Sclerosi multipla, una donazione alla Riabilitazione estensiva

Inserita in data 27/3/2019

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L’associazione Chez Moi sostiene le persone con sclerosi multipla attraverso una donazione al reparto di Medicina riabilitativa estensiva. I fondi sono stati raccolti attraverso varie iniziative realizzate nell’ambito del progetto “Se tu mi salverai”, ideato da Francesca Salotti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza sulla malattia. Il progetto comprende uno spettacolo teatrale, tratto dall’omonimo romanzo di Salotti, e vari incontri nelle scuole e in associazioni per far conoscere, soprattutto tra i più giovani, tutti gli aspetti della sclerosi multipla. Attraverso queste iniziative, Francesca Salotti e Chez Moi hanno raccolto alcuni fondi con i quali saranno acquistate strumentazioni utili per i pazienti del reparto ospedaliero.
“Abbiamo deciso di investire – spiega il direttore di Medicina riabilitativa estensiva Romeo Bocchi – in una consolle Nintendo Wii con balance board, alcuni accessori e schermo. L’utilizzo terapeutico  di questo strumento, documentato in alcuni lavori scientifici, dovrebbe migliorare equilibrio e coordinazione”.
“Il progetto, sostenuto anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano – annuncia Salotti – non si ferma. Il prossimo incontro sarà il 12 aprile a Casa Clizia. Saranno proposti brani dello spettacolo, letture e testimonianze dirette. Il 9 giugno, inoltre, è in calendario una sfilata di donne con sclerosi multipla i cui proventi saranno ancora devoluti al reparto. Tuttora è in vendita nella cartolibreria Fagnola di piazza Borgo il romanzo “Se tu mi salverai”: i proventi contribuiranno alla raccolta fondi per l’ospedale di Piacenza”.

La sclerosi multipla
Si registra una diagnosi di sclerosi multipla ogni 4 ore; nel mondo si contano circa 2,5-3 milioni di persone affette da questa patologia, di cui 600.000 in Europa e circa 114.000 in Italia. Il 5-10 per cento dei pazienti ha meno di 18 anni.
La causa, o meglio le cause, sono ancora in parte sconosciute; tuttavia le evidenze scientifiche indicano che la malattia origina da una combinazione di fattori ambientali e fattori genetici, pertanto la sclerosi multipla appartiene al gruppo delle “multifattoriali”, patologie complesse la cui natura è legata a questa doppia componente.
La distribuzione della malattia non è uniforme: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. La prevalenza della malattia al contrario sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’Equatore.
La spesa annua per la sclerosi multipla è di circa1 milione e 600 milioni di euro (32000 euro è il costo medio/annuo per un paziente).
In questi ultimi anni la ricerca ha fatto grandi passi nel chiarire il modo con cui la malattia agisce, permettendo così di arrivare a una diagnosi e a un trattamento precoce che consentono alle persone con sclerosi multipla di mantenere una buona qualità di vita per molti anni.
La patologia è complessa e imprevedibile, ma non riduce l’aspettativa di vita: infatti la vita media delle persone ammalate è paragonabile a quella della popolazione generale.

A Piacenza: 350 malati e una presa in carico multiprofessionale

A Piacenza vi sono circa 350 persone affette dalla malattia: la Neurologia dell’ospedale di Piacenza è il punto di riferimento per queste persone nella gestione clinica, anche attraverso l’utilizzo di tutte le terapie farmacologiche a disposizione.

Il reparto lavora in stretta collaborazione con la Riabilitazione e con altri specialisti ospedalieri e del territorio (oculista, ginecologo, urologo, foniatra/otorino, pneumologo, gastroenterologo, radiologo, psicologo, ecc.) perché è fondamentale la presa in carico multiprofessionale e interdisciplinare.

L’Azienda Usl ha realizzato un Piano diagnostico terapeutico assistenziale riabilitativo per migliorare il percorso di cura dei pazienti. Ruolo fondamentale è quello della Riabilitazione, che accompagna il paziente lungo tutto il decorso della malattia attraverso un progetto personalizzato tramite un’équipe composta da fisiatra, fisioterapista, terapista occupazionale, logopedista e neuropsicologo: i vari interventi sono in grado di migliorare le performance motorie, di migliorare i sintomi e di ridurre la disabilità.

L’obiettivo finale di tutti gli specialisti è quello, attraverso attività specifiche e la condivisione del percorso di cura, di migliorare e mantenere la massima qualità della vita qualunque sia la disabilità causata dalla malattia.

 

 

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