In ospedale senza dolore
Dare una speranza a chi soffre, ma soprattutto
fargli percepire con chiarezza di non essere solo nell'affrontare
i problemi e di avere a disposizione molti strumenti per affrontare
la sofferenza, trasformando l'ospedale da luogo di dolore ad "albergo della
speranza".
Una tavola rotonda: come vincere il dolore?La serata - che inquadrata nell'ambito delle iniziative per la
III giornata nazionale del sollievo - ha visto la partecipazione
di una foltissima platea di cittadini e operatori sanitari, nell'auditorium
della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Un questionario per valutare il dolore in ospedaleClaudio Tagliaferri (direttore del Dipartimento emergenza- urgenza)
ha quindi ricordato le iniziative attivate in occasione della Giornata
del sollievo, tra le quali la somministrazione ai ricoverati di
un questionario. Combattere il dolore è possibile"Nella scorsa edizione - ha ricordato Tagliaferri - l'indagine
aveva messo in luce una prevalenza di dolore non nei reparti chirurgici,
dove ci aspettavamo, ma in quelli di medicina. E' chiaro, quindi,
che c'è una fascia di sofferenza che ci sfugge. Cosa fare
per alleviarla? I malati ci hanno detto di volere intorno i propri
cari e su questo fronte ci siamo già mossi con il progetto
Ospedale aperto, che ha ampliato le fasce di visita. Stiamo monitorando
anche il dolore post operatorio e i nostri professionisti lavorano
in sinergia e hanno stilato protocolli comuni per migliorare".
Tagliaferri ha ricordato inoltre il varo di una iniziativa ancora
poco conosciuta: visite domiciliari degli specialisti, prenotabili
tramite Csa (Centro servizi amministrativi della Ausl) per i pazienti
oncologici. Il dolore oncologicoDi grande interesse anche l'intervento dell'oncologo Quinto Cuzzoni,
che ha ricordato come il dolore sia connaturato al paziente che
vive un'esperienza di cancro: "Ma dobbiamo toglierci dalla
testa l'idea che il tumore sia una malattia incurabile". La
serata si è conclusa con la testimonianza di un infermiere
professionale, Davide Cassinelli, che ha evidenziato l'importanza
della relazione con il paziente, e di Mauro Cuminetti, che ha raccontato
del suo lungo calvario e dell'approdo al Centro terapia del dolore,
dove i professionisti Ausl hanno contribuito a restituirgli una
miglior qualità della vita. Consulenze sanitarie telefonicheTra le iniziative della giornata, si è registrato anche
un buon interesse per le consulenze sanitarie telefoniche sulla
terapia del dolore. |



















