Secondo menù


Ricerca avanzata
Operazione trasparenza

Codice discilplinare

Area dedicata:

 Premio Cento Progetti
Archivio degli argomenti trattati in Homepage

Link diretti:


Help Aids

Lila

Servizio Civile Nazionale

INPDAP



Potenziamento e decentramento dello screening dell'anca (sorveglianza L.C.A.)

RESPONSABILITA’

DIREZIONE SCIENTIFICA:

Cognome e nome: DE MICHELI ELISA
Indirizzo: P.le MILANO 2 – PC
E-mail: e.demicheli@ausl.pc.it


PARTNERSHIP:

U.O. ASSISTENZA PRIMARIA DI PIACENZA
U.O. ASSISTENZA PRIMARIA VAL D’ARDA
U.O. DIREZIONE ASSISTENZIALE
U.O. ASSISTENZA PRIMARIA VAL TIDONE
Ente: AZIENDA U.S.L. DI PIACENZA – DISTRETTO URBANO
indirizzo: P.le Milano 2 - PC



SCENARIO DI RIFERIMENTO:

SOTTOPORRE TUTTI I NUOVI NATI RESIDENTI DELLA PROVINCIA A SCREENING ECOGRAFICO DELL’ANCA DECENTRANDO L’INTERVENTO NEI SINGOLI DISTRETTI COSI’ DA AGEVOLARE L’UTENZA NELL’ACCESSO

CRITICITA’ :

a) MANCATA PARTECIPAZIONE AGLI INCONTRI DEL GRUPPO DI LAVORO DI PROGETTO DEGLI OPERATORI DELL’U.O. PEDIATRIA VAL D’ARDA. INFATTI E’ SOLO DEL 24/09/05 L’INDIVIDUAZIONE DA PARTE DEL RESPONSABILE DEL MEDICO INCARICATO DI EFFETTUARE LO SCREENING (vedi nota allegata) MENTRE A TUTT’OGGI NON E’ STATO ANCORA INDICATO IL PERSONALE INFERMIERISTICO DEDICATO.

b) NECESSITA’ DI REALIZZARE I PREREQUISITI INDISPENSABILI ALLA ATTIVAZIONE DEL PROGETTO


SVILUPPO PROGETTUALE:

DESCRIZIONE DEL PROGETTO :

Dal 1990 ad oggi quelli conosciuti come screening, già menzionati dal D.P.R. 1518 del 1967 e via via ripresi dai Piani Sanitari Regionali, si sono trasformati nella nostra Azienda in programmi e percorsi strutturati di Diagnosi Precoce e presa in carico del problema rilevato, garantendo alla quasi totalità della popolazione infantile non solo una diagnosi precoce in merito a determinate patologie, maggiormente incidenti nell’infanzia e più suscettibili di risoluzione o miglioramento se precocemente diagnosticate, ma una presa in carico qualificata, accessibile e fruibile da tutta la popolazione infantile al di là dell’appartenenza ad ogni ceto sociale.

Detti percorsi strutturati di diagnosi, utilizzati dai P.L.S. e dalla Spedalità (Reparti di Pediatria), sono stati costruiti e concordati con i Pediatri di Libera Scelta che hanno partecipato ai gruppi per l’accreditamento degli stessi quando questi sono stati inseriti nel catalogo dei Prodotti accreditati della Pediatria di Comunità.

La trasformazione da screening, quale semplice rilevazione di patologia, in percorso strutturato di diagnosi precoce è nata dalla constatazione sul campo che l’effettuazione di determinati screening, senza l’offerta di un percorso strutturato e pubblico di presa in carico, non comportava un sostanziale beneficio alla popolazione infantile e invalidava parzialmente l’obiettivo dello screening perché non assicurava tempestività ed appropriatezza nell’affrontare il problema evidenziato, ma soprattutto non offriva né garantiva l’equità d’accesso a Livelli Uniformi di Assistenza. Infatti oltre il 20% della popolazione infantile nella nostra Provincia è costituita da extracomunitari di cui solo il 50% è in condizioni di potersi iscrivere ad un P.L.S.

