Corso di laurea in infermieristica

L’Infermiere a Piacenza:
un amico di famiglia
Corso di Laurea in infermieristica a Piacenza
Il Corso di Laurea in Infermieristica a Piacenza nasce
dalla Storia del Nostro Ospedale in quanto è figlio del corso di
Diploma Universitario e precedentemente della vecchia e valida scuola
per infermieri professionali nata a sua volta dalla scuola convitto
che a Piacenza è sorta il 23 novembre del 1932.
Da questo primo escursus si evidenzia che la scuola infermieristica
a piacenza ha contribuito alle radici culturali della sanità della
nostra città e provincia.
Molte persone riconoscono e ricordano negli ambienti del lungo corridoio
della scuola e delle piccole aule che si diramano, alcuni dei momenti
che hanno formato la loro esistenza non solo professionale ma anche
personale e si rivivono le emozioni, le tensioni, le relazioni,
e l’allegria sana legata anche alla giovane età passata.
Ogni infermiere piacentino sente un poco sua la scuola infermieri
anche se il tempo è passato e si ritrovano volti nuovi di studenti,
non più di allievi, di tutor non più di caposala didattiche, di
coordinatore non più di direttrice.
Questo oggi è appunto il corso di laurea in infermieristica a piacenza;
un Corso di 3 anni accademici composto da 5400 ore che conferiscono
180 crediti formativi universitari; il piano di studi è costituito
da 18 corsi integrati, da esperienze di tirocinio presso ogni ambito
dove oggi l’infermiere opera con lo scopo di fare raggiungere obiettivi
specifici relativi ad ogni struttura; grazie allo sforzo sinergico
tra tutor clinici, tutor professionali e coordinamento del corso.
Oltre ai corsi integrati, al tirocinio vengono effettuati studi
individuali e lavori di ricerca clinica che hanno l’obiettivo di
far convergere le conoscenze teoriche alle abilità pratiche costruendo
competenze tecniche, relazionali, educative e far comprendere al
futuro infermiere professionista l’identità della professione.
Il corso di Laurea in infermieristica è una unità operativa facente parte del Servizio Assistenziale Aziendale ed essendo corso universitario afferisce funzionalmente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Parma essendo una delle tre sezioni insieme a Parma e Borgo Val di Taro.
Le sezioni del Corso di Laurea in Infermieristica operano in solido riguardo il piano degli studi, sfruttano il medesimo regolamento didattico e i coordinatori teorico pratici, i tutor professionali e i presidenti dei corsi integrati compongono il medesimo consiglio di corso di laurea; per cui l’integrazione tra sezioni è garantita anche grazie al reale spirito di collaborazione che anima i componenti del consiglio di corso di laurea presieduto dal Paro Roberto Del Signore.
Essendo quindi università la vita del Corso è regolata da normative ministeriali (MURST) vedi quindi: le disposizioni contenute nel D.M. n. 509 del 3/11/99 "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei", nel D.M. 4/8/2000 "Determinazione delle classi universitarie", nel D.M. 2/4/2001 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie” e nel rispetto del regolamento didattico di Ateneo e di Facoltà.
Obiettivi formativi qualificanti
I laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, gli operatori delle professioni sanitarie dell’area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza nell’età evolutiva, adulta e geriatrica.
I laureati nella classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della Sanità. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l’opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico – disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare:
nell’ambito della professione sanitaria di Infermiere, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell’assistenza generale infermieristica.
Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa.
Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria.
I laureati in infermieristica partecipano all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l’intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico terapeutiche; agiscono, sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell’opera del personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Requisiti di ammissione al corso di Laurea in Infermieristica
Per essere ammessi al corso di laurea in Infermieristica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Il numero massimo di studenti iscrivibili al corso di Laurea in Infermieristica è stabilito dalle autorità accademiche in relazione ai fabbisogni dell’ambito lavorativo specifico, alle strutture didattiche ed al personale docente disponibile; si ricorda che negli ultimi anni il numero dei posti a disposizione per accedere al corso è stato di 180 più 5 riservato agli stranieri e di questi 40 più 2 stranieri sono i posti disponibili per la sezione di Piacenza
Le conoscenze richieste agli studenti che si iscrivono al corso di Laurea, valutate sulla base dell’esame di ammissione, (anche a conclusione di attività formative propedeutiche svolte eventualmente in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore), prevedono che lo Studente che abbia ottenuto un punteggio minore o uguale a otto in ciascun gruppo di domande di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica sia ammesso con un debito formativo. Gli studenti con debiti formativi dovranno frequentare uno o più corsi suppletivi predisposti dalla Facoltà e superare una prova di verifica. Tali modalità sono riportate nel bando di ammissione. ( vedi sito dell’Universita degli studi di Parma, www.unipr.it, pubblicato nel mese di luglio in quanto le iscrizioni si effettuano nel mese di agosto presso la segreteria degli studenti in Via Volturno a Parma, informazioni si possono avere presso la sezione del corso a Piacenza al n° 0523-302323 o 0523-302427, via Taverna n° 49 Piacenza.
