Glossario

TNM, sistema

È il sistema internazionale di classificazione dell'evoluzione di un tumore (stadiazione), che considera tre parametri: dimensioni del tumore primitivo (T), coinvolgimento di linfonodi regionali (N) e presenza di metastasi a distanza (M).
Ciascuna categoria, a sua volta, è divisa in sottogruppi, a seconda delle dimensioni progressivamente crescenti del tumore, del numero di linfonodi coinvolti nelle stazioni linfatiche che drenano il territorio colpito e infine della presenza o meno delle metastasi a distanza. In base alle dimensioni si distinguono cinque gradi, a partire da T0 a T4. La presenza di linfonodi patologici si distingue in N0 (quando i linfonodi regionali non sono interessati), e N1-N3 in base al numero dei linfonodi interessati. La presenza di metastasi viene connotata dall'indicazione M1, mentre la sua assenza equivale a M0.
Nel complesso, un tumore viene considerato tanto più avanzato quanto più è voluminoso ed esteso oltre l'organo interessato. Oltre che per la formulazione della prognosi, la stadiazione dei tumori è cruciale per stabilire il piano terapeutico più efficace.

TNM, ove per T, N, M si intende:

  1. T valuta la dimensione del tumore e la sua estensione rispetto ad alcune strutture pleuro-polmonari.
  2. N valuta l’interessamento linfonodale, cioè la presenza di cellule maligne nei linfonodi.
  3. M indica la presenza di metastasi (ovvero organi solidi in cui ci sia evidenza di cellule di derivazione polmonare). I siti più frequenti di metastasi da carcinoma polmonare sono: encefalo, surreni (piccole ghiandole localizzate sopra i reni), fegato, ossa.

Per “T” si riconoscono quattro livelli:

  1. T1: tumore uguale o inferiore a 3 cm senza interessamento della pleura viscerale e/o del bronco principale.
  2. T2: tumore di dimensioni maggiori a 3 cm oppure di qualunque dimensione che però sia localizzato a 2 cm dalla carena tracheale, o che coinvolga al pleura viscerale, o provochi atelettasia polmonare.
  3. T3: qualunque dimensione purché infiltri la parete toracica, il diaframma, la pleura medistinica, dia atelettasia di un intero polmone o sia entro 2 cm dalla carena tracheale.
  4. T4: qualunque tumore che invada il mediastino, il cuore o i grossi vasi, la trachea o il corpo vertebrale, la carena, che presenti noduli multipli in uno stesso lobo e/o versamento pleurico.

Per “N” si riconoscono quattro livelli:

  1. N0: non evidenza di metastasi linfonodali.
  2. N1: metastasi a carico dei linfonodi bronchiali o ilari omolaterali al tumore primitivo.
  3. N2: metastasi a carico dei linfonodi mediastinici e carinali omolaterali.
  4. N3: metastasi a carico dei linfonodi ilari, mediastinici e carinali controlaterali o sovraclaveari.

Per “M” si riconoscono due livelli:

  1. M0: non evidenza di metastasi a distanza.
  2. M1: presenza di metastasi a distanza.

Ago aspirato

Tecnica che utilizza un ago sterile che prende piccoli frammenti di tessuto da un organo o da una ghiandola. È spesso utilizzato per valutare la funzionalità della ghiandola tiroidea.

Biopsia

La biopsia consiste nel prelievo di tessuto effettuato per via percutanea, sotto guida TC o ecografica, per via endoscopica (ad esempio nel contesto di una gastroscopia, colonscopia o broncoscopia) oppure mediante prelievo con ago (agobiopsia).
Il campione prelevato viene poi esaminato al microscopio dall'anatomo patologo, il quale sulla base di quanto osservato elaborerà l'esame istologico.

Broncoscopia

La broncoscopia è l'analisi dei bronchi mediante visualizzazione dell'albero bronchiale: consente di osservare direttamente la laringe, la trachea ed i bronchi, attraverso i quali l'aria raggiunge i polmoni. La broncoscopia permette di rilevare fenomeni ostruttivi o infiammatori nei bronchi.

Chemioterapia

Terapia basata sull'utilizzo di sostanze chimiche e farmaci in grado di uccidere le cellule. Il termine si riferisce sia alla cura delle malattie infettive, in cui vengono uccisi gli agenti patogeni, che a quella dei tumori, in cui sono uccise le cellule tumorali. La maggior parte dei chemioterapici antitumorali disponibili uccide le cellule tumorali interferendo, con modalità differenti, con la sintesi del DNA e, quindi, con la capacità delle cellule di crescere e moltiplicarsi. Anche la chemioterapia, come la radioterapia, può danneggiare cellule normali, in particolare quelle che si dividono più rapidamente. Si possono quindi avere effetti collaterali comprendenti perdita di capelli, nausea, vomito e anemia. Il tipo di farmaci da impiegare varia secondo la neoplasia da trattare, ma anche in base alle condizioni generali del paziente. La chemioterapia è spesso usata in associazione a chirurgia e radioterapia per trattare tumori diffusi e recidive o nel caso in cui ci sia forte probabilità di recidiva.

