U.O. Psichiatria di Collegamento ed Inclusione sociale

L’Unità Operativa Psichiatria di Collegamento contribuisce con l’area Riabilitazione (di recente acquisizione-otobre 2107), la Direzione dei Centri di Salute Mentale e il polo dell’Emergenza-Urgenza Psichiatrica alla costituzione dell’Area Psichiatria Adulti.
La sua MISSION è quella di favorire, con attività strutturate e durature, l’impianto e la crescita di un sistema di welfare sui bisogni della salute mentale. Per questo l’equipe di lavoro opera secondo modelli di decentramento distrettuale adattando principi e tecniche quali:

  • Abilitazione funzionale precoce
  • Mantenimento e rinforzo della funzione e del ruolo sociale
  • Restituzione alla collettività del compito di reintegrazione

L’Unità Operativa ha lo scopo di  creare/implementare una rete favorevole al mantenimento delle autonomie delle persone in difficoltà per quanto riguarda gli aspetti della casa e del lavoro, per sensibilizzare la popolazione ed acculturare i servizi.
OBIETTIVI GENERALI

  •  Inclusione sociale dei cittadini affetti da disturbi Psichiatrici ed in particolare per quanto riguarda le aree LAVORO, CASA e RELAZIONI SOCIALI,
  • Gestione  delle persone in età adulta che presentano DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO e delle persone DISABILI ristrutturando gli interventi sociali,
  • Effettuare un collegamento operativo strutturato con i servizi e le agenzie sociali della comunità impegnati nel recupero ed assistenza di “adulti fragili” (cioè con molteplici aree esistenziali di fragilità).

AREE DI INTERVENTO

AREA LAVORO

  • IPS (INDIVIDUAL PLACEMENT SUPPORT)

Il progetto, basato su un modello anglosassone, nasce nel 2010 su finanziamento della regione E.R. all’ente ENAIP ed ha lo scopo di garantire un percorso di sostegno e affiancamento nella ricerca e mantenimento del lavoro nel libero mercato.

  • TIROCINI FORMATIVI

Il lavoro risulta avere  un’accezione sempre più valorizzante in quanto diritto di ciascuno per la propria detrminazione. Attraverso questi percorsi si vuole permettere l’acquisizione di competente specifiche all’area di lavoro in cui si è inseriti garantendo:

  •  Percorsi di specializzazione formativa
  • Brevi percorsi di volontariato per monitorare l’utente in ambito lavorativo prima di un’eventuale proposta
  • Strutturazione di tirocini formativi con il supporto di educatori che monitorano il lavoro sostenendo il paziente anche presso la ditta
  • PERINELLI    

La cooperativa sociale agricola Perinelli nasce nel 2012 dalla collaborazione tra la coop. Cascina Clarabella di Franciacorta (BS), l’AUSL di Piacenza e l’azienda agricola la Quercia. Scopo di questo progetto è la riconversione e valorizzazione ad uso sociale dell’azienda agricola. Presso Perinelli vengono promossi percorsi riabilitativi e di inserimento lavorativo per persone con disagio psichico.

AREA DELL’ABITARE SUPPORTATO (HOUSING)
L’equipe PdC ha assunto dal 2014 l’impegno di approfondire il tema dell’abitare supportato ed in particolare per approntare un programma di definizione di strutture di tipo socio sanitario o sociale, dove inserire gli utenti con patologia psichiatrica cronica e compensata. Il programma è identificato come ambito di inclusione sociale in cui l’utente partecipa al costo per il servizio grazie anche all’utilizzo del budget di salute. Ad oggi sul nostro territorio sono presenti alcune realtà sia nel distretto urbano che in quelli periferici.La sfida di questo percorso che prevede una dinamizzazione delle strutture residenziali e un miglioramento delle autonomie degli utenti porterà nel 2018 all’inclusione nella PdC delle residenze e dei gruppi appartamento al fine di rendere il più possibile funzionale il percorso alle esigenze del servizio. L’idea è infatti quella di articolare il percorso in modo che le strutture residenziali possano rispondere in modo flessibile alle varie richieste territoriali di sostegno e supporto fino ad arrivare, nei casi in cui è possibile, ad un’autonomia abitativa.


