Piacenza, Radioterapia oncologica sempre più all’avanguardia

Inserita in data 24/2/2012

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L’unità operativa di Radioterapia dell’ospedale di Piacenza è sempre più all’avanguardia. Grazie all’aggiornamento dell’acceleratore lineare si qualifica ulteriormente il trattamento radioterapico dei pazienti affetti da tumore.

Il completamento tecnologico dell'acceleratore lineare permette una maggiore

precisione nell'erogazione delle radiazioni poiché diventa possibile, nel corso

della stessa seduta, effettuare una nuova Tac pre-terapia in grado di

evidenziare eventuali spostamenti delle masse neoplastiche, rispetto alle

coordinate già rilevate dalla Tac di centratura.

Le radioterapie potranno quindi essere realizzate con movimento rotatorio

della macchina associato ai movimenti dei collimatori, così da trattare la

malattia garantendo una drastica riduzione delle radiazioni agli organi sani.

 

Il nuovo sistema è stato presentato dal direttore generale Ausl Andrea Bianchi alla presenza del sindaco di Piacenza Roberto Reggi. Nei dettagli tecnici è quindi entrato il direttore dell’unità operativa di Radioterapia Carlo Vanzo. A rappresentare il dipartimento di Oncoematologia era presente Vallisa Daniele, primario di Ematologia, in sostituzione del direttore Luigi Cavanna.

 

Grazie all’impegno dell’Azienda Usl di Piacenza, ai cittadini è data la possibilità di avvalersi delle più recenti metodiche radioterapiche che includono in particolare:

- una Tac BigBore per individuare con estrema precisione il volume bersaglio e la localizzazione degli organi sani circostanti minimizzandone le sequenze dovute al trattamento;

- Laser Mobili solidali con il sistema Tac per garantire la massima precisione e accuratezza durante la fase di pianificazione del trattamento;

- sistema di acquisizione a raggi X integrato e vincolata alla testata dell’acceleratore lineare Clinac2100 per assicurare l’individuazione della neoplasia all’interno di riferimenti anatomici del paziente prima di ciascuna seduta di trattamento;

- software dedicati di ricostruzione tridimensionale dei volumi di trattamento per garantire l’accuratezza della terapia in corso durante tutta la seduta di  trattamento:

- sistemi di pianificazione aggiornato alle ultime metodiche di terapia rotazionale a modulazione di intensità del fascio terapeutico;

software per la sincronizzazione della terapia con il respiro del paziente;

- apparato di dosimetria in vivo per la verifica della dose assorbita durante ciascuna seduta, per valutare l’efficacia della terapia nel lungo periodo di cura, consentendo di modulare i fasci di trattamento in funzione dell’eventuale evoluzione della malattia durante il periodo di trattamento.

 

Tutto questo pone il centro di Piacenza all’avanguardia insieme alle migliori strutture nazionali e internazionali di riferimento per il paziente oncologico che abbia necessità di usufruire di un servizio di radioterapia conformazionale con tecniche speciali e con i più moderni sistemi di localizzazione della neoplasia presenti e disponibili sul mercato.

 

Il perfezionamento dell’acceleratore dal punto di vista tecnico ha impegnato per modifiche alla macchina stessa nei mesi scorsi e consiste in un aggiornamento software e hardware definito CBCT (Cone Beam Computed Tomography) che consente l’acquisizione di una Tac integrata sull’acceleratore per la verifica in diretta, durante la cura, della precisione del fascio curante rispetto al bersaglio tumorale, come programmato durante la fase di pianificazione.

Il sistema permette di direzionare il fascio terapeutico con precisione al volume tumorale, col massimo rispetto degli organi sani circostanti e con la sicurezza di somministrare la dose più efficace nella regione neoplastica. Tutto questo si traduce in un evidente e migliore controllo della malattia.

Con questo nuovo approccio al posizionamento, si è in grado di monitorare e controllare gli eventuali spostamenti intrinseci del paziente (per esempio i movimenti del respiro, i movimenti del cuore, dell’intestino) durante la terapia, in modo da regolare la dose terapeutica con perfezione millesimale e renderla più accurata rispetto a quanto è stato possibile fino a oggi.

 

Essendo la terapia tanto più efficace quanto più è preciso il posizionamento, il sistema è studiato per minimizzare l’influenza dei movimenti del paziente. Lo strumento tecnologico scelto dall’Azienda è in grado, tramite una sonda a infrarossi, di monitorare il movimento respiratorio del paziente e sincronizzarlo all’erogazione del fascio terapeutico.

 

Con l’upgrade è possibile effettuare terapie di movimento della testata contestualmente al movimento del collimatore multi lamellare, tecnica di modulazione delle radiazioni che permette di trattare il tumore in un brevissimo tempo senza irradiare i tessuti sani circostanti.

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