U.O. Radioterapia

Presentazione

La  Radioterapia dell’Ospedale “Guglielmo Da Saliceto” opera dal 1987 e rappresenta la struttura di riferimento per trattamenti radioterapici destinati ai pazienti oncologi di tutta la provincia di Piacenza e del Basso Lodigiano.
Offre un importante supporto terapeutico nella cura di numerose patologie neoplastiche, attraverso un tipo di terapia che utilizza radiazioni ionizzanti.
Si avvale di strumentazioni al passo con i tempi e, grazie ad un continuo aggiornamento professionale e tecnologico, assicura ai propri pazienti accuratezza nella gestione della malattia oncologica e del paziente nel suo complesso.

Sede

La  Radioterapia si trova nel Nucleo Antico dell’Ospedale “Guglielmo Da Saliceto” di Piacenza (situato in via Taverna 49), nella Palazzina 4 , Ingresso 4A, Piano seminterrato.

Responsabile f.f.

Dr.ssa Daniela Piva                                 
mail: D.Piva@ausl.pc.it

Contatti

Telefono: 0523 302388
Fax: 0523 302590

Patologie trattate

Nella Radioterapia di Piacenza si eseguono trattamenti radioterapici per tutte le patologie oncologiche:

  • Neoplasie della mammella
  • Neoplasie del polmone
  • Neoplasie della prostata
  • Neoplasie del distretto cervico-cefalico
  • Radioterapia per il trattamento dei Linfomi
  • Neoplasie del retto
  • Neoplasie dell’utero
  • Neoplasie della vagina
  • Neoplasie della vulva
  • Neoplasie dell’encefalo
  • Neoplasie della cute
  • Neoplasie del rene
  • Neoplasie dell’esofago
  • Neoplasie dello stomaco
  • Neoplasie del pancreas
  • Neoplasie dell’ano
  • Neoplasie della vescica
  • Neoplasie del testicolo
  • Sarcomi delle parti molli
  • Radioterapia palliativa

Punti di forza

1) La Radioterapia di Piacenza aderisce a tutti i Gruppi Multidisciplinari attivi nell’Azienda USL:  

  • Mammella
  • Polmone
  • Colon-retto
  • Sfera ORL
  • Linfomi

Tali gruppi sono regolati dai Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA), strumenti che permettono all'Azienda Sanitaria di delineare, rispetto ad una patologia o un problema clinico, il miglior percorso praticabile all'interno della propria organizzazione. I PDTA prevedono il coinvolgimento di specialisti appartenenti a più Reparti e seguono la prospettiva del paziente.

All’interno dei Gruppi Multidisciplinari vengono prese decisioni terapeutiche condivise da tutte le figure professionali coinvolte, che mettono il paziente al centro dell’interesse comune, che viene seguito per tutto il percorso terapeutico e per il successivo follow-up;

2) La Radioterapia di Piacenza si avvale di una moderna apparecchiatura per l’esecuzione della TC di centratura: una TC BigBore capace di individuare con estrema precisione il volume bersaglio e di localizzare gli organi sani circostanti minimizzandone le sequele dovute al trattamento. I Laser Mobili solidali con il sistema TC garantiscono la massima precisione e accuratezza durante la fase di pianificazione del trattamento;

3) Nella nostra Radioterapia è disponibile ed in uso sin dal 2012 il “Gating Respiratorio”, una tecnica molto particolare e raffinata che permette di erogare i trattamenti radioterapici in 4D, ossia utilizzando dei sistemi di controllo del respiro; l’implementazione di questa tecnica permette di ottenere una elevata accuratezza nella pianificazione e nella esecuzione di trattamenti per le patologie toraciche (polmonari e della mammella sinistra), con massimo controllo della tossicità acuta e cronica ai polmoni ma soprattutto al cuore;

4) Nella nostra Radioterapia si effettuano trattamenti stereotassici. La Radioterapia Stereotassica è una tecnica che consente di erogare dosi elevate di radiazioni al tumore in un numero limitato di frazioni (per parlare di trattamento stereotassico si contano da 1 a 5 frazioni), creando un alto gradiente di dose fra il volume bersaglio e i tessuti sani circostanti. Si ha come risultato un trattamento mirato, che eroga dosi molto alte al target e quasi nulle agli organi sani. Nella Radioterapia di Piacenza si eseguono trattamenti stereotassici:

  • Cranici
  • Extra cranici su: polmone, fegato, vertebre. Per le vertebre viene eseguita la tecnica di “sparing midollare”, con completo controllo delle dosi che arrivano al midollo spinale.

