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Rivalutazione dei soggetti disabili nelle strutture residenziali del territorio aziendale

RESPONSABILITA’

DIREZIONE SCIENTIFICA:

cognome e nome: GRAZIANO DAINESE
indirizzo:
e-mail:


PARTNERSHIP:

ente:
indirizzo:
e-mail di riferimento:


SCENARIO DI RIFERIMENTO:

RETE DELL’OFFERTA  RESIDENZIALE PER DISABILI A LIVELLO AZIENDALE. TALI STRUTTURE SONO MASSICCIAMENTE PRESENTI NELLA CITTA’ DI PIACENZA CON…

CRITICITA’ :

  • STRUTTURE RESIDENZIALI OPERANTI SU SITUAZIONI DI DISABILITA’ MOLTO DIFFERENZIATE.
  • PERCORSI RIABILITATIVI ANCORATI STORICAMENTE SULLE DIAGNOSI E NON SULLA GRAVITA’.
  • LIVELLI ASSISTENZIALI POCO DETERMINATI E CONSEGUENTEMENTE STRUTTURE NON CARATTERIZZATE  DA PIANI ASSISTENZIALI OMOGENE

SVILUPPO PROGETTUALE:

DESCRIZIONE DEL PROGETTO :

Vedi file allegato

DESCRIZIONE ATTIVITA’  

Nel settore socio-sanitario spesso è l’offerta che declina il bisogno in domanda, per cui il governo della domanda non può essere inteso unicamente come indirizzo/orientamento degli utenti, ma deve essere ripensato come governo delle strutture dell’offerta, le quali sono capaci di indurre la domanda che ritengono opportuno soddisfare.
L’ipotesi di lavoro che sottende al progetto è quella che ritiene che il governo della domanda SIA sostanzialmente un modo diverso di guardare al governo della produzione, la quale, per essere effettivamente appropriata, non può che partire dalla “valutazione” delle necessità specifiche di ciascun soggetto preso in carico.
Questo progetto nasce appunto per proporre delle risposte INTEGRATE sanitarie/SOCIALI-organizzative capaci di incidere positivamente sulla struttura dell’offerta attuale attraverso una appropriata definizione dei livelli assistenziali e dei percorsi riabilitativi dell’utenza individuata.
E la prima riflessione è appunto un “focus” sulla valutazione multidimensionale, che costituisce il vettore più sicuro per un accesso e  una gestione appropriata dell’utente.
La discussione ha evidenziato anche la necessità di dare “identità” ed “operatività”, sulla scorta anche della nuova organizzazione aziendale, all’UVM, che risulta essere fondamentale e pregiudiziale nel processo di rimodulazione della rete dell’offerta.
Partendo quindi da una valenza prettamente sanitaria dell’UVM alla quale viene però associata anche una valutazione di carattere sociale, le ipotesi di lavoro si estendono verso l’obiettivo di definire un PAI (piano assistenziale individualizzato) che consenta la successiva presa in carico complessiva del soggetto disabile.
In sostanza il progetto ribadisce che il percorso di qualificazione della rete dell’offerta passa obbligatoriamente attraverso l’identificazione della valenza assistenziale appropriata da erogare in strutture confacenti allo scopo e alla definizione dei livelli differenziati e personalizzati di trattamento.

METODOLOGIA ADOTTATA :

  • FORMAZIONE DI GRUPPI DI DISCUSSIONE SULLE ESPERIENZE PREGRESSE E IN ATTO
  • RACCOLTA DI DOCUMENTAZIONE IDONEA PER LA FORMULAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE
  • STRUTTURAZIONE ATTRAVERSO IL CONFRONTO MULTIPROFESSIONALE DEI CRITERI VALUTATIVI E RELATIVI STRUMERNTI DI APPLICAZIONE
  • STESURA CONCORDATA DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE
  • SPERIMENTAZIONE DELLA SCHEDA NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI PER DISABILI DEL TERRITORIO AZIENDALE
  • RIFLESSIONE E COMMENTO DEI DATI RACCOLTI 

OBIETTIVI PREVISTI :

  • DEFINIZIONE DEI CRITERI OPERATIVI DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE DI BASE
  • AVVIARE L’ATTIVITA’ DI RIVALUTAZIONE DEI DISABILI IN STRUTTURE RESIDENZIALI, CON I CRITERI CODIFICATI, ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI UNA U.V.M. AZIENDALE
  • RACCOLTA DEI DATI DELLA SPERIMENTAZIONE AZIENDALE
  • FORMULAZIONE DI UNA IPOTESI DI REVISIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI, LIMITATAMENTE AL DISTRETTO URBANO (MAGGIOR NUMERO DI STRUTTURE PROVIMCIALI

OBIETTIVI REALIZZATI:

  • COSTITUZIONE UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE AZIENDALE
  • SCHEDA DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE CODIFICATA
  • RIVALUTAZIONE DEI DISABILI IN STRUTTURE CON RACCOLTA INFORMATIZZATA DEI RELATIVI DATI (ANAGRAFICA E PAI)
  • PROPOSTA DI REVISIONE LIVELLI ASSISTENZIALI

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI :

  • CRITERI DI VALUTAZIONE CODIFICATI
  • SCHEDA RACCOLTA DATI
  • % SOGGETTI DISABILI INSTRUTTURA RIVALUTATI CON CRITERI
  • % SOGGETTI  RIVALUTATI CON PAI
  • DOCUMENTO DI RILETTURA E COMMENTO DEI LIVELLI ASSISTENZIALI

MATERIALI PRODOTTI :

  • SCHEDA DI VALUTAZIONE
  • PROCEDURA STANDARDIZZATA
  • REPORT DI RACCOLTA DATI
  • DOCUMENTO DI RILETTURA E COMMENTO DEI LIVELLI ASSISTENZIALI

ALTRI OUTPUT

DIFFICOLTA’ INCONTRATE:

  • LA VISIONE ANCORA NON SUFFICIENTEMENTE INTEGRATA  DELLE STRUTTURE/SERVIZIO NELLA DEFINIZIONE DEI PIANI DI LAVORO
  • LA NECESSITA’ DI PREVEDERE PIU’ INTEGRAZIONE TRA GLI ASPETTI SANITARI E QUELLI SOCIALI NELLA DEFINIZIONE DEI PERCORSI
  • NON SUFFICIENTE SISTEMATIZZAZIONE OPERATIVA DELLA METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE SIA ALL’INTERNO DELL’AZIENDA CHE DEGLI ENTI EROGATORI
  • POTENZIAMENTO DEL  MODELLO INFORMATIZZATO DI RACCOLTA E MONITORAGGIO DATI

ELEMENTI DI INNOVAZIONE RAGGIUNTI :

L’IMPLEMENTAZIONE SISTEMATICA DELLA METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALEI E DEI PERCORSI RIABILITATIVI DA GARANTIRE ALL’UTENZA NELL’OTTICA DI UNA RILETTURA CRITICA DEI LIVELLI ASSISTENZIALI

TRASFERIBILITA’ DEI RISULTATI RAGGIUNTI :

  • LA METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE
  • LA SCHEDA DI VALUTAZIONE

CAMPI ULTERIORI DI SVILUPPO :

  • LA RIVALUTAZIONE DEI SOGGETI NELLE STRUTTURE SEMIRESIDENZIALI E A DOMICILIO
  • L’APPLICAZIONE DEI CRITERI AI SOGGETTI DISABILI NUOVI ENTRANTI

TEMPI:

DATA DI ATTIVAZIONE: MAGGIO 2005

DATA DI CONCLUSIONE: NOVEMBRE 2006