I percorsi per lavorare sicuri
Introduzione
![]() |
D'altra parte la diversa percezione dei diritti dei cittadini e il nuovo approccio aziendale alla qualità hanno riportato negli ultimi anni al centro dell'attenzione il problema della sicurezza in ospedale come anche il processo di accreditamento delle strutture e dei processi produttivi ha portato alla predisposizione di interventi strutturali più decisi orientati al recupero nelle nostre strutture dei necessari requisiti di qualità, di cui la sicurezza è un elemento essenziale.
Far crescere le conoscenze dei lavoratori sui rischi è una leva importante per creare una cultura diffusa della sicurezza , base indispensabile per riportare questo tema al centro delle attenzioni delle politiche di sviluppo dei prossimi anni.
Il servizio di Prevenzione e Protezione
Insieme delle persone, sistemi e mezzi interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nell'azienda. E' diretto da un Responsabile nominato dal Datore di Lavoro ed è scelto fra i dirigenti dell'Azienda che in possesso di attitudini e capacità adeguate.
- Responsabile del Servizio di Prevenzione
e Protezione e medico competente coordinatore:
Dott. Franco Pugliese - Segreteria
Sig.ra Annunciata Tansini - Area Sanitaria:
Medici competenti Dott. Giampietro Scaglione, Dott. Salvatore Fermi
Infermiere professionali Sig.ra Marina Guasconi, Sig.ra Maria Grazia Rastelli - Area tecnica:
Ing. Tommaso Nicolotti, Sig. Marco De Marzo, Sig.ra Carolina Tamburoni - Medici Specialisti covenzionati :
Dott.ssa Elena Caviglia Medico de! Lavoro Dott.ssa G. Raffi Oculista
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
Persone elette per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicu- rezza del lavoro. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati eletti dai lavoratori dell' Azien- da dell'area Comparto nel numero di 8.
Rappresenti aziendali dei lavoratori :
- Adriano Azzali,
- Mario Cornelli,
- Francesco Maserati,
- Ugo Moschini,
- Angelo Paini,
- A. Maria Podestà,
- Giuseppe Rappa,
- Giulia Solari
Gli attori della prevenzione
Il Decreto Legislativo 626/94 è la più recente normativa nel campo della sicurezza e dell'igiene del lavoro. In esso non solo vengono rielaborati alcuni concetti già in vigore, ma vengono introdotte nuove figure all'interno dell'azienda con compiti specifici sotto il profilo della prevenzione.
Verranno di seguito presentati gli " attori della prevenzione " ponendo in rilievo il loro ruolo nel campo della sicurezza.
Il datore di lavoro
Il Direttore Generale dell'Azienda, quale responsabile azienda- Il datore le, è tenuto ad osservare le misure generali di tutela della di lavoro salute in relazione alle varie attività e deve valutare in modo globale i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Il lavoratore
Come obbligo il lavoratore:
. "... deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro...conformemente alla sua formazione ed alle istru- zioni e ai mezzi forniti dal datare di lavoro";
. "… deve usare correttamente le attrezzature e i dispositivi di protezione individuali messi a disposizione";
. "… deve segnalare immediatamente il mal funzionamento delle attrezzature o dei dispositivi di protezione ove predisposti"
. "... non può manomettere senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo";
. "... non deve compiere di propria iniziativa operazioni fuori dalla propria competenza";
. ",... si sottopone ai controlli sanitari previsti nei suoi confronti"
A questi obblighi sono da aggiungere i diritti del lavoratore in e protezione caso di pericolo grave e immediato:
. "Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro ovvero da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dei lavoratori dannosa."
. "Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nell'impossibilità di contattare il superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza."
Infine fra i lavoratori, il datare di lavoro individua e designa quelli incaricati delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza.
I dirigenti e i preposti
Dirigente (da "dirigere" ovvero guidare un'attività impartendo disposizioni e vigilando sul buon anda- mento).
Il dirigente è espressione di una categoria di lavoratori che, per la loro notevole e specifica qualificazio- ne professionale, sono idonei ad assumere le funzioni e le responsabilità connesse alla direzione di un reparto, settore o di un intero stabilimento.
Compito fondamentale del dirigente è quello di assicurare, quale collaboratore dell'imprenditore, l'as- sistenza all'interno dell'azienda di tutte le condizioni necessarie a garantire il rispetto del precetto di cui all'art. 2087 del Codice Civile ("l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e morale dei presta tori d'opera").
Il dirigente in prima persona predispone le cautele specifiche idonee ad assicurare l'incolumità fisica delle persone presenti sul posto di lavoro anche e soprattutto qualora manchino o siano carenti le disposizioni al riguardo che il datore di lavoro era tenuto ad emanare.
Il dirigente deve operare costantemente un controllo sull'andamento della produzione e quindi deve impartire ordini, il più possibile analitici, per la migliore effettuazione del lavoro.
Preposto Il preposto è colui che sovrintende all'attività cui siano addetti lavoratori subordinati (def. dall'art. 4 dei DD.PP.RR. 547 e 303); ciò implica un'attività di controllo del lavoro altrui, con il potere di impartire ordini e istruzioni per regolarne l'esecuzione.
La vigilanza esercitata dal preposto riguarda essenzialmente gli sviluppi esecutivi dell'opera, la realiz- zazione cioè del programma di lavoro, così come è stato elaborato dai suoi superiori gerarchici, sulla base di criteri di massima, con i mezzi, le attrezzature e i presidi di sicurezza esistenti.
Il preposto non ha il compito di adottare le necessarie misure di prevenzione, ma di fare osservare quelle che sono state disposte da altri (Datore di Lavoro e Dirigenti) ed inoltre di sollecitare direttive tecniche da parte di coloro che a ciò siano particolarmente idonei. Ha il compito di controllare che il comportamento dei lavoratori, a causa di imprudenza o negligenza, possa provocare danni a sé o ad altri.
Dato che la sicurezza è una condizione indispensabile legata al "sistema della produzione" cioè a quel complesso di regole e di tecnologia che garantisce il raggiungimento degli obiettivi dell'azienda, ne deriva di conseguenza che gli ordini impartiti e il controllo esercitato dal dirigente e dal preposto sono tali anche per tutelare la sicurezza dei lavoratori.
Il medico competente
Questa figura, già introdotta con l'emanazione del D.Lgs. 277/91 all'interno dell'azienda, si occupa della sorveglianza sanitaria del personale con controlli preventivi e accertamenti periodici per l'idonei- tà specifica alla mansione dei lavoratori inoltre valuta i rischi per la salute e l'igiene degli ambienti di lavoro e partecipa all'attività di formazione e informazione dei lavoratori sui rischi specifici.





















