Secondo menù


Ricerca avanzata
Codice discilplinare

Area dedicata:

Link diretti:


Help Aids

Lila

Servizio Civile Nazionale

INPDAP



Manuale di formazione per i Tutor

copertina
A cura del Servizio Prevenzione e Protezione
dell'Azienda Usl di Piacenza.

Introduzione

Indice delle schede didattiche

Indice Esercitazioni


Introduzione

La formazione e l'informazione: il tutor aziendale

Le dimensioni dell'Azienda (n. 3.500 Operatori circa), la molteplicità delle sedi di lavoro (sette ospedali e più di cento sedi di lavoro territoriali), l'articolazione di attività e compiti lavorativi (sanitari, tecnici, amministrativi) rendono evidente la complessità organizzativa che il Datore di Lavoro deve affrontare per garantire il funzionamento di una struttura come quella in cui operiamo e, peraltro, l'inserimento nelle “regole” di funzionamento di quelle relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha ulteriormente aumentato la complessità di tale gestione.

Il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale ha individuato come punto strategico di un'Azienda come la Nostra la formazione e l'informazione Aziendale del personale nell'ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Questo ha fatto sì che dal '99 ad oggi questo Servizio, pur con limitate risorse umane, iniziasse un progetto di formazione che, tenendo conto del dettato legislativo, prevedeva la formazione di formatori nell'ambito delle professioni sanitarie (“TUTOR 626”) e si impegnasse nell'elaborazione di materiale didattico che è stato a suo tempo distribuito e commentato nelle lezioni svolte nel corso specifico.
Nel programma di 14 incontri sono stati trattati, in modo approfondito, vari argomenti di prevenzione (rischi strutturali, rischi relativi a macchine ed impianti, rischi chimici, fisici e biologici, ecc.) nonchè la Gestione del Rischio per un totale di più 50 ore. La fase preliminare è quindi terminata in un lavoro per gruppi di operatori che si sono esercitati nell'allestimento di lezioni tematiche culminate in una giornata di prova del corso base 626.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Le schede didattiche

Il D.Lgs 626/94 : gli attori della prevenzione

Il D.Lgs. 626/94 ha introdotto nel panorama della sicurezza negli ambienti di lavoro una modifica delle modalità di approccio a tale argomento ed in particolare l’impegno dell’impresa nella prevenzione.
Coerentemente, quindi, sono state introdotte nuove figure e la norma ha reinterpretato la funzione dei responsabili già presenti. Pertanto la “geografia” della sicurezza negli ambienti di lavoro è profondamente mutata e questo cambiamento ha portato ad una più chiara distribuzione dei ruoli, delle attività e dei compiti.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


La prevenzione incendi, l’evacuazione , il primo soccorso e la sicurezza e l’emergenza negli ospedali

All’interno delle strutture sanitarie è molto alto il pericolo di eventi che per le loro conseguenze possono portare ad un un’emergenza e per questo motivo la prevenzione di tali eventi è molto importante, come lo sono l’individuazione di procedure per la prevenzione e la gestione degli eventi imprevisti.

Una voce particolare è quella del primo occorso per gli operatori, per i pazienti e per gli utenti dell’ospedale che ha valore basilare nel gestire le situazioni di emergenza.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Il rischio biologico

L’attività ospedaliera comporta un rischio derivante dalla trasmissione di agenti biologici ed in grado di provocare malattia infettiva in soggetti umani.
L’epatite B, l’epatite C, il virus dell’HIV e la tubercolosi sono i quattro microrganismi patogeni con i quali gli operatori sanitari vengono a contatto più facilmente. La salvaguardia degli addetti alle varie mansioni che comportano l’esposizione a questi rischi consiste prioritariamente nella prevenzione e nella protezione del contagio.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Rischio chimico : quali conseguenze per la salute

Negli ambienti ospedalieri sono comunemente impiegate alcune centinaia di sostanze e materiali. Tali sostanze possono contaminare l’ambiente di lavoro sotto forma di spandimenti liquidi, aerosol, polveri, gas e vapori che rappresentano ,pertanto, una fonte di rischio per il personale sanitario interessato.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Richio da anestetici per inalazione

Da molti anni sono noti i rischi per il paziente che deve essere sottoposto ad anestesia.
Questo fatto ha stimolato da un lato la ricerca di composti ad azione anestetizzante sempre più maneggevoli e meno tossici per il paziente e dall’altro l’adozione di tecniche anestesiologiche più efficaci.
Un’attenzione particolare invece è dedicata al problema dei possibili effetti e/o danni per la salute derivanti dall’esposizione professionale ad anestetici del personale di sala operatoria o di luoghi ad esse assimilati.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Il richio genotossico

