Gestione delle attività relative all’adozione
RESPONSABILITA’
| DIREZIONE SCIENTIFICA: | cognome e nome: Molinari Elisabetta
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| PARTNERSHIP: | ente: Provincia di Piacenza
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SCENARIO DI RIFERIMENTO:
contesto dell’adozione con aumentata problematicità connessa alle realtà dei bambini che presentano età più elevate e condizioni psicologiche caratterizzate da problematiche significative; famiglie più esigenti e preparate che si rapportano ai servizi; richieste da parte del Tribunale dei Minorenni che richiedono maggiore professionalità negli operatori; variamente delineata sul territorio l’integrazione nell’operatività da parte delle figure dell’assistente sociale e dello psicologo; accordo solo tratteggiato sull’operatività tra gli Enti che integrano gli interventi sull’adozione. L’argomento in oggetto è di titolarità dei Comuni e pertanto la gestione delle attività correlate è di competenza e responsabilità del Comune di Piacenza, in gestione diretta, e del Servizio Sociale della Val d’Arda e della Val Tidone in quanto delegati dai Comuni. Nell’ambito di questa attività si realizza l’integrazione con le competenze psicologiche del Dipartimento di Cure Primarie. Per queste ragioni gli impegni di raccolta dati sono a carico del Servizio Sociale. Poiché è in corso la ridefinizione del sistema informativo regionale, si precisa che, una volta attivato, sostituirà totalmente questa rilevazione dati.
CRITICITA’ :
1) difformità nelle procedure e nella modulistica relativa alla gestione del percorso adozione. Inoltre, mentre per la funzione di vigilanza non ci sono particolari difficoltà ad operare, per quella invece di supporto alle famiglie nell’anno di affido preadottivo ne emergono: il tempo dedicato ad ogni situazione appare talvolta insufficiente e troppo sporadico, gli stessi temi sono ripresi con tutte le coppie individualmente con talvolta un senso di inefficacia a superare le difese connesse al sentirsi valutati o giudicati da parte dei genitori. Il percorso di attivazione delle risorse nella fase della formazione delle coppie, nel pre-adozione, quali la capacità di confrontarsi e rispecchiarsi nelle esperienze degli altri, appare interrotto nella fase più importante del percorso adottivo. Anche l’invio delle famiglie da parte degli operatori all’Associazionismo, non corrisponde alla domanda della maggior parte delle famiglie stesse. 2) Un’altra criticità è la parziale realizzazione di quanto espresso nelle direttive regionali, relativamente all’elaborazione del progetto post-adottivo, in collaborazione con gli Enti Autorizzati.
SVILUPPO PROGETTUALE:
DESCRIZIONE DEL PROGETTO :
definizione dello stato dell’arte dell’operatività, delle criticità e ipotesi circa cambiamenti innovativi
METODOLOGIA ADOTTATA :
n.6 incontri con il gruppo di lavoro, coinvolgimento attivo dei partecipanti, confronto sulle procedure adottate e mediazione circa la loro migliore applicazione, compiti individuali tra un incontro e l’altro
OBIETTIVI PREVISTI :
codifica delle modalità trasversali di gestione, documentazione e monitoraggio degli interventi
OBIETTIVI REALIZZATI:
definizione e condivisione procedura, monitoraggio, individuazione dei referenti
INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI :
% di coppie che hanno fatto richiesta di istruttoria rispetto al numero complessivo di coppie che hanno frequentato il corso, % di famiglie che hanno avuto i colloqui con entrambe le figure: assistente sociale e psicologo, % di famiglie che hanno iniziato tempestivamente il sostegno pre-adottivo, % di famiglie che hanno avuto un numero adeguato di colloqui nel corso dello stesso.
MATERIALI PRODOTTI :
descrizione della procedura, modulistica adattata
ALTRI OUTPUT
DIFFICOLTA’ INCONTRATE:
iniziale mancanza nel gruppo di lavoro di chiarezza circa la definizione e le motivazioni del progetto
ELEMENTI DI INNOVAZIONE RAGGIUNTI :
micro cambiamenti nella procedura a livello dei singoli operatori partecipanti al progetto, modulistica adattata e più funzionale
TRASFERIBILITA’ DEI RISULTATI RAGGIUNTI :
condivisione ulteriore nei contesti lavorativi
CAMPI ULTERIORI DI SVILUPPO :
ulteriore pensabilità rispetto alla realizzazione di un efficace sostegno alle famiglie nell’anno di affido pre-adottivo.
TEMPI:
DATA DI ATTIVAZIONE: 15/11/2005
DATA DI CONCLUSIONE: 15/11/2006
RIFERIMENTI
| STRUTTURA PROPONENTE: | indirizzo:Assistenza Primaria Distretto Urbano
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| REFERENTE: | cognome e nome:Molinari Elisabetta |

