L’acquisizione del Diploma di Laurea in Infermieristica è prerequisito per l’iscrizione ai corsi di Laurea Specialistica della stessa classe, ove previsti, presso la nostra sezione di Piacenza si sta lavorando per attivare master di interesse specialistico al fine di aumentare le competenze in settori ritenuti utili dalla Direzione Aziendale in quanto applicazione del piano aziendale.
Tipologia delle forme didattiche
Le attività didattiche possono assumere tutte le forme previste
dalla normativa vigente ed altre in attuazione della sperimentazione
didattica.
Il CCL può attuare forme diversificate di didattica, anche mediante
l'ausilio di sussidi informatici e audiovisivi per l'auto-apprendimento.
Le attività didattiche pratiche o di laboratorio, facenti parte
dei singoli insegnamenti e/o corsi integrati, oltre che quelle di
tirocinio, potranno essere svolte con l'approvazione del CCL anche
presso qualificati enti pubblici e privati con i quali l’Ateneo
abbia stipulato apposite convenzioni.
Sempre con apposite convenzioni o nel quadro di programmi di mobilità
studentesca o di cooperazione università-enti-imprese, verrà favorita
l'effettuazione di stage o tirocini e di periodi di studio anche
all'estero, sia presso laboratori di ricerca universitari o extrauniversitari,
sia presso enti e imprese qualificate. L'attività di stage o tirocinio
verrà svolta in conformità alla normativa vigente.
Il CCL può decidere di attuare forme di didattica a distanza.Il
CCL può proporre alla Facoltà di attivare insegnamenti a distanza
che coinvolgano Facoltà diverse o Facoltà di differenti Atenei.
Tipologia degli insegnamenti
Tutti gli insegnamenti sono organizzati e coordinati dalla Facoltà
nel rispetto dei criteri e dei requisiti stabiliti dalla normativa
vigente e comprendono un'attività didattica complessiva che viene
espressa in termini di crediti.
Gli insegnamenti possono svolgersi anche come corsi integrati. Per
ogni corso integrato verrà designato un coordinatore.
Un insegnamento può articolarsi in moduli didattici coordinati affidati
a Docenti diversi.
Frequenza ai corsi e apprendimento autonomo
La Facoltà, nella propria organizzazione didattica, garantisce
allo studente il diritto di frequenza per almeno un percorso formativo
completo. Il CCL in Infermieristica disciplina le modalità di accertamento
della frequenza, anche ai fini del rilascio di attestazione di frequenza
richiesto dallo studente.
Lo studente ha il diritto/dovere di frequentare le lezioni e di
partecipare attivamente e criticamente a tutte le attività formative
previste dal corso di studio.
Sono altresì da considerare le ore di studio autonomo necessarie
allo studente per completare la sua formazione.
Il docente è tenuto ad attestare che lo studente ha frequentato
il suo insegnamento con modalità decise dal Consiglio di Corso
di Laurea.
La frequenza all’attività didattica teorica programmata e di tirocinio
è obbligatoria.
Lo studente è tenuto a frequentare le attività didattiche, formali,
non formali e professionalizzanti del corso di Laurea per un numero
massimo di 5400 ore, e comunque nel rispetto della normativa Nazionale
e della CE.
La frequenza viene verificata dai docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal CCL, tenendo conto delle seguenti linee:
- i docenti, nei modi che riterranno più idonei ed opportuni, accerteranno la partecipazione degli studenti all’attività didattica;
- il coordinatore di ciascun corso integrato o il docente responsabile dell’insegnamento comunicheranno alla segreteria centrale della Facoltà, al termine del corso, i nominativi degli studenti che non hanno raggiunto il numero minimo di ore di attività didattica, prevista ed organizzata per ogni corso, in maniera adeguata e congrua per poter sostenere l’esame di profitto.
- Le assenze non dovranno superare di norma il 25% delle ore di attività didattica formale e non formale programmata.
