della centrale termica, per la climatizzazione, per la riformulazione organizzativa di alcune importanti funzioni quali il Laboratorio analisi e il il punto primo intervento, per l’inserimento nel contesto ospedaliero dell'ambulatorio di Guardia medica e per l’avvio della riorganizzazione delle attività ambulatoriali.
All’inaugurazione sono presenti il direttore generale dell’Ausl di Piacenza Francesco Ripa di Meana, il presidente della conferenza sociale e sanitaria Gian Luigi Boiardi e il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali.
Per l’occasione è stata ricordata la figura di Mary Ansaldi, che ha permesso l’installazione di un apparecchio radiologico telecomandato e di un sistema digitale di acquisizione delle immagini e refertazione, inseriti nella rete Ausl.
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