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In ospedale senza dolore

In ospedale senza dolore

Dare una speranza a chi soffre, ma soprattutto fargli percepire con chiarezza di non essere solo nell'affrontare i problemi e di avere a disposizione molti strumenti per affrontare la sofferenza, trasformando l'ospedale da luogo di dolore ad "albergo della speranza".
Questo l'obiettivo della Giornata nazionale del sollievo, a cui hanno aderito la Regione Emilia Romagna e l'Azienda Usl di Piacenza.
Obiettivo dichiarato delle iniziative messe in campo a Piacenza è stato quello di combattere il dolore inutile. Se esso può infatti essere un segno importante (e dunque una componente positiva per la sopravvivenza dell'essere umano), occorre invece affrontarlo ed eliminarlo quando è fine a se stesso.
Su questo si sono trovati d'accordo i professionisti che hanno partecipato ad una tavola rotonda sul tema Come vincere il dolore.

 

Una tavola rotonda: come vincere il dolore?

La serata - che inquadrata nell'ambito delle iniziative per la III giornata nazionale del sollievo - ha visto la partecipazione di una foltissima platea di cittadini e operatori sanitari, nell'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
A Carolina Cuzzoni, responsabile del progetto "Ospedale senza dolore", il compito di sottolineare l'impegno dell'Azienda Usl, che ha messo a punto un approccio più sistematico al tema, fornendo maggiori informazioni ai pazienti, al personale e promuovendo una cultura di sensibilizzazione.
La serata ha visto anche la partecipazione del direttore generale dell'Azienda Usl Francesco Ripa di Meana, che ha sottolineato la logica di sistema con cui si sta affrontando la lotta al dolore, creando sinergie tra i diversi professionisti, che si confrontano e operano insieme, sulla base di una strategia comune. Significativi, in questo senso, l'istituzione del Centro terapia del dolore aziendale a Piacenza e l'impegno a Fiorenzuola per le patologie del dorso.
La serata è stata moderata da Amanda Castello, presidente dell'Associazione Paulo Parra per la ricerca sulla terminalità, che ha sottolineato l'importanza del mettere il dolore al centro del dibattito: "E' un vero e proprio problema di cultura".

Un questionario per valutare il dolore in ospedale

Claudio Tagliaferri (direttore del Dipartimento emergenza- urgenza) ha quindi ricordato le iniziative attivate in occasione della Giornata del sollievo, tra le quali la somministrazione ai ricoverati di un questionario.
La Giornata del sollievo rappresenta infatti un'occasione per mettere al centro dell'attenzione la persona sofferente. A tutti i pazienti ricoverati negli ospedali dell'Azienda ha proposto un semplice questionario (La scheda del sollievo) con una quindicina di domande, per evidenziare la presenza di condizioni di sofferenza e le eventuali modalità per ottenerne sollievo. Obiettivo dell'iniziativa - promossa dalla Regione Emilia Romagna - quello di diffondere la cultura del sollievo, raccogliere informazioni sulla prevalenza della sofferenza negli ospedali e dati qualititativi sul vissuto di sollievo e di sofferenza.

Combattere il dolore è possibile

"Nella scorsa edizione - ha ricordato Tagliaferri - l'indagine aveva messo in luce una prevalenza di dolore non nei reparti chirurgici, dove ci aspettavamo, ma in quelli di medicina. E' chiaro, quindi, che c'è una fascia di sofferenza che ci sfugge. Cosa fare per alleviarla? I malati ci hanno detto di volere intorno i propri cari e su questo fronte ci siamo già mossi con il progetto Ospedale aperto, che ha ampliato le fasce di visita. Stiamo monitorando anche il dolore post operatorio e i nostri professionisti lavorano in sinergia e hanno stilato protocolli comuni per migliorare". Tagliaferri ha ricordato inoltre il varo di una iniziativa ancora poco conosciuta: visite domiciliari degli specialisti, prenotabili tramite Csa (Centro servizi amministrativi della Ausl) per i pazienti oncologici.

Il dolore oncologico

Di grande interesse anche l'intervento dell'oncologo Quinto Cuzzoni, che ha ricordato come il dolore sia connaturato al paziente che vive un'esperienza di cancro: "Ma dobbiamo toglierci dalla testa l'idea che il tumore sia una malattia incurabile". La serata si è conclusa con la testimonianza di un infermiere professionale, Davide Cassinelli, che ha evidenziato l'importanza della relazione con il paziente, e di Mauro Cuminetti, che ha raccontato del suo lungo calvario e dell'approdo al Centro terapia del dolore, dove i professionisti Ausl hanno contribuito a restituirgli una miglior qualità della vita.

Consulenze sanitarie telefoniche

Tra le iniziative della giornata, si è registrato anche un buon interesse per le consulenze sanitarie telefoniche sulla terapia del dolore.
I cittadini hanno potuto telefonare al numero verde regionale 800.033.033 (dalle ore 8.30 alle 17.30). Gli operatori regionali hanno risposto ai quesiti dei cittadini, fornendo informazioni presenti in banca dati sulle terapie del dolore in ospedale e a domicilio. La chiamata è stata invece inoltrata all'Ufficio relazioni con il pubblico dell'Azienda Usl di Piacenza per informazioni circa le richieste di consulenza di tipo sanitario e specialistico.