- L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un corso di insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame.
- Lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza di ciascun corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione.
Il programma ufficiale dell’insegnamento esplicita le modalità di valutazione previste (ad esempio, prova pratica, prova orale, tests a risposta multipla, discussione di casi clinici, ecc.).
Le prove di valutazione della preparazione degli studenti si distinguono in:
a) esami di profitto, eventualmente svolti anche tramite prove di valutazione intermedie - non certificative - e prove di idoneità;
b) esame di tirocinio annuale.
La valutazione degli esami di profitto è espressa in trentesimi.
L’esame di profitto è superato se lo studente consegue la votazione
minima di 18/30. Ove venga conseguito il voto massimo di 30/30,
può essere concessa, all’unanimità, la lode.
I crediti relativi ad un insegnamento vengono acquisiti al momento
del superamento dell’esame di profitto.
Per essere ammesso agli esami di profitto, lo studente deve:
- a. aver ottenuto l’ attestazione di frequenza ove e come prevista;
- b. aver soddisfatto le propedeuticità obbligatorie;
- c. aver risposto all’appello d’esame;
- d. essere in regola con il pagamento della tassa di iscrizione e dei contributi.
Le sessioni d’esame previste sono quelle di:
- febbraio, (primaverile)
- giugno, luglio (sessione estiva)
- settembre (sessione autunnale)
- dicembre, gennaio (prolungamento sessione autunnale)
- febbraio (sessione straordinaria)
Per essere ammesso all’anno successivo lo studente deve aver aver ottenuto la valutazione positiva del tirocinio entro la sessione autunnale e superato tutti gli esami, con un debito massimo di tre, entro il 30 settembre.
Calendario accademico
Le lezioni, di norma, iniziano il 1° ottobre e terminano il 15
giugno.
Ogni anno di corso può essere articolato in due periodi didattici
opportunamente intervallati per consentire lo svolgimento degli
esami.
Entro il 31 marzo di ogni anno la Facoltà stabilisce le date di
inizio e di fine delle lezioni per periodo e per corso di Laurea
per l’anno accademico successivo.
Il calendario delle lezioni è emanato dal Preside, dopo l’approvazione
da parte del Consiglio di Facoltà, su proposta del CCL in Infermieristica.
Calendario degli esami di profitto
Il calendario degli esami di profitto deve prevedere almeno sei
appelli annuali, di cui almeno due per ogni sessione d’esame.
In nessun caso un appello di esame può essere cancellato o anticipato
rispetto alla data e all'ora prefissata nel calendario.
Per studenti fuori corso possono essere previsti appelli di esame
al di fuori delle normali sessioni.
Il calendario degli esami di profitto deve essere reso noto almeno
sei mesi prima dell’inizio delle sessioni.
Piano degli studi del corso di Laurea in infermeria
A.A. 2002/2003
| Corso Integrato |
Credito Formativo Universitario (CFU) |
||||||
| Base |
Caratte-rizzanti |
Affini | Altre |
Prova finale |
Elettivi |
Tirocinio |
|
| I anno – I semestre (20,9) |
12,5 |
6,9 |
1,5 |
||||
| Fisica e Bioscienze (esame[1]) BIO/10 - Biochimica BIO/13 - Biologia applicata FIS/07 - Fisica medica INF/01 - Informatica
|
5,5 2 1 1,5 1 |
||||||
| Anatomia, Istologia, Fisiologia (esame[2]) BIO/16 - Anatomia umana BIO/17 - Istologia BIO/09 - Fisiologia MED/09 - Nutrizione Clinica |
7 3 1 3 |
0,4 0,4 |
|||||
| Infermieristica generale e teoria infermieristica (esame [3]) MED/45 – Teoria dell'assistenza infermieristica MED/45 - Infermieristica generale MED/45 - Infermieristica clinica di base
|
4,5 1 2 1,5 |
||||||
| Attività correlate alla lingua straniera[Inglese scientifico] (*) (idoneità) L-LIN/12 |
1,5
1,5 |
||||||
