Home / News / Cardipatico piacentino salvato a Parma grazie a una metodica innovativa

09/04/2021

Cardipatico piacentino salvato a Parma grazie a una metodica innovativa

L’intervento minivasivo ha solo un altro precedente internazionale. La strategia chirurgica decisa nell'ambito degli incontri in rete con le equipe dei nostri ospedali

Salvato da un intervento straordinario e dal gioco di squadra tra i professionisti degli ospedali di Piacenza e Parma. È quanto accaduto nelle scorse settimane a un paziente cardiopatico di 64 anni, operato nella città ducale con una metodica innovativa dall’equipe di Cardiochirurgia del Maggiore.
L’uomo non avrebbe avuto la possibilità di essere sottoposto ad altre terapie. L’intervento minivasivo che ha salvato la vita al piacentino ha solo un altro precedente internazionale: era stato eseguito nel 2015 a Kansas City.
La decisione di tentare questa delicata tecnica è arrivata nel confronto tra le equipe.
Il caso del paziente, già operato in emergenza nel 2009 e poi curato dalle Cardiologie di Castel San Giovanni e Piacenza, è stato affrontato nella riunione settimanale dal gruppo di specialisti che riunisce i medici dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e quelli della nostra Ausl, con il Maggiore come centro di riferimento per le due province.

“Viste le fragilissime condizioni e dopo valutazioni congiunte e scrupolose – spiega Francesco Nicolini, primario di Cardiochirurgia nella città ducale - si è deciso di sottoporre il paziente a un intervento combinato utilizzando la tecnica mininvasiva con accesso chirurgico alternativo (apice del cuore) per curare simultaneamente le strutture cardiache danneggiate. Unendo quindi diverse esperienze sia mediche sia infermieristiche presenti nel nostro ospedale abbiamo potuto eseguire un’operazione unica nel suo genere. Possiamo dire che è stata la multidisciplinarietà a fare la differenza e a permetterci di intervenire nel modo migliore”.

“Il paziente – concludono dal reparto di Parma - ha subito così un intervento di 2 ore e 15 minuti anziché le probabili 6-7 ore di un intervento tradizionale, senza fermare il cuore ne aprirne e modificarne le strutture. Dopo un giorno di terapia intensiva e 5 di degenza è stato dimesso e ripreso in carico dalla Cardiologia di Castel San Giovanni e dall’equipe della collega Daniela Aschieri. Qui ha portato a termine il percorso riabilitativo”.

Anche l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini commenta l’intervento: “Basterebbe la natura innovativa nella tecnica dell’intervento, che ha un solo precedente al mondo, per farci rimarcare l’eccellenza delle strutture sanitarie emiliano romagnole e dei professionisti che vi operano. Ma qui c’è di più: una presa in carico interdisciplinare del paziente, con professionisti di vari territori che, su ogni singolo caso, si confrontano e individuano la soluzione migliore. Che, in questo caso, era l’unica. La qualità dell’organizzazione ha permesso di salvare la vita al paziente. Eccellenza dei professionisti, organizzazione, nessun campanilismo. Questa è la sanità emiliano romagnola che abbiamo costruito e che ogni giorno si migliora”.

Ultimo aggiornamento: 16/03/2022

Azienda USL di Piacenza - via Antonio Anguissola 15. Codice fiscale: 91002500337
Azienda Unità Sanitaria Locale - Piacenza
Via Antonio Anguissola,15 - 29121 Piacenza
Codice Fiscale: 91002500337
Ministero della Salute: 080101