Cistoscopia

La citoscopia è un esame endoscopico che - mediante uno strumento denominato citoscopio (un tubo flessibile a fibre ottiche collegato a una fonte luminosa) - permette di visualizzare la vescica e l'uretra. 
La cistoscopia consente di esplorare la superficie interna della vescica e l'imboccatura degli ureteri, i due condotti che collegano la vescica ai reni.

Citologico, esame

Studio microscopico e biochimico di cellule, eseguito perlopiù a fini diagnostici.

Colonscopia

La colonscopia (o coloscopia) è un esame diagnostico volto ad esplorare le pareti interne del colon, per scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali.

EGDS

L’esofagogastroduodenoscopia è un esame che consente di esplorare l’interno del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) mediante un tubo sottile flessibile dotato di una piccola telecamera che trasmette le immagini su di un monitor.

EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor)

La tumorigenesi è stata associata all’iperespressione del recettore del fattore di crescita epidermico, EGFR, ( trovato in circa il 70% dei tumori solidi). Questo ha indotto a pensare che un’inibizione dell’azione dell’EGFR potrebbe comportare un arresto o un rallentamento della proliferazione delle cellule tumorali.

EUS

L’ecoendoscopia (EUS) è una tecnica che associa una sonda ecografica ad un endoscopio flessibile. L’ecoendoscopio è quindi simile allo strumento che è utilizzato per la gastroscopia, ma ha calibro leggermente più grande ed ha una estremità più rigida, poiché vi è installata la sonda ecografica.

Catetere venoso centrale (CVC)

Il catetere venoso centrale (CVC) è un tubicino di materiale biocompatibile (silicone o poliuretano)
che permette l’infusione intermittente o continua di farmaci, terapie nutrizionali eccetera e l’accesso
al sistema venoso.

Il catetere ha l’obiettivo di garantire rispetto a un accesso venoso periferico:

  • la stabilità dell’accesso venoso;
  • la riduzione dalle complicanze infettive e trombotiche.

Il catetere venoso centrale ha il vantaggio di poter essere usato per trattamenti sia continui sia intermittenti.

KRAS

Il KRAS è un gene che codifica una proteina che gioca un ruolo chiave nella via di trasduzione del segnale intracellulare del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) Questa via di trasduzione del segnale intracellulare è importante nello sviluppo e nella progressione tumorale.

Paracentesi

La paracentesi è una procedura medico-chirurgica di "minore entità" che consiste nel drenaggio di fluido da una cavità corporea.

Laparotomia

Per laparotomia, si intende una incisione chirurgica della parete anteriore dell’addome che consente l’accesso alla cavità addominale ed agli organi in essa contenuti.

Laringoscopia

Per la diagnosi dei tumori della faringe e della laringe in presenza di sintomi l’esame più utile è la laringoscopia, una procedura indolore che permette al medico di ispezionare la laringe e le corde vocali.
Questo esame si esegue con un laringoscopio a fibre ottiche, che è dotato di illuminazione propria  e viene introdotto in gola attraverso la cavità nasale (laringoscopio flessibile) oppure appoggiato sulla lingua (fibroscopio rigido): essi consentono di valutare la funzione laringea (motilità delle corde vocali) e la eventuale presenza di ulcerazioni o masse faringee e laringee.

Mammografia

La mammografia è un esame del seno umano effettuato tramite una bassa dose di raggi X. Viene utilizzato come strumento diagnostico per identificare tumori e cisti.

PET

La PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) è una tecnica diagnostica di grande importanza per la diagnosi di numerose patologie: rivelazione precoce di tumori, verifica dello stadio della malattia e dell'efficacia terapeutica, studio di patologie cardiache e cerebrali. Grazie ad essa, come normalmente avviene anche per le altre indagini di medicina nucleare, si producono delle immagini relative alla concentrazione ed alla distribuzione nell'organismo  di particolari molecole radioattive che, con termine tecnico, vengono definite radiofarmaci, preventivamente somministrate al paziente. Ciò consente di rilevare le variazioni metaboliche e funzionali  indotte dalla presenza di malattie, ancor prima che queste determinino la comparsa di modificazioni strutturali, con la potenzialità di fare diagnosi più precoci e  raffinate. Cioè, diversamente da quanto avviene per la TAC e per la Risonanza magnetica, che forniscono immagini principalmente  morfologiche sulle dimensioni ed il posizionamento dei tessuti, la PET fornisce immagini funzionali, che permettono di evidenziare uno stato patologico attraverso la modificazione della funzionalità di un organo o di un apparato, fornendo quindi informazioni sul funzionamento delle cellule della regione analizzata durante situazioni che evolvono nel tempo. Grazie a ciò la PET permette, ad esempio, di seguire un flusso sanguigno o il percorso di alcuni farmaci all'interno dell'organismo, di capire come avvengono alcune funzioni metaboliche delle cellule rispetto a determinati elementi ingeriti dal paziente o, ancora, come si realizzano collegamenti tra nerurotrasmettitori.