In merito allo “screening” della Lussazione Congenita dell’Anca (L.C.A.) si fa presente che prima del 1991, anno in cui la Pediatria di Comunità del Distretto Urbano ha iniziato questa attività, l’indagine veniva effettuata dalle Radiologie dei vari Presidi Ospedalieri ai soli bambini che ne facevano richiesta senza quindi che fosse possibile stabilire l’incidenza della patologia nella nostra popolazione e con il rischio di diagnosi tardive che comportavano percorsi assistenziali molto più lunghi ed onerosi dal punto di vista sanitario ed economico.

Si tratta oggi di potenziare e decentrare l’attività ecografica così da agevolare l’accesso alla prestazione di tutta l’utenza del territorio aziendale e di assicurare (in accordo con i pediatri di libera scelta) la diagnosi precoce, la presa in carico completa del problema e la risposta terapeutica a livello locale, rinviando solo i casi più gravi ad approfondimenti specialistici.

 

DESCRIZIONE ATTIVITA’  

Al fine di sottoporre allo screening la totalità dei nati residenti nel territorio provinciale, si prevede di attuare una campagna di informazione/promozione mediante l’utilizzo di uno stampato “Promemoria per i genitori” (all.1) da distribuire, ad opera degli operatori sanitari/amministrativi, presso i punti nascita; gli ambulatori dei Pediatri di famiglia, la cui collaborazione verrà richiesta con apposita lettera (all. 2); i punti vaccinali e quelli di prenotazione C.U.P.

Il responsabile delle UU.OO. eroganti la prestazione dovranno individuare almeno numero due operatori sanitari da affiancare ai medici ecografisti così da consentire la routinaria attività ambulatoriale e le sostituzioni eventuali per ferie e malattia.

I suddetti operatori si formeranno per le competenze che a loro competono (all. 3) affiancando colleghi già esperti in detta attività presso l’ambulatorio ecografico della sede di Piacenza dove verrà registrata con firma sul diario di attività giornaliera la loro effettiva presenza all’attività ambulatoriale.
Analogamente, con firma dei singoli interessati, sul diario di attività giornaliera dell’ambulatorio ecografico verrà attestata la presenza dei:

  • Pediatra di Comunità individuato nel Distretto Urbano per essere formato all’esecuzione dell’esame così da poter garantire in un prossimo futuro l’attività in Val Tidone, verranno inoltre graficamente evidenziate sul registro le prestazioni ecografiche eseguite dal suddetto medico così che sia possibile verificarne la qualità e l’entità numerica.
  • Medico individuato dal Distretto Val d’Arda per la collaborazione/supervisione finalizzata all’attività in loco di screening ecografico.

Una volta completato il tirocinio formativo ed avviata l’attività nei Distretti della Val Tidone e Val d’Arda, dalla comparazione tra numero screenati in loco (registrati sul diario di attività ambulatoriale) e numero totale dei bambini nati e residenti sarà possibile risalire alla copertura della coorte interessata all’esame.
Per quanto attiene nello specifico l’esecuzione dell’esame, il pediatra richiede tramite impegnativa la valutazione ecografica dell’anca.
Per accedere all’esecuzione dell’esame ecografico tale impegnativa dovrà essere preventivamente presentata all’Ufficio Cassa dell’Assistenza Primaria del Distretto di riferimento per espletare le pratiche relative al pagamento ticket/esenzione e quindi consegnata agli operatori sanitari dell’ambulatorio .

