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Riqualificazione di Villa Speranza

Riqualificazione Villa SperanzaE’ stato portato a termine il primo stralcio dei lavori per la riqualificazione di Villa Speranza.
L’intervento ha interessato una struttura situata accanto al Polichirurgico, edificata negli anni Settanta.

Così come descritto nel Piano direttore dell’ospedale di Piacenza, con il recupero complessivo dell’edificio, sarà creato un polo per l’emergenza urgenza psichiatrica (inserito all’interno dell’offerta del Dipartimento di Salute Mentale) che colloca Piacenza come centro d’eccellenza in tutto il panorama nazionale.

La conclusione dei lavori (complessiva del secondo stralcio) è prevista per la fine dell’estate.

 

 

Riqualificazione Villa Speranza

L’edificio si articola su due livelli: nel piano rialzato, con una superficie di 2500 metri quadrati, saranno riunite in un’unica sede, tra pochi mesi, la Residenza psichiatrica per il trattamento intensivo e il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura.

La ristrutturazione del centro, quindi, garantirà una risposta pronta e completa all’urgenza ed ai bisogni di cura intensiva di persone affette da disturbi psichici non affrontabili a livello territoriale.

 

 

 

Caratteristiche tecniche della riqualificazione

Si tratta di un investimento significativo per l’Azienda Usl di Piacenza, per un valore di oltre due milioni e 200 mila euro, che mira a risolvere alcune criticità relative all’edificio.

Costruita oltre trent’anni fa, Villa Speranza non rispondeva alle esigenze di comfort alberghiero ritenute necessarie per la presa in carico del paziente (coperture non più a norma, impianti obsoleti e in parte danneggiati, serramenti esterni, pavimenti, rivestimenti ed intonaci da sistemare).

Al fine di ridurre al minimo i disagi e di permettere il funzionamento di una parte della struttura, i lavori sono stati suddivisi in due stralci, su progetto interno dell’unità operativa Risorse strumentali e tecniche dell’Azienda Usl di Piacenza.

Con la prima fase dei lavori (per valore di poco meno di un milione di euro), che ha interessato la parte sud del piano rialzato e gran parte del seminterrato, si è provveduto alla posa di una copertura, ad una riorganizzazione interna più funzionale degli spazi, al ripristino integrale di intonaci, rivestimenti e  pavimenti, alla sostituzione dei serramenti e al rifacimento integrale dell’impianto elettrico, idraulico e di riscaldamento.
A garanzia della sicurezza, la struttura sarà dotata di un impianto antincendio.

 

Parola d’ordine: comfort per i pazienti

L’Azienda ha posto grande attenzione al comfort e alla privacy degli ospiti, dotando ciascuna stanza di degenza di due letti e di un bagno. L’organizzazione interna degli spazi prevede ampi ambienti comuni, tutti forniti di arredi nuovi e funzionali, e corridoi molto luminosi. Tutti i locali - su progetto dell’ingegner Alberto Razzini – sono forniti di impianto di condizionamento.
Infine, i giardini interni di Villa Speranza sono stati trasformati in veri e propri giardini dotati di pavimentazioni policrome, arredi, arbusti e piante, in un gioco di luci e ombre che rendono il luogo particolarmente rilassante e confortevole.

 

Riqualificazione Villa SperanzaRiqualificazione Villa SperanzaRiqualificazione Villa Speranza

 

Accessibilità di Villa Speranza

L’ingresso alla struttura da via Delle Valli, oltre a consentire il passaggio per i visitatori diretti al Polichirurgico, rimarrà punto di riferimento principale per accedere a Villa Speranza.
In quest’ottica, tale entrata sarà dotato di servoscala per i disabili.
Per le due unità operative interne è prevista inoltre la realizzazione di un accesso privilegiato senza barriere architettoniche, usufruibile soprattutto dal personale e per i ricoveri e dimissioni dei pazienti

 

Un polo di eccellenza nazionale

Al termine del secondo stralcio di lavori, il polo di emergenza urgenza psichiatrica diretto dal dottor Paolo Cironi ospiterà:

  • la residenza a trattamento intensivo con 26 posti letto, diretta dalla dottoressa Silvia Chiesa
  • il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, con 15 posti letto, diretto dalla dottoressa Teresa Arcelloni

“L’intervento – sottolinea il dottor Stefano Mistura, direttore del Dipartimento di Salute Mentale – contribuisce ad arricchire una politica locale per la salute mentale sempre più integrata e destigmatizzata. Ritengo fondamentale la scelta già operata dall’Azienda per far convergere due unità operative – prima la Neuropsichiatria infantile ed adolescenziale, poi le Dipendenze patologiche - in un unico centro gestionale in grado di garantire programmi di intervento unitari, efficienti ed efficaci in un mondo della sanità e della integrazione socio-sanitaria da tutti riconosciuto assai complesso”.