| Laboratorio collegato all’infermieristica MED/45 (frequenza)
|
2 2 |
||||||
|
I anno – II semestre (39,1) |
6,5 |
28,6 |
3 |
1 |
|||
| Psicopedagogia e Sociologia della salute (esame[4]) M-PSI/01 - Psicologia generale e Sociale M-PED/01 - Pedagogia generale e sociale M-DEA/01 – Demoetnoantropologia SPS/07 - Sociologia generale (della salute) |
2 1 1 |
2 1 1 |
|||||
| Metodologia infermieristica (esame[5]) MED/45 - Metodologia infermieristica generale MED/45 - Metodologia infermieristica applicata MED/45 - Infermieristica di comunità e promozione della salute |
3,6 1,4 1,4 0,8 |
||||||
| Scienze Biomediche (esame[6]) MED/04 – Immunologia MED/03 - Genetica medica MED/07 - Microbiologia |
2 1 1 |
1 1 |
|||||
| Patologia generale e clinica (esame[7]) MED/04 - Patologia generale MED/04 - Fisiopatologia Generale MED/05 - Patologia clinica MED/05 - Immunoematologia |
2,5 1,5 1 |
1 0,5 0,5 |
|||||
| Studio per la prova finale | 1 |
||||||
| Tirocinio (Infermieristica clinica di base) (verifica) MED/45 |
22 22 |
||||||
| Laboratorio collegato all’infermieristica (frequenza) MED/45 |
2 2 |
||||||
| II anno – I semestre (24,7) |
22,2 |
2,5 |
|||||
| Medicina
e Chirurgia generale e MED/09 - Medicina interna (Fisiopatologia Medica) MED/09 - Medicina interna (Semeiotica Medica) MED/09 - Medicina interna (Metodologia Clinica) MED/18 - Chirurgia generale BIO/14 – Farmacologia MED/41 – Anestesiologia |
5,4 0,7 0,7 0,4 1,6 1,5 0,5 |
||||||
| Infermieristica
clinica in medicina MED/45 - Infermieristica clinica in medicina e chirurgia generale (Seminari con esperti) MED/49 - Scienze tecniche dietetiche applicate M-PED/01 - Pedagogia Generale e Sociale (Metodologia educativa degli adulti) |
2,9 1,9 1 |
0,5 0,5 |
|||||
| Chirurgia
specialistica MED/18 - Chirurgia addominale I MED/18 - Chirurgia addominale II MED/22 - Chirurgia vascolare MED/21 - Chirurgia toracica MED/45 - Infermieristica clinica in chirurgia specialistica |
2,4 0,7 0,7 1 |
2 1 1 |
|||||
| Tirocinio (Infermieristica clinica medica e chirurgica di base e specialistica; infermieristica territoriale) [Nota 1] (frequenza) MED/45 |
11,5 11,5 |
||||||
| II anno – II semestre (35,3) |
1 |
22,6 |
10 |
0,7 |
1 |
||
| Igiene
e Malattie Infettive MED/01- Statistica Medica Epidemiologica MED/42 - Igiene Generale e Applicata MED/17 - Malattie Infettive |
1 1 |
3 2 1 |
|||||
| Infermieristica
clinica in aree MED/45 – Infermieristica clinica in medicina e chirurgia specialistica (Seminari con esperti) M-PSI/08 - Psicologia clinica MED/45 – Metodologia della ricerca Infermieristica |
3 2 1 |
1 1 |
|||||
| Medicina
specialistica MED/10 – Malattie dell'apparato respiratorio MED/11 – Malattie dell'apparato cardiovascolare MED/12 – Gastroenterologia MED/13 – Endocrinologia MED/14 – Nefrologia MED/15 – Malattie del sangue MED/16 – Reumatologia MED/26 – Neurologia MED/06 – Oncologia medica MED/09 – Medicina Interna in Geriatria e Gerontologia MED/45 - Infermieristica clinica in medicina specialistica |
1,8 0,8 1 |
9 1 1 1 1 1 1 1 1 1 |
|||||
| Studio per la prova finale e la conoscenza della lingua straniera (inglese) |
1 |
||||||
| Altre (Art. 10, comma 1, lettera f) Informatica applicata 1 (**) (frequenza) |
0,7 |
||||||
| Tirocinio (Infermieristica clinica medica e chirurgica di base e specialistica; infermieristica territoriale) [Nota 1] (verifica) MED/45 |
14,8 14,8 |
||||||
| III anno – I semestre (29,3) |
13 |
7,7 |
1 |
4 |
3,6 |
||
| Infermieristica
Clinica in MED/38 – Pediatria generale e specialistica MED/40 – Ginecologia ed Ostetricia M-PSI/04 - Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione MED/45 – Infermieristica generale e clinica in Pediatria MED/47 - Scienze infermieristiche Ostetrico Ginecologiche |
4,5 1,5 1 1 1 |
1 1 |
|||||
