Alzheimer, inaugurato il primo caffè

Inserita in data 14/1/2016

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Uno spazio informale e accogliente, fuori dall’ambiente ospedaliero, dove le persone affette da demenza e i familiari possono riunirsi per trascorrere alcune ore insieme, socializzare e chiedere consigli grazie alla guida di operatori esperti.

È stato inaugurato oggi a Piacenza il Cafè Alzheimer, iniziativa promossa dal Consultorio per i disturbi cognitivi dell’Azienda Usl in collaborazione con il Comune di Piacenza. A portare i saluti delle due istituzioni erano presenti l’assessore Stefano Cugini e il direttore sociale Costanza Ceda.

L’obiettivo del progetto è quello di migliorare l’integrazione nel territorio contrastando l’isolamento e lo stigma, incrementare il sostegno e il senso di sicurezza dei familiari, di promuovere l’apprendimento di strategie per la gestione dei disturbi psico-comportamentali e ridurre lo stress dei caregiver dando risposte mirate alle loro proposte e alle loro esigenze informative.

Gli appuntamenti a Piacenza tra pazienti, loro familiari e operatori (psicologi, medici e assistenti sociali) si svolgeranno al circolo Il Tulipano di via Cantarana 10, a Piacenza, con cadenza mensile (ultimo mercoledì di ogni mese, dalle 17 alle 19.30).  
Presente oggi anche la Regione Emilia Romagna, con Antonella Carafelli (Servizio assistenza territoriale): “Dobbiamo guardare alla persona, non solo alla malattia”, ha ricordato.

A Piacenza l’Ausl ha consolidato da anni un percorso specifico dedicato a questi malati, che fa perno sui Consultori per i disturbi cognitivi.

“Il programma – racconta Lucio Luchetti, che ne è responsabile medico – è stato attivato nel 2000 a seguito di una specifica delibera regionale”. Da allora l’impegno di tutti i professionisti coinvolti è stato notevole e oggi è strutturata una rete provinciale di ambulatori che garantisce una presa in carico il più capillare possibile dei pazienti.

Attualmente sono oltre 3mila le persone seguite. “Anche l’equipe si è ampliata con il contributo di diverse professionalità”. Infermieri, medici geriatri e neurologi ospedalieri e territoriali, psicologi e assistenti sociali: ognuna di queste figure contribuisce alla proposta terapeutica e di presa in carico del paziente.

Sia in fase di diagnosi sia nel prosieguo delle attività, è importante la valutazione neuropsicologica del paziente: “Esaminiamo – spiega Giordana Dordoni, responsabile psicosociale del programma Ausl – la componente cognitiva, affettiva, funzionale e relazionale”. I professionisti si rivolgono non solo alla persona affetta da malattia di Alzheimer o da altri disturbi cognitivi, ma anche ai familiari e ai cosiddetti cavegiver, ovvero coloro che si occupano dell’assistenza al malato. “Forniamo colloqui personali e abbiamo attivato gruppi di mutuo aiuto”.

Essenziali, all’interno dell’equipe, sono anche l’assistente sociale – che propone alla famiglia alcune opportunità di sostegno quali l’assistenza domiciliare, i centri diurni e gli assegni di cura) - e l’infermiere, che collabora strettamente con il medico, svolge una funzione di filtro rispetto ai familiari, fornisce consulenze telefoniche e si occupa della distribuzione di farmaci.


Per maggiori informazioni:

L'inaugurazione

Laura Ballocchi

Il pubblico presente

I relatori

Azienda USL di Piacenza - via Antonio Anguissola 15. Codice fiscale: 91002500337
Azienda Unità Sanitaria Locale - Piacenza
Via Antonio Anguissola,15 - 29121 Piacenza
Codice Fiscale: 91002500337
Ministero della Salute: 080101