AREA DISABILITA’ ADULTI
L’UOC Psichiatria di collegamento offre consulenze strutturate alle strutture residenziali e semiresidenziali che per mandato istituzionale si occupano di disabilità.
La PdC collabora inoltre all’UVMP (UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE PSICHIATRICA) per valutare le situazioni di utenti in transito da una struttura di tipo sanitario ad una di tipo socio sanitario:


AREA AUTISMO   
Il programma autismo 0-30, così denominato poiché è in questa fascia che rientra l’ingresso nel percorso, nasce col fine di implementare il servizio fornito ai pazienti seguiti dalla neuropsichiatria nella fascia tra i 16 e 18 anni.  A tal proposito viene costituito un team di transizione per facilitarne il passaggio e la presa in carico (dalla neuropsichiatria alla Psichiatria adulti) in cui vi è una gestione condivisa tra i due servizi e la scuola, poiché l’utente rientra ancora in questo circuito formativo.

L’articolazione delle attività proposte per l’utenza è molto ampia e riguarda: famiglia, relazioni amicali, abilità personali e sociali, avvio alla formazione professionale e lavorativa. Dal 2014 è attivoil PDTA AUTISMO.

AREA ADULTI FRAGILI
Il percorso “fragilità” caratterizza fortemente l’attività della UOC PSICHIATRIA di C. sia per il suo carattere innovativo che per il grado di coinvolgimento degli operatori del servizio sociale Dal 2014 sono oramai a regime i gruppi territoriali a cui partecipano operatori della PdC, operatori Sert e operatori dei SSP Comunali e che corrispondono alle subaree dei distretti.  All’interno dei gruppi si presentano, discutono e pianificano gli interventi sui casi di utenza individuata come fragile.


PROMOZIONE SOCIALE
Progetto benessere
Il progetto parte dal presupposto che la qualità di vita rappresenta un’importante misura di esito rispetto alla clinica, ricerca e politica sanitaria in generale: il miglioramento della qualità di vita rappresenta un obiettivo cruciale da parte dei servizi di salute mentale. Obiettivo di questo progetto è quello di migliorare le abitudini alimentari dei pazienti tramite incontri teorici interattivi e di sollecitarli alla pratica di un regolare esercizio fisico sia con il gruppo (es. camminate, ballo…) che utilizzando palestre sul territorio.
Lotta allo stigma
Il programma “Io diverso e tu chi sei ?” è un percorso di sensibilizzazione rispetto al disturbo mentale effettuato nelle scuole superiori (classi terze) sia della città che della provincia con un coinvolgimento di circa 1000 studenti. Oltre ad un discorso di sensibilizzazione il progetto ha lo scopo di intercettare e sollecitare l’accesso ai servizi in caso di necessità oltre ad acculturare i ragazzi ad un concetto di disturbo il più possibile destigmatizzante.
Fuoriserie
L’associazione fuoriserie nasce nel 2008 con il progetto lotta allo stigma, ma è nel 2014 che assume una connotazione artistica e creativa includendo nel loro statuto proprio la mission artistica.
Attualmente l’associazione è costituita da professionisti nel campo dell’arte (decoratori, scultori) tecnici nel campo della fotografia, dell’arteterapia e pedagogia. Alcuni soci hanno vissuto in prima persona l’esperienza del disturbo mentale ed hanno potuto trovare nell’associazione un modo per non rimanere ancorati alla negatività e superarla.
L’accesso all’associazione avviene su richiesta del singolo o degli operatori del CSM, centri diurni e residenze.

Direttore di unità operativa

Dr. Cappa <a Dr. Corrado Cappa