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11/02/2020

Congresso nazionale della Società Italiana di Tossicologia

Lo specialista piacentino Antonio Agosti protagonista di un poster e di una relazione su un’intossicazione acuta da mefredone e GHB

Sostanze psicostimolanti di nuovo in primo piano al 19esimo congresso nazionale della Società Italiana di Tossicologia, in programma l'11 e 12 febbraio a Bologna. Il piacentino Antonio Agosti, medico di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza, è protagonista di una relazione su un’intossicazione acuta da mefredone e GHB. L’esperto ha raccontato con un poster e una comunicazione orale il caso emblematico di un paziente giunto in ospedale in seguito di chem sex: “Questo termine, che deriva dall’inglese, indica l’uso di droghe per facilitare il sesso, soprattutto per prolungare la durata delle prestazioni”.
Il lavoro del dottor Agosti (firmato insieme ai colleghi Elena Demichele, Andrea Vercelli e Andrea Magnacavallo) mette in luce, di fronte a una prestigiosa platea di esperti nazionali, “un grave problema sia sociale sia medico”: “Mettere queste sostanze così liberamente a disposizione delle giovani generazioni espone i ragazzi, che ne fanno largo uso, a rischi di intossicazioni anche gravi, che possono portare fino alla morte e, in ogni caso, a problemi cognitivi etico-comportamentali e a disturbi neurologici”.
I consumatori – chiarisce lo specialista piacentino – non sono spesso consapevoli della pericolosità delle sostanze che assumono perché non vengono fornite loro le corrette informazioni. Per i sanitari, d’altronde, la diagnosi, non è semplice. “Facciamo l’esempio delle due sostanze assunte in questo caso: mefredone e GHB. Il primo presenta sintomi non ben distinguibili dagli effetti di ecstasy o cocaina. L’altra sostanza coinvolta, l’acido gamma idrossibutirrico, detta anche «droga da stupro», produce esiti simili a quelli di una intossicazione acuta da alcol”. La conclusione del lavoro del dottor Agosti è chiara: “I consumatori abituali di queste sostanze psicostimolanti rischiano, oltre a problemi di dipendenza, anche gravi intossicazioni”.

Ultimo aggiornamento: 26/06/2020

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