| Infermieristica clinica in Area Critica e Riabilitazione (esame[15]) MED/09 – Medicina interna (Medicina d'urgenza) MED/18 – Chirurgia generale (Chirurgia d'urgenza) MED/41 – Anestesioloogia (Rianimazione e terapia intensiva ) MED/33 – Malattie apparato locomotore (Traumatologia) MED/48 - Tecniche riabilitative MED/45 - Infermieristica clinica in area critica ed emergenza |
5,7 1 1 1,5 1 1,2 |
1 1 |
|||||
| Infermieristica
clinica in MED/25 – Psichiatria MED/45 - Infermieristica clinica Psichiatrica MED/45 - Metodologia della ricerca infermieristica applicata |
2,5 1 1,5 |
1 1 |
|||||
| Tirocinio
(Infermieristica clinica in: Area Critica, Materno Infantile,
Psichiatrica) [Nota 2] (frequenza) MED/45 |
6 6 |
3,6 |
|||||
| Disciplina a scelta libera dello studente (tra quelle attivate dall’ateneo) (idoneità) |
4 |
||||||
| III anno II semestre (30,7) |
9,5 |
4 |
0,7 |
7,5 |
5 |
4 |
|
| Diritto,
bioetica e deontologia IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico MED/02 - Storia della medicina (e Bioetica) MED/43 - Medicina legale MED/45 - Deontologia professionale |
2 1 1 |
2 1 1 |
|||||
| Management
infermieristico e MED/44 – Medicina del lavoro SECS-P/07 - Economia aziendale SPS/09 – Sociologia dei processi economici e del lavoro MED/45 - Management infermieristico |
2 1 1 |
2 1 1 |
|||||
| Tirocinio (Infermieristica clinica in: Area Critica, Materno Infantile, Psichiatrica) [Nota 2] (verifica) MED/45 |
5,5 5,5 |
4 |
|||||
| Tirocinio collegato alla disciplina scelta dallo studente (idoneità) |
5 |
||||||
| Studio per la prova finale e la conoscenza della lingua straniera (inglese) |
2,5 |
||||||
| Tirocinio elettivo per tesi (frequenza) |
5 |
||||||
| Altre (Art. 10, comma 1, lettera f)Informatica applicata 2 (**) (frequenza) |
0,7 |
||||||
| (*) Per “Inglese scientifico” è previsto un corso al 1° anno di studi. Ogni studente dovrà sostenere la prova di idoneità prima dell'esame finale di laurea. |
|||||||
| (**) Al 2° e 3° anno, a seguito del corso di “Informatica”, sono previsti laboratori volti all’approfondimento della parte applicativa della disciplina |
|||||||
| [Nota 1] Infermieristica clinica in chirurgia = 50%
|
|||||||
| [Nota 2] Infermieristica in Area Critica = 50% |
|||||||
La nostra MISSION
La formazione infermieristica universitaria, presso la nostra sede
di Piacenza, è orientata a preparare un professionista che tuteli
la salute delle persone, assicuri la qualità delle cure ed offra
risposte dinamiche e adatte alle “esperienze” della persona in salute
e malattia.
La formazione infermieristica universitaria piacentina si caratterizza
per il valore attribuito alle dimensioni umanistica e scientifica,
inscindibili per offrire oggi alla persona un’assistenza infermieristica
che dimostri, nei fatti, la centralità dell’Uomo, la sua unicità
e globalità e l’attenzione ai “vissuti” di malattia.
La formazione infermieristica, infatti, è strutturata intorno all’Uomo,
soggetto dell’assistenza infermieristica ed è ispirata ad una concezione
di assistenza che è insieme arte e scienza.
L’assistenza infermieristica è una scienza e un’arte che comprende
insieme percorsi di conoscenza razionali ed intuitivi.
La scienza dell’assistenza infermieristica è rappresentata dalla
descrizione, spiegazione e predizione delle esperienze umane, in
salute e malattia; l’arte dell’assistenza infermieristica è rappresentata
dall’uso creativo si sé per aiutare le persone a dare forma alle
loro esperienze umane attraverso il processo del “prendersi cura
di..”
Questa filosofia è la base da cui origina la pratica infermieristica.
Il fenomeno oggetto del nostro studio è l’esperienza esistenziale
della salute umana, della malattia, della guarigione, del percorso
di sofferenza che accompagna alla morte.
