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30/01/2020

Nuovo coronavirus (nCoV): tutto quello che c'è da sapere

Le indicazioni per eventuali partenze e le istruzioni per chi rientra da viaggi nelle zone interessate. Domande e risposte sull'infezione

“Il Sistema sanitario regionale per la gestione delle malattie infettive è pronto per affrontare gli eventuali casi di infezione che si presentassero, per curare al meglio i malati e impedire il diffondersi della malattia”. La rassicurazione arriva da Guido Pedrazzini, direttore sanitario dell’Azienda Usl di Piacenza. “Sorvegliamo attentamente la situazione e manteniamo alta l’attenzione sugli eventuali casi sospetti senza creare allarmismi”.
L’Azienda Usl di Piacenza ha attivato un gruppo di coordinamento per gestire tutti gli eventuale casi di sospetta di infezione; del team, che fa capo al direttore sanitario, fanno parte operatori della Direzione assistenziale, della Direzione medica di presidio e del Dipartimento della Sicurezza oltre che dei Servizi dell’Emergenza 118. Coinvolti ovviamente sono anche i responsabili medici e infermieristici dei reparti ospedalieri di Pronto soccorso, Malattie infettive e Microbiologia e delle unità operative territoriali di Igiene e sanità Pubblica e assistenza primaria.
In linea con quanto indicato dalla Regione Emilia Romagna, la cabina di regia ha già provveduto a mettere a punto le procedure da utilizzare in caso di sospetto di infezione da nCoV e il percorso di cura per i pazienti che necessitano di ricovero ospedaliero in caso di infezione confermata.
Ma quando è corretto ipotizzare un sospetto di infezione?
Solamente se sono presenti febbre e sintomi respiratori e si è stati nei 14 giorni precedenti nelle zone interessate direttamente dai focolai di Coronavirus oppure o si ha lavorato, viaggiato o soggiornato in ambienti ristretti con un paziente infetto da nCoV.
In questi casi è comunque sempre fondamentale attivare il proprio medico di famiglia e non andare direttamente al Pronto soccorso. Per i sintomi respiratori è opportuno indossare una mascherina monouso e avere grande cura dell’igiene delle mani.

In Italia è attiva una rete di sorveglianza e la situazione viene costantemente monitorata dal Ministero della Salute, che ha messo a disposizione un numero verde, 1500 per fornire informazioni dirette.

Inoltre è attivo e costantemente aggiornato il portale www.salute.gov.it nel quale sono disponibili gli strumenti informativi predisposti per i viaggiatori e le risposte alle domande più frequenti.

 

COSA FARE PRIMA DI PARTIRE

Come raccomandato dal Ministero della Salute è importante vaccinarsi contro l’influenza almeno quindici giorni prima di partire. La vaccinazione va prenotata al n. 051.42.06.228 e potrà essere eseguita negli ambulatori del Servizio malattie infettive del dipartimento di Sanità Pubblica.

Oltre al vaccino, saranno fornite tutte le indicazioni utili per affrontare il viaggio.

 

COSA FARE AL RIENTRO DA VIAGGI NELLE ZONE INTERESSATE

Se nelle due settimane successive al ritorno si presentassero sintomi respiratori è necessario contattare il proprio  medico, riferendo la destinazione del  viaggio. I sintomi respiratori da tenere sotto controllo sono febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie.
 

Questa pagina è stata modificata il: 26/06/2020

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