Nell’ambiente ospedaliero esistono diverse condizioni di lavoro che espongono potenzialmente ad agenti capaci di danneggiare il patrimonio genetico e pertanto definiti “genotossici” con effetti di tipo mutageno, cancerogeno e teratogeno.
Una corretta conoscenza dei possibili rischi connessi a tali esposizioni è essenziale per una consapevole
prevenzione primaria.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Rischi derivanti da rifiuti ospedalieri

L’ospedale, così come ogni altra realtà aziendale produttiva, da origine ad una notevole quantità di rifiuti. Il problema relativo al loro smaltimento è piuttosto complesso e riguarda solo marginalmente gli operatori sanitari.
Tuttavia la fase di raccolta e di deposito temporaneo dei rifiuti può comportare un rischio per la salute degli operatori sanitari.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


La movimentazione manuale dei carichi

Ogni attività in ambito ospedaliero comporta un lavoro fisico che deve essere compatibile con le capacità individuali.
In altri termini ogni lavoratore deve essere idoneo alla mansione che è chiamato a svolgere.
Nel caso si manifesti una discrepanza tra lavoro fisico e capacità individuale, il lavoratore può andare incontro ad una serie di manifestazioni che vanno dal semplice affaticamento a quadri patologici di tipo cronico-degenerativo che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e soprattutto la colonna vertebrale.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Il rischio elettrico

In ambiente ospedaliero è molto diffuso l’uso di apparecchiature e strumentazioni elettrificate. L’inosservanza delle norme di sicurezza o l’uso scorretto delle apparecchiature può essere fonte di rischi da macro o micro shock elettrico per operatori e pazienti.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Rischio da radiazioni ionizzanti

Il rischio derivante dall’uso di radiazioni elettromagnetiche ionizzanti nei reparti di nelle strutture sanitarie ed in particolare nelle uu.oo. di radiologia e medicina nucleare è ben noto.
Esso è legato alle attività diagnostiche e terapeutiche ed in particolare a quelle di radiodiagnostica e radioterapia e coinvolge gli operatori sanitari addetti specificatamente a tali attività ed all’uso degli strumenti e delle attrezzature che emettono radiazioni ionizzanti.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Rischio da radiazioni non ionizzanti

Il rischio derivante da radiazioni non ionizzanti è legato alle attività sanitarie che prevedono l’impiego di attrezzature che generano questo tipo di radiazioni(quali ad esempio radarterapia, fototerapia, bisturi al laser, risonanza magnetica nucleare). Il rischio coinvolge gli operatori sanitari addetti specificatamente a tali attività ed all’uso delle attrezzature che generano campi elettromagnetici.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Lavoro a turni e salute

Il lavoro a turni e notturno costituisce uno dei principali fattori organizzativi dell’assistenza sanitaria, ospedaliera in particolare. Esso si rende necessario per garantire un essenziale servizio sociale alla persona ed alla collettività, ma può d’altro canto costituire un fattore di rischio per il benessere psico-fisico dell’operatore.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Il rischio psicologico da stress

L’organizzazione del lavoro in ambito ospedaliero, così come quella di altre realtà aziendali in altri settori, comporta l’esistenza di situazioni di costrittività organizzativa e quindi lavorativa che possono essere responsabili di alterazioni dello stato di salute del personale che si trova ad operare in tali condizioni.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Videoterminale e salute

Un intenso impegno visivo può essere dovuto , in ambito ospedaliero e non solo, all’impiego di monitors, quadri retroilluminati, microscopi o a quello di personal computer.
Il rischio è legato alla peculiarità della prestazione visiva che può comportare turbe all’accomodazione ed alla convergenza.
Alcuni fattori ambientali e organizzativi possono agire sinergicamente all’impegno visivo nello sviluppo di disturbi visivi e/o oculari.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Dispositivi individuali di protezione ( D.P.I.)

Al termine di tutti gli interventi di prevenzione(misure tecniche, organizzative e procedurali) si possono rendere necessari interventi di protezione collettivi e individuali che agiscono sul rischio residuo.
Quando i rischi non possono essere sufficientemente ridotti dagli interventi di protezione collettiva allora sarà necessario l’uso dei D.P.I.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Segnaletica di sicurezza

Negli ambienti di lavoro la segnaletica svolge un ruolo importante ai fini della sicurezza.
La sua funzione è quella di comunicare, rapidamente e chiaramente, un messaggio di sicurezza impiegando cartelli, colori e segnali secondo standard internazionali inducendo comportamenti adeguati da parte degli operatori.

Per maggiori dettagli visualizza il documento completo in formato pdf (623 Kb )

torna ad inizio pagina


Indice esercitazioni :


Materiale disponibile :

Scarica il materiale completo in formato pdf (623 Kb )

Importante

Scarica Acrobat Reader gratuitamente.Per visualizzare correttamente i files, occorre avere Acrobat Reader installato sul proprio computer.
Clicca qui per scaricare gratuitamente Acrobat Reader.

A cura del Dr. Pugliese