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Chirurgia oncologica (neo.mammella; neo polmone; neo stenosante colonretto) 

RESPONSABILITA’

DIREZIONE SCIENTIFICA:
  • Mammella :Responsabile del Progetto :Lampugnani Rinaldo
  • Polmone :responsabile del progetto :Patrizio Capelli
  • Neo.colonretto: Stefano Lucchini

Responsabile del Dipartimento di competenza :Marco Pisani
indirizzo:Chirurgia 2.Ospedale di Piacenza
e-mail: m.pisani@ausl.pc.it

PARTNERSHIP:

ente:
indirizzo:
e-mail di riferimento:


SCENARIO DI RIFERIMENTO:

nella azienda USL di Piacenza dal 2002 si è lavorato alla progettazione della rete oncologica aziendale stabilendo pe le principali patologie i percorsi di accesso,di diagnosi,di trattamento.

  • sulla mammella gli interventi in ambito chirurgico si sono codificati e implementati attraverso percorsi legati allo standard di prodotto
  • sul polmone allo stesso modo della mammella
  • Vista la particolare competenza acquisita da un gruppo di operatori nel posizionamento di protesi endoscopiche si è ritenuto’opportuno  ridefinire le linee guida di utilizzonella stenosi neoplastica del colon retto, le necessità dell’accreditamento  hanno spinto a riconfigurare il percorso diagnostico e il percoso chirurgico secondo i requisiti previsti sia di natura tecnicoprofessionale che organizzativi,per tutte e tre le patologie

CRITICITA’:

si è evidenziata la necessità di riprendere e sintetizzare vari contributi che in azienda sierano andati sviluppando relativamente all’assistenza della donna con tumore al seno,configurando un unico percorso,mettendo a punto gli indicatori per il controllo dello stesso e valorizzando all’interno di ogni singolo reparto coinvolto ciò che di specifico viene garantito e monitorato per il raggiungimento degli obiettivi complessivi del percorso.

  • per quanto riguarda la patologia polmonare si è evidenziata la necessità di riconfigurare complessivamente il percorso e di  ricalibrare l’offerta chirurgica,in presenza di un sostanziale fallimento dell’uno e dell’altro
  • la terapia delle stenosi neoplastica con protesi è un punto di forza della azienda,limitato  dalla scarsità di linee guida,e dalla non diffusa conoscenza di questa possibilità terapeutica da parte dei possibili utilizzatori (chirurgie,oncologia,medicine)

SVILUPPO PROGETTUALE:

DESCRIZIONE DEL PROGETTO :

Si  è impostato un iter di lavoro che prevedeva il progressivo dipanarsi del percorso a partire dalla correzione/aggiustamento delle singole attività già in essere stabilendo i collegamento strategici,rivedendo alcune modalità operative,gli assetti organizzativi in uso e la logistica nella logica della trasversalizzazione dell’offerta

METODOLOGIA ADOTTATA :

Si è costituito un gruppo di lavoro interprofessionale che si è riunito a cadenza mensile lavorando su compito e rivisitando prassi,indirizzi e materiali in uso

  • Il gruppo si è periodicamente confrontato con la Direzione del Dipartimento di Chirurgia  e sulle specifiche con il Dipartimento di Onco-ematologia e di Radiologia per le questioni logistico –organizzative e per la convalida delle prassi professionali..Sono stati programmati e organizzati incontri a cascata nelle singole realtà di informazione/aggiornamento sullo sviluppo del percorso,incontri finalizzati anche all’attivazione della fase sperimentale.(tumore mammella).
  • Per quanto riguarda il tumore del polmone il gruppo formato dai chirurghi toracici della azienda si è confrontato con il Dipartimento di Oncoematologia e con quello delle Medicine specialistiche,ha rivisitato prassi ed adottate linee guida condivise
    Per le neoplasie stenosanti colonretto il gruppo formato da un rappresentante per ogni UO di chirurgia si è confrontato con il Dipartimento di Oncoematologia e con quello delle medicine generali  individuando procedure e linee di comportamento e caratteristiche del materiale d’uso