5) Nella Radioterapia di Piacenza si eseguono trattamenti di Radioterapia Ipofrazionata sulla mammella. L’intero ciclo di radioterapia complementare si completa in 15 frazioni, a differenza della terapia con frazionamento convenzionale, che si completa in 25/30 frazioni. I vantaggi della radioterapia ipofrazionata, dove indicata, sono molteplici: efficacia del trattamento sovrapponibile a quello con frazionamento convenzionale; ottimo risultato estetico; minor disagio alla paziente, proprio per la minor durata complessiva della cura; vantaggio indiretto per gli altri pazienti, grazie alla riduzione della lista d’attesa.

Trattamenti offerti e strumentazione disponibile

TAC dedicata per simulazione virtuale, con ampia apertura di gantry (Big Bore) e con possibilità di acquisizione sincronizzata con il respiro 4D (gating respiratorio): permette di impostare la terapia su uno studio personalizzato del piano di trattamento, anche in funzione dell’andamento del respiro del paziente.

Workstation dedicata per multi-imaging: consente la fusione di immagini provenienti da differenti modalità diagnostiche, quali RMN, PET, TAC, ai fini della precisa individuazione e dello studio del volume bersaglio.

Due acceleratori lineari con fasci di alta energia (6MV, 18 MV) dotati di collimatore multi lamellare dinamico: permettono di utilizzare molteplici metodiche di trattamento con tecniche complesse di ultima generazione, applicabili a tutte le principali patologie neoplastiche:

  • IMRT (Intensity Modulated Radiation Therapy), tecnica dinamica di irradiazione a intensità modulata con rateo costante di dose;
  • VMAT (Volumetric Modulated Arc Therapy, Rapid Arc), tecnica dinamica di irradiazione con modulazione del rateo di dose durante la rotazione del fascio radiante, con riduzione al minimo dei tempi della seduta di trattamento;
  • SBRT (Stereotactic Body Radiation Therapy), radioterapia stereotassica corporea: tecnica non invasiva che permette di inviare un’elevata dose di radiazioni direttamente sul volume tumorale con estrema accuratezza e precisione (il ciclo di sedute va da 1 a 6).

Sistema OBI (On Board Imaging): consente di eseguire la radioterapia guidata dalle immagini IGRT (Image-Guided Radiation Therapy). Il sistema è costituito da un tubo a raggi X e da un rivelatore digitale al silicio amorfo solidali con l’acceleratore e utilizzati ai fini di un’accurata valutazione tridimensionale del posizionamento del paziente. La scansione TAC eseguita direttamente all’acceleratore (Cone Beam CT Mode) è molto utile per verificare, prima di procedere alla seduta di trattamento, la perfetta corrispondenza delle strutture anatomiche da irradiare e da salvaguardare come programmato dalla simulazione e dalla pianificazione.

RPM (Real-Time Position Management), sistema costituito da telecamere ad infrarosso che monitorano la respirazione del paziente: consente l’erogazione della radiazione soltanto nelle fasi di respiro preselezionate tramite la sincronizzazione dell’imaging e della terapia con il respiro del paziente.

Due workstation TPS (Treatment Planning System) per l’elaborazione personalizzata dei piani di trattamento con algoritmi avanzati di calcolo della dose.

Sistema informativo per la gestione informatizzata di tutto il processo radioterapico: consente la connessione di tutte le apparecchiature, dei software per l’elaborazione del piano di trattamento e per la gestione delle immagini di pianificazione e di terapia, della trasmissione informatizzata dei dati meccanici e dosimetrici individuali per ciascun paziente.

Sistema dosimetrico di verifica 3D per ciascun trattamento ad elevata complessità: permette di verificare, prima di eseguire la terapia, l’accuratezza della distribuzione di dose pianificata in modo da garantire sicurezza e qualità dell’erogazione della dose terapeutica per ciascuna pianificazione personalizzata.

Attività

Nella Radioterapia di Piacenza si eseguono trattamenti radioterapici in regime ambulatoriale con diverse finalità:

  • Radicale: in alternativa alla chirurgia, in combinazione o meno ai trattamenti sistemici (chemioterapia);
  • Adiuvante: dopo la chirurgia, con la finalità di ridurre il rischio di recidiva locale;
  • Neo adiuvante: prima dell’intervento chirurgico, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni del tumore e favorirne la rimozione completa con approccio meno invalidante;
  • Palliativa (o sintomatica): ha come obiettivo il miglioramento della “qualità di vita” dei pazienti affetti da neoplasia in stadio avanzato. E’ usata per il sollievo del dolore, dei sintomi da compressione e/o infiltrazione o per il controllo di processi emorragici.

