Riformulazione percorso per lo screening del rachide
RESPONSABILITA’
| DIREZIONE SCIENTIFICA: | Cognome e nome: Milani Anna Maria (Pediatria di Comunità del Dipartimento delle cure nPrimarie)
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| PARTNERSHIP: | Ente: Ospedale di Villanova d’Arda(Dr.Lotta-Dr.Bocchi),U.O.di riabilitazione dell’Ospedale di Borgonovo (Dr.ssa Lenti) |
SCENARIO DI RIFERIMENTO:
I ragazzi/e frequentanti la 1° e la 3° media inferiore della provincia di Piacenza
CRITICITA’ :
Difficoltà nel raccordo con gli specialisti responsabili dell’approfondimento diagnostico e loro eterogenea formazione in merito alle patologie del rachide in adolescenza
SVILUPPO PROGETTUALE:
DESCRIZIONE DEL PROGETTO :
Vedi file allegato
DESCRIZIONE ATTIVITA’
Le Assistenti Sanitarie (AA.SS.VV.) referenti di ogni singola scuola si dotano degli elenchi scolastici degli alunni iscritti al 1° e 3° anno della scuola media inferiore per programmare il calendario relativo allo screening.
Successivamente le stesse danno comunicazione alla famiglia - tramite i bambini frequentanti - verbale o con nota scritta sul diario, del giorno e ora in cui verra’ effettuato lo screening a scuola così da consentire al genitore di presenziare ,qualora lo desideri.
Nel giorno stabilito l’A.S.V. effettua presso l’ambulatorio scolastico l’esame del rachide avvalendosi del One Minute Test e del filo a piombo con righello graduato
(vedi istruzione operativa allegata).(All.1 e 1 bis.).
Per quanto attiene la formazione all’esecuzione dello screening da parte delle AA.SS.VV. che non hanno mai effettuato tale esame, si prevede il loro affiancamento nelle diverse realta’ scolastiche ai colleghi ( pediatri di comunita’ e assistenti sanitarie ) gia’ esperti in detta attivita’.
L’A.S.V. in formazione firmera’ sul registro dell’attivita’ giornaliera della scuola la sua effettiva presenza formativa cosi’ da consentire la rilevazione del numero delle persone formate (All..2)
Al fine di garantire un adeguato iter formativo alle AA.SS.VV. che non hanno eseguito regolarmente lo screening nelle scuole, secondo le modalita’ concordate, la programmazione della formazione e il calendario dell’effettuazione dello screening nelle singole realta’ scolastiche verranno stabilite negli incontri mensili di aggiornamento obbligatorio aziendale organizzato dalla Pediatria di Comunita. (Vedi calendario per argomenti e relativi verbali).
I dati emersi dal test di screening verranno registrati da chi effettua l’esame su apposito modulo,suggerito dallo specialista ambulatoriale,comprensivo dei criteri di invio per l’approfondimento diagnostico (All.3.)
L’esito di normalita’ del test verrà comunicato alla famiglia mediante apposito modulo(All..4).
Qualora invece l’esito del test rilevi la necessità di un approfondimento diagnostico specialistico,verranno consegnati alla stessa il modulo informativo che conterrà le modalità per accedere allo specialista AUSL competente per Distretto (All 5.)ed il modulo di trasmissione con le rilevazioni effettuate dall’A.S.V. (All:.6.).
La famiglia può decidere di rivolgersi ad uno specialista di sua fiducia ed in questo caso si considera concluso il percorso,oppure può decidere di accettare l’indicazione suggerita dal servizio ed in tal caso,seguendo le modalità descritte nello stampato,prenderà contatti telefonici diretti.
Lo specialista AUSL,compila la cartella clinica, effettua la visita e referta su carta chimica in 3 copie (All.7.). Delle tre copie , una viene allegata alla cartella specialistica, una viene consegnata alla famiglia per il medico curante e una viene ritornata dal personale del centro specialistico alla A.S.V. inviante.
Per il Distretto Urbano e Montano il personale sanitario che coadiuva lo specialista nell’organizzazione e gestione dello screening provvede alla registrazione giornaliera della seduta specialistica e del numero dei falsi positivi e comunica alle AA.SS.VV. invianti l’esito della visita tramite la restituzione della copia in carta chimica.
Relativamente ai Distretti della Val Tidone e Val d’Arda si prevede che sia la stessa A.S.V. inviante a prendere contatto trimestralmente con il Centro Specialistico di riferimento territoriale per recuperare gli esiti della visita.