Il genitore effettua telefonicamente o di persona la prenotazione rivolgendosi all’operatore sanitario dei punti di erogazione della prestazione in fascia oraria stabilita (all. 1). Nel caso di neonati a rischio socio-sanitario l’operatore del punto nascita effettua direttamente la prenotazione secondo le modalità concordate con l’ambulatorio ecografico.
Nel caso si tratti di primo appuntamento l’addetto alla prenotazione, avvalendosi di una apposita griglia (all.4), valuta l’esistenza di fattori di rischio per lussazione congenita dell’anca (L.C.A.). Se questi sussistono fissa l’appuntamento entro il 2° mese di vita del bambino, in assenza di fattori di rischio prenota l’esame entro il 3° mese di vita.
Questi periodi temporali per l’esecuzione dello screening della lussazione congenita dell’anca sembrano rappresentare, secondo i dati di letteratura, una mediazione adeguatamente tutelante nei confronti dell’individuazione precoce di un’eventuale displasia che richieda trattamento (entro il 2° mese di vita) ed il frequente riscontro di “immaturità fisiologica” che richiederebbe l’esecuzione di un eccessivo numero di controlli ecografici.
Se la richiesta riguarda invece un esame di controllo per patologia, l’effettuazione della prestazione avviene secondo le indicazioni temporali dello specialista. L’esame inizia con una raccolta anamnestica effettuata dall’operatore sanitario con la compilazione di una apposita cartella progressivamente numerata (all.5).
Il medico procede poi alla valutazione ecografica e clinica (comprensiva della manovra di Ortolani-Barlow), valuta e quantifica secondo il metodo di Graf l’esame ecografico (all.6 e all. 6/bis ) quindi compila il referto e lo consegna al genitore al termine dell’esame insieme alla documentazione fotografica, trattenendone copia .
Per quanto attiene la sede di erogazione della Val Tidone (all.7) nella fase iniziale del progetto, a maggior tutela dell’utenza, si prevede che la consegna del referto non sia contestuale all’esecuzione dell’esame ma avvenga in occasione della seduta ecografica successiva, solo dopo una valutazione collegiale con gli operatori del centro ecografico di Piacenza. Le modalità organizzative relative alla sede di erogazione della prestazione in Val D’Arda verranno successivamente concordate con gli operatori referenti quando questi saranno indicati dai Responsabili.
A fronte di un referto normale, in soggetti con fattori di rischio, il medico consiglia un ulteriore controllo al 5° - 6° mese di vita per verificare la maturazione dell’anca. Tale controllo seguirà l’iter della prenotazione. Solo nei casi di esenzione ticket non è più necessario presentare ai controlli successivi l’impegnativa del medico curante.
In caso di patologia medio-lieve (IIA + IIA – IIB) il medico consiglia al genitore alcune norme posturali per il bambino oppure, relativamente alle sedi decentrate della Val tidone e Val d’Arda, nel caso si ravveda la necessità di applicare presidio divaricatore, viene fissato dagli stessi operatori sanitari un controllo ravvicinato presso l’ambulatorio ecografico di Piacenza, per una conferma diagnostico - terapeutica.
Il presidio divaricatore verrà comunque indicato dai medici ecografisti e prescritto nelle singole sedi dagli specialisti deputati, seguendo il normale iter burocratico. In ogni caso verrà prenotato un controllo ecografico a breve (30 / 40 gg.) per seguire l’evoluzione della patologia.
Qualora il bambino risultasse non migliorato o peggiorato al controllo a breve, viene inviato allo specialista ortopedico seguendo l’iter della gravità (all. 8).
Il paziente viene inviato dallo specialista ortopedico con l’invito di comunicare all’operatore sanitario dell’ambulatorio ecografico l’esito della visita specialistica perché questo venga registrato sulla cartella individuale.

Lo specialista può:

  • confermare la diagnosi di 1° livello e decidere di:
    • prendere in carico il paziente effettuando lui stesso i controlli successivi
    • rinviare il paziente all’U.O. per i controlli ritenuti opportuni, in questo caso il genitore rientra nel percorso della prenotazione;
  • non confermare la diagnosi.

In entrambi i casi il genitore comunica l’esito della visita all’operatore sanitario dell’ambulatorio ecografico il quale aggiorna la cartella clinica ed eventualmente prenota, se richiesto, un altro controllo.
In caso di prescrizione di un presidio divaricatore, il genitore contatta telefonicamente o personalmente l’operatore sanitario che provvede ad istruire ed espletare la pratica burocratica presso gli appositi uffici della Assistenza Primaria, agevolando l’accesso gratuito al Presidio terapeutico.
L’operatore sanitario, dopo aver registrato i referti (specialista e ambulatorio ecografico), archivia le cartelle mediante lo schedario e inserisce su supporto informativo l’iter diagnostico -terapeutico di tutti i bambini screenati.
La consultazione degli archivi, consente al medico esecutore di effettuare annualmente una valutazione epidemiologica e qualitativa dell’attività.