Ad ogni I visita il medico decide l’indicazione al trattamento, la prescrizione, la tempistica di inizio del trattamento rispettando una tempistica standard stabilita dalla Direttiva Regionale, che scandisce i tempi tecnici di esecuzione del trattamento in base alla criticità della patologia e alle condizioni cliniche del paziente in esame.

Percorso del paziente in Radioterapia

Prima visita: si tratta di una visita medica in cui il medico radioterapista inquadra il paziente nel suo complesso con particolare attenzione alla patologia da trattare (tipo istologico, stadio, storia naturale). Nel corso della prima visita viene posta o meno indicazione al trattamento radiante e identificato il percorso del paziente.

TC di centratura: è una delle fasi più delicate del percorso del paziente in Radioterapia. Viene fatta nella posizione in cui verrà erogato il trattamento e permette l'individuazione delle sedi anatomiche e dei volumi corporei da irradiare e gli organi a rischio da tutelare. E’ accompagnata dalla scelta e/o allestimento di sistemi di contenzione e immobilizzazione personalizzati (es. maschere) che consentono il posizionamento del paziente in modo da assicurare la corretta ripetibilità del trattamento.

Piano di cura computerizzato: consiste nel calcolo relativo alla distribuzione della dose da erogare al paziente. Viene eseguito mediante elaboratori elettronici dedicati da Fisico Sanitario che ottimizza le modalità del trattamento. Durante questa fase si pone particolare attenzione alla dose destinata al volume target ma anche alla preservazione degli organi critici vicini alla sede bersaglio.

Trattamento radioterapico: è il momento dell'erogazione delle radiazioni (fotoni, elettroni) secondo il piano di cura stabilito precedentemente. Avviene in appositi bunker all’interno dei quali sono contenuti gli Acceleratori Lineari (Clinac) che emettono le radiazioni.

Verifica in corso di trattamento: durante l’intero trattamento radioterapico vengono fatti dei controlli tramite sofisticati sistemi di verifica (OBI, Cone-Beam, RPM). Tali sistemi permettono di direzionare il fascio terapeutico con precisione al volume tumorale, col massimo rispetto degli organi sani circostanti e con la sicurezza di somministrare la dose più efficace nella regione neoplastica. Si è quindi in grado di monitorare e controllare gli eventuali spostamenti intrinseci del paziente (per esempio i movimenti del respiro, i movimenti del cuore, dell’intestino) durante la terapia, in modo da regolare la dose terapeutica con perfezione millesimale e renderla il più accurata possibile. Tutto questo si traduce in un evidente e migliore controllo della malattia.

Visite in corso di trattamento: si tratta visite intermedie in corso di trattamento radioterapico per valutare la situazione clinica del paziente e gli eventuali effetti collaterali acuti.

Visite di follow-up: sono le visite che vengono eseguite periodicamente dopo il termine del trattamento radioterapico per valutare la situazione clinica del paziente nel tempo

Il nostro staff

Il personale è costituito da:

Medici Radioterapisti

Dott.ssa Daniela Piva (responsabile f.f.) D.Piva@ausl.pc.it

Dott.ssa Anna De Pasquale A.DePasquale@ausl.pc.it

Dott.ssa Maria Rosa Cristaudo M.Cristaudo@ausl.pc.it

Dott.ssa Elisa Donno E.Donno@ausl.pc.it

Dott.ssa Ilaria Moschini  i.moschini@ausl.pc.it

Personale Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM)

Maria Adele Conti (coordinatore TRSM) M.Conti@ausl.pc.il

Monica Belloni

Monica Beretta

Fabrizia Bosi

Nirvana Casarola

Patrizia Costa

Angelo Ipri

Anna Pezzulla

Monica Polledri

Personale di accettazione

Monica MARENGHI (Infermiera professionale)

Laura PAGLIA (Operatore Socio Sanitario)

Queste figure professionali operano in stretta collaborazione fra di loro per assicurare un approccio quanto più completo e attento possibile al paziente e garantire un’accoglienza in ambiente cordiale e riservato.

Si avvalgono della collaborazione dei Fisici Sanitari, specialisti nello studio della fisica delle radiazioni, che si occupano dell’elaborazione del piano di trattamento e del calcolo delle dosi prescritte.