Radioterapia

È un tipo di terapia oncologica basato sull'utilizzo di radiazioni ad alta energia (raggi X, alfa, beta, gamma) in grado di distruggere le cellule tumorali. Le radiazioni danneggiano il DNA, impedendo alla cellula di replicarsi e causandone la morte. La terapia è diretta specialmente contro le cellule tumorali perché si replicano più attivamente. Anche alcune cellule normali possono però essere uccise, soprattutto quelle a elevata velocità di replicazione. La radiazione può provenire dall'esterno del corpo, per esempio da elettroni accelerati in appositi macchinari, oppure da materiali radioattivi collocati direttamente all'interno del tumore. La radioterapia è generalmente utilizzata, anche in associazione alla chemioterapia, per ridurre la dimensione di un tumore prima della chirurgia o per distruggere eventuali cellule tumorali rimaste dopo un intervento chirurgico. Solo in alcuni casi di tumori localizzati è impiegata come trattamento principale.

Rx torace

L'esame radiologico diretto del torace e un esame di facile esecuzione, non invasivo e sicuro.RX torace
Permette di valutare la posizione del cuore nel torace, la sua forma e le sue dimensioni.
L'ombra cardiaca mostra dei contorni ben definiti in contrasto con la trasparenza dei tessuti polmonari.
All'interno di tali contorni (che delimitano l'ombra o silouette cardiaca) il cuore e le sue strutture appaiono omogeneamente radio-opache dal momento che la loro densità radiologica e praticamente uguale a quella del sangue. A meno che non siano presenti depositi di calcio le varie strutture muscolari, vascolari e fibromembranose (come per esempio, le valvole) non sono distinguibili le une dalle altre.
Pertanto il cuore appare come un’unica massa chiara sullo sfondo scuro dei campi polmonari.
Le diverse porzioni del contorno cardiaco rivestono particolare importanza in quanto riflettono particolari strutture che se alterate possono modificare la silouette cardiaca. Variazioni del profilo cardiaco fuori dei limiti normali stanno ad indicare la presenza di qualche patologia cardiaca.
Una radiografia standard del torace ci permette di distinguere, sia pur in modo grossolano, un cuore normale da quello ‘sofferente’.

A cosa serve?

La radiografia del torace offre indicazioni preziose sui grossi vasi (arteria polmonare, aorta ascendente, arco aortico), i polmoni e la trama broncovascolare, la gabbia toracica, il diaframma.
Si ottengono così indicazioni sull'iperafflusso presente in alcune malattie valvolari, sulla presenza di cogestione polmonare nello scompenso cardiaco, sulla presenza di versamento pleurico anche lieve (valutabile esaminando il cavo pleurico).

Scintigrafia

La scintigrafia è una tecnica analitica di medicina nucleare che prevede l'utilizzo di sostanze radioattive, definite traccianti, per diagnosticare patologie a carico dei tessuti cellulari.
L'esame è indolore e il medico nucleare somministra al paziente tali sostanze, in genere costituite da soluzioni saline di radioisotopi o molecole attive alle quali il radioisotopo è legato, per via endovenosa.
La distribuzione del radiofarmaco iniettato nell'organismo o nell'organo che si vuole analizzare, è rilevata mediante un'apparecchiatura definita gammacamera. Il tracciante infatti emette raggi gamma che a contatto con il cristallo nella gammacamera determinano il rilascio di fotoni (o scintille) che vengono convertiti in immagini analogiche su uno schermo.
In base a come il tracciante si è distribuito nel tessuto oggetto della scintigrafia, il medico può stabilire lo stato di salute dell'organo.

Stadiazione dei tumori (o staging)

Complesso delle indagini diagnostiche volte a stabilire, con la maggiore precisione possibile, l'estensione di un tumore, sia nella sua localizzazione primitiva sia negli eventuali siti metastatici.

TC

La TC, acronimo di tomografia assiale computerizzata, è una tecnica diagnostica che sfrutta  le radiazioni ionizzanti per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche dell'organismo. Il procedimento con cui tali immagini vengono ottenute è tuttavia differente da quello della radiologia tradizionale.

Terapia neoadiuvante

Si definisce tale la chemioterapia attuata prima della chirurgia o della radioterapia per ridurre le dimensioni del tumore e facilitarne l’asportazione.