METODOLOGIA ADOTTATA :

  • INCONTRI GRUPPO DI LAVORO (vedi allegato presenze) COMPOSTO DA OPERATORI DELLE UU.OO. COINVOLTE FINALIZZATI AD ANALIZZARE L’ESISTENTE E AD ELABORARE UN PROGETTO OPERATIVO CONDIVISO
  • ATTIVAZIONE DI CORSI TEORICO-PRATICI FINALIZZATI ALLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI COINVOLTI.

OBIETTIVI PREVISTI :

a) CODIFICARE LE COMPETENZE DELLE ASSISTENTI SANITARIE PER L’ESECUZIONE DI SCREENING DELLA LUSSAZIONE CONGENITA DELL’ANCA COINVOLGENDO LE ASSISTENZA PRIMARIE.

b) AVVIARE IL PERCORSO FORMATIVO E DI AFFIANCAMENTO DEL PERSONALE MEDICO INDIVIDUATO PER L’ESECUZIONE DELLO SCREENING CLINICO/ECOGRAFICO NELLE SEDI DECENTRATE DELLA V AL D’ARDA E VAL TIDONE.

c) AVVIO ATTIVITA’ DECENTRATA DELLO SCREENING PER LA LUSSAZIONE CONGENITA DELL’ANCA.

OBIETTIVI REALIZZATI:

a) CODIFICARE LE COMPETENZE DELLE ASSISTENTI SANITARIE PER L’ESECUZIONE DI SCREENING DELLA LUSSAZIONE CONGENITA DELL’ANCA COINVOLGENDO LE ASSISTENZA PRIMARIE. EVIDENZA DI RISULTATO: documento all. 3

b) AVVIARE IL PERCORSO FORMATIVO E DI AFFIANCAMENTO DEL PERSONALE MEDICO INDIVIDUATO PER L’ESECUZIONE DELLO SCREENING CLINICO/ECOGRAFICO NELLE SEDI DECENTRATE DELLA V AL D’ARDA E VAL TIDONE. EVIDENZA DI RISULTATO: DOCUMENTAZIONE SUL DIARIO DI ATTIVITÀ’ GIORNALIERA DELLA PRESENZA OPERATORI AI CORSI TEORICO-PRATICI

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI :

a) STENDERE LE COMPETENZE DELLE AA.SS.VV. SULL’ESAME ALL’ANCA IN COLLEGAMENTO CON LE ASSISTENZE PRIMARIE VAL D’ARDA E VAL TIDONE.
- FORMAZIONE DI UN PEDIATRA DI COMUNITA’ DEL DISTRETTO URBANO PER GARANTIRE L’ATTIVITA’ IN VAL TIDONE
- COLLABORAZIONE /SUPERVISIONE DI UN MEDICO INDIVIDUATO DAL DISTRETTO VAL D’ARDA PER ATTIVITA’ IN LOCO

c) - NUMERO BAMBINI NATI E RESIDENTI SCREENATI PER L’ANCA NELLE SEDI PERIFERICHE
- NUMERO TOTALE BAMBINI NATI E RESIDENTI NELLE SEDI PERIFERICHE (COORTE ANCHE)

MATERIALI PRODOTTI :

ALLEGATI 1 – 2 – 3 - 4 – 5 – 6 – 6 bis – 7 – 8 e Allegato Presenze


ALTRI OUTPUT

DIFFICOLTA’ INCONTRATE:

vedi CRITICITA’ IRRISOLTE

ELEMENTI DI INNOVAZIONE RAGGIUNTI :

FORMAZIONE PERSONALE

TRASFERIBILITA’ DEI RISULTATI RAGGIUNTI :

 

CAMPI ULTERIORI DI SVILUPPO :

PRESA IN CARICO DECENTRATA DEI CASI PATOLOGICI .


TEMPI:

DATA DI ATTIVAZIONE: CONTESTUALMENTE ALLA RISOLUZIONE DELLE CRITICITA’

DATA DI CONCLUSIONE: ANNO 2006


RIFERIMENTI

STRUTTURA PROPONENTE:

U.O. CURE PRIMARIE DI PIACENZA – PEDIATRIA DI COMUNITA’
Cognome e nome: dr.ssa BUONO MANUELA
Telefono: 0523/317625
indirizzo e-mail: m.buono@ausl.pc.it


REFERENTE:

cognome e nome: DE MICHELI ELISA
telefono: 0523/317639
indirizzo e-mail: e.demicheli@ausl.pc.it