In caso di conferma del sospetto avanzata dal 1° livello, il ragazzo/a viene preso in carico con percorsi differenziati che prevedono:
- controllo clinico a breve
- richiesta di accertamenti strumentali in base ai quali lo specialista formula le proposte terapeutiche.
In entrambi i casi il referto con l’iter proposto viene consegnato alla famiglia per il medico curante ed una copia viene allegata alla cartella clinica.
Le AA.SS.VV. coinvolte nello screening riporteranno sempre con cadenza trimestrale su apposito modulo (All.8.) l’attività svolta . , e lo faranno pervenire al coordinamento aziendale per gli screening,mentre alla fine dell’anno scolastico faranno pervenire allo stesso, l’esito sempre su apposito modulo (All.9.)al fine di ricavare gli indicatori previsti e coerenti con gli obiettivi specifici del progetto (n° scrinati - n° inviati – n° positivi) e alla reportistica aziendale e regionale.
Per facilitare la valutazione epidemiologica si è stabilito un linguaggio codificato, concordato, conosciuto e utilizzato da tutti gli operatori che permette e facilita la informatizzazione dei dati utilizzati.Tale linguaggio è riportato nella scheda di rilevazione del test comprensiva di una legenda (All..3) e nel modulo di registrazione trimestrale.
METODOLOGIA ADOTTATA :
Incontri periodici con confronto ,discussione e rielaborazione delle esperienze preesistenti e formulazione di un progetto operativo condiviso.
OBIETTIVI PREVISTI :
- Predefinire il percorso di screening prevedendo il coinvolgimento delle AA.SS.VV.per l’esame del rachide.
- Prevedere e realizzare un corso di formazione e di affiancamento per il personale coinvolto.
- Definire la procedura di collegamento tra il livello di screening sui positivi ed il livello specialistico di approfondimento.
- Rendicontare la nuova attività di screening per l’esame del rachide.
- Rendicontare i collegamenti tra screening e approfondimento specialistico.
OBIETTIVI REALIZZATI:
- Stesura del protocollo di screenong del rachide con il coinvolgimento delle AA.SS.VV.
- Numero persone affiancate e formate
- Procedura di collegamento comprensiva degli indicatori monitorabili
- 1) N.° bambini scrinati per il rachide/N.°tot.bambini iscritti a scuola 2) N.°bambini positivi/N.°tot.bambini scrinati 3)N.°bambini inviati al 2°livello/N.°bambini positivi
- N.°interventi di 2°livello aziendale effettuati da invio screening/N.°tot.interventi richiesti da invio screening.
INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI :
a) STENDERE LE COMPETENZE DELLE AA.SS.VV. SULL’ESAME ALL’ANCA IN COLLEGAMENTO CON LE ASSISTENZE PRIMARIE VAL D’ARDA E VAL TIDONE.
- FORMAZIONE DI UN PEDIATRA DI COMUNITA’ DEL DISTRETTO URBANO PER GARANTIRE L’ATTIVITA’ IN VAL TIDONE
- COLLABORAZIONE /SUPERVISIONE DI UN MEDICO INDIVIDUATO DAL DISTRETTO VAL D’ARDA PER ATTIVITA’ IN LOCO
c) - NUMERO BAMBINI NATI E RESIDENTI SCREENATI PER L’ANCA NELLE SEDI PERIFERICHE
- NUMERO TOTALE BAMBINI NATI E RESIDENTI NELLE SEDI PERIFERICHE (COORTE ANCHE)
MATERIALI PRODOTTI :
Vedi allegati:1,1bis,2,3,4,5,6,7,8,9.(invio tramite posta interna)
ALTRI OUTPUT
DIFFICOLTA’ INCONTRATE:
Difficoltà di raccordo con i centri d’approfondimento diagnostico
ELEMENTI DI INNOVAZIONE RAGGIUNTI :
Omogeneizzazione dell’intervento su tutto il territorio aziendale.Possibilità d’informatizzazione dei dati di tutta l’attività
TRASFERIBILITA’ DEI RISULTATI RAGGIUNTI :
CAMPI ULTERIORI DI SVILUPPO :
Individuazione di un centro d’approfondimento delle patologie del rachide in età preadolescenziale/adolescenziale di 3° livello aziendale centralizzato a Piacenza.
TEMPI:
DATA DI ATTIVAZIONE: Giugno 2005
DATA DI CONCLUSIONE: Anno 2006
RIFERIMENTI
| STRUTTURA PROPONENTE: | U.O. Cure Primarie di Piacenza-Pediatria di Comunità
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| REFERENTE: | Pediatria di Comunità –Cure Primarie di Piacenza
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