OBIETTIVI PREVISTI :

Costruire un percorso unico aziendale per l’assistenza e il trattamento della donna con tumore al seno che prevedesse l’offerta di tutte le componenti professionali in gioco e le garanzie di appropriatezza ,sicurezza,tempestività ed efficacia debitamente monitorate attraverso l’uso di indicatori specifici.Ottimizzare gli aspetti organizzativi e tecnico professionali per meglio qualificare l’offerta e per rispondere ai requisiti di accreditamento istituzionale e professionale
Per il tumore del polmone l’obiettivo era di costruire un percorso condiviso da tutti i chirurghi toracici,premessa ad una profonda  trasformazione organizzativa che accentrasse tutta la patologia polmonare su di una unica equipe di chirurgia toracica traversale.Altro obiettivo e ra quello di ricalibrare il percorso per il tumore del polmone già in uso in azienda che presentava difficoltà attuative
Per le neoplasie stenosanti del colonretto l’obiettivo era quello di individuare  un percorso aziendale per quei pazienti che rientrando nelle linee guida definite,potessero beneficiare della tecnica in possesso

OBIETTIVI REALIZZATI:

Mammella:stesura del percorso con modifica degli assetti organizzativi e tecnico   professionali in ambito chirurgico e radiologico. Individuazione dei controlli per il monitoraggio degli indicatori adottati a garanzia del percorso Allineamento dell’offerta un ambito aziendale

  • Polmone : stesura del percorso in ambito chirurgico.Individuazione di indicatori
  • Neo stenosante colonretto:Stesura del percorso.Individuazione di indicatori

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI :

  • Per tutti presenza di percorso dettagliato nelle sue componenti.Presenza del set di indicatori per il controllo dei risultati attesi.Avvio della sperimentazione e evidenze del monitoraggio periodico.

MATERIALI PRODOTTI :

  • Mammella :flow chart del percorso,piano organizzativo per la sperimentazione,set degli indicatori adottati,procedure relativamente alle specifiche attività (radiologia,radioterapia,chirurgia,patologia clinica,oncologia,psicologia ,assistenza infermieristica),modello di report per i controlli periodici,scheda per il miglioramento.  Neo.colon retto: flow chart del percorso, piano organizzativo per la sperimentazionePolmone:flow chart del percorso,piano organizzativo per la sperimentazione

ALTRI OUTPUT

DIFFICOLTA’ INCONTRATE:

  • Mammella :la complessità dell’iter e la pluri-professionalità con i relativi interessi correlaDti hanno richiesto molti interventi di mediazione per la  risoluzione dei problemi.Il sistema informativo in uso non facilita la raccolta dei dati per il monitoraggio delle attività e richiederà un adattamento che già è stato ipotizzato e sollecitato
  • Polmone : la stesura del percorso chirurgico non ha presentato difficoltà e rapidamente si è proceduto al suo completamento,più difficoltoso il suo inserimento nel percorso complessivo  aziendale ,per la necessità di mediazioni ed aggiustamenti in corso.
  • Colon-retto:la stesura del percorso è stata effettuata rapidamente e senza particolari difficoltà

ELEMENTI DI INNOVAZIONE RAGGIUNTI:

Trattasi di miglioramento dell’attività in essere e delle modalità di controllo su di esse

TRASFERIBILITA’ DEI RISULTATI RAGGIUNTI:

Iter di definizione del percorso.Set di indicatori.Modalità di verifica periodica sia rispetto ai risultati complessivi     ,sia rispetto ai confronti tecnico professionali
Piani di sperimentazione e modelli di reportistica.

CAMPI ULTERIORI DI SVILUPPO :

  • La metodologia adottata e le azioni introdotte possono essere trasferite in altri campi dove sia richiesta la multi professionalità e la creazione di sinergie stabili controllate


TEMPI:

DATA DI ATTIVAZIONE: 30 aprile 2005

DATA DI CONCLUSIONE: 31 dicembre 2005