Scompenso cardiaco, Piacenza protagonista al webinar nazionale

Inserita in data 16/6/2020

Campagna di prevenzione dello scompenso cardiaco ai tempi del COVID

Grande successo per l’atteso webinar (conferenza su web) dedicato alle Giornate europee dello Scompenso, che ha visto collegati un panel di esperti di scompenso provenienti prevalente dalla nostra regione e dalla Lombardia, con quasi 1000 medici collegati come spettatori virtuali.
Com’è tradizione da 7 anni, la Cardiologia dell’ospedale di Piacenza coordina le iniziative che si svolgono in tutta Italia per la campagna di sensibilizzazione contro la maggiore causa di ospedalizzazioni e di morte, che è lo scompenso cardiaco. L’evento, denominato Giornate Europee dello Scompenso, è promosso dalla Società Europea di Cardiologia e si svolge nel mese di maggio.

Più di 70 centri italiani di cardiologia e medicina interna avevano aderito in questi anni, tenendo ambulatori aperti, convegni, iniziative per diffondere la conoscenza e la prevenzione di questa malattia mortale.

Purtroppo, quest’anno la campagna è venuta a cadere in occasione di una pandemia che ci ha convolto tutti e che ha cambiato le nostre vite sia come cittadini che come clinici. In particolare, in alcune regioni, quali l’Emilia Romagna, le unità di Cardiologia sono state rivoluzionate e il personale si è messo a disposizione per far fronte all’emergenza.

Questa pandemia è stata particolarmente sentita dai pazienti cardiopatici per il maggior rischio in presenza del COVID (quindi superiore attenzione) e anche per il rischio di complicanze cardiovascolari intrinseche alla terapia.

A fronte di questa emergenza che si è comunque sentito il bisogno di sostenere il messaggio di prevenzione proprio di queste giornate e, in particolare, su prevenzione dei fattori di rischio, attenzione a proseguire sempre la terapia, al controllo quotidiano di semplici parametri (peso, pressione arteriosa, saturazione di ossigeno), al riconoscimento immediato dei segni e sintomi di instabilizzazione, al non temere di ricorrere ai consigli e cure del medico di fiducia in caso. Gli ospedali e i clinici hanno creato percorsi dedicati per assicurare a tutti le cure adeguate e in sicurezza.
Nel webinar si sono confrontati clinici esperti di scompenso cardiaco che in questi mesi hanno vissuto, ciascuno nel proprio ambito (medici di famiglia, internisti, cardiologi) la realtà del Covid: la conferenza ha permesso di raffrontare le diverse esperienze vissute e le modalità di gestione dell’emergenza.

Hanno partecipato rappresentanti di Piacenza (Massimo Piepoli e Giovanni Villani, cardiologi dell’ospedale, e Luca Pilla, medico di famiglia di Ponte dell’Olio), di Milano (Nicola Montano, Piergiuseppe Agostoni e Chiara Cogliati), di Bologna (Claudio Borghi e Stefano Urbinati), di Bergamo (Michele Senni) e di Foggia (Massimo Iacoviello).

In particolare, il dibattito si è incentrato sugli studi clinici per la gestione del Covid e le modalità di ripresa dell’attività. Sono emersi spunti sulla necessità di fare tesoro dell’esperienza maturata e di promuovere maggiormente un’integrazione fra ospedale e territorio, anche mediante utilizzo di protocolli condivisi di terapia e controlli, con sistemi comuni di monitoraggio dei pazienti. Tutti hanno condiviso anche la necessità di un più capillare utilizzo delle modalità telematiche e della promozione  studi scientifici rigorosi per valutare in modo sistematico i nuovi approcci terapeutici (farmacologici e organizzativi).

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