La formazione infermieristica permette agli studenti di acquisire
le conoscenze scientifiche ed umanistiche, i valori e le credenze
per la pratica dell’assistenza infermieristica.
Le parole chiave che definiscono la filosofia della nostra formazione sono:
- Centralità dell’esperienza umana di malattia, per sottolineare ancora una volta l’importanza di formare infermieri capaci di prendersi cura della persona, nel rispetto della vita, della salute, della libertà e della dignità di ogni individuo, e capaci di affinare quella particolare sensibilità che li porti a leggere in profondità l’animo del malato ed il suo vissuto di malattia.
- Competenza relazionale e tecnica, per sottolineare la volontà di formare infermieri capaci di efficaci relazioni di aiuto alle persone in difficoltà e di altrettanto efficaci risposte ad alta complessità tecnologica;
- Responsabilità, per formare infermieri in grado di assumersi responsabilità in situazioni ad alta complessità assistenziale ed organizzativa;
- Autonomia, per valorizzare l’importanza di formare infermieri capaci di prendere decisioni assistenziali consapevoli nei contesti multiprofessionali nei quali oggi l’infermiere lavora;
Grande valore hanno lo sviluppo dell’Etica e dell’infermieristica
relazionale, come occasioni di confronto per una professionalità
complessa che si occupa di persone, lo sviluppo della Ricerca Infermieristica
e della relativa evidenza scientifica intesa come obbligo deontologico
e senso di responsabilità, per l’avanzamento della cultura infermieristica,
per la crescita della professionalità ed un miglioramento qualitativo
e quantitativo delle competenze dell’infermiere anche nel sapere
confrontarsi con altri professionisti della salute per il benessere
dell’Uomo in uno stato di disagio.
Desideriamo preparare infermieri impegnati nel perfezionamento e
nell’innovazione continua dell’assistenza infermieristica fondata
su evidenze scientifiche e sullo sviluppo di abilità relazionali.
Desideriamo preparare infermieri che siano in grado svolgere al
meglio una professione complessa e ricca, che sappiano offrire risposte
di natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa perché
queste sono le dimensioni della professione oggi.
1) STAFF
1. Coordinatore teorico-pratico:
IID Gabriella Di Girolamo
tel. 0523 303851
e-mail: g.digirolamo@ausl.pc.it
E’ responsabile degli insegnamenti professionalizzanti e del tirocinio
e della loro integrazione e correlazione con gli insegnamenti tecnico-scientifici.
Ha, inoltre, la responsabilità di organizzare attività complementari
e integrate agli insegnamenti ed alle esperienze di tirocinio, di
assegnare i tutor per anno di corso e di supervisionarne l’attività,
a garanzia di un apprendimento efficace per gli studenti
2. Tutor d'anno
Maria Gaetana Droghi
tel. 0523 303854
e-mail: g.droghi.lip@ausl.pc.it
Cinzia Merlini
tel. 0523 303854
e-mail: c.merlini.lip@ausl.pc.it
Andrea Contini
tel. 0523 303856
e-mail: a.contini.lip@ausl.pc.it
Maria Rosa Ponginebbi
tel. 0523 303856
e-mail: m.ponginebbi.lip@ausl.pc.it
Giuliana Masera
tel. 0523 303855
e-mail: g.masera@ausl.pc.it
Daniela Opizzi
tel. 0523 303855
e-mail: d.opizzi.lip@ausl.pc.it
La funzione di tutorato prevista nel modello organizzativo della sede nasce dalla consapevolezza che la didattica tutoriale, centrata sul piccolo gruppo e sull’apprendimento per problemi, sia quella più idonea per la formazione infermieristica.
La didattica tutoriale, sviluppando:
- abilità di autoapprendimento
- abilità di autovalutazione
- spirito scientifico
mira a far acquisire:
- conoscenze utili e sempre utilizzabili,
- capacità di analisi dei problemi,
- capacità di utilizzare l’approccio ipotetico – deduttivo
- capacità di lavoro in équipe.
Secondo questo modello di apprendimento, il Tutor è la figura del
profilo specifico che orienta lo studente nel proprio percorso di
studi, favorendone l'autonomia attraverso lo sviluppo di una mentalità
dialettica e critica.
Il Tutorato è, infatti, finalizzato a supportare ed orientare lo
studente lungo tutto il corso degli studi, ciò allo scopo di rendere
lo studente attivamente partecipe del suo processo formativo, attraverso
iniziative rapportate alle necessità e alle attitudini dei singoli
studenti (Tutorato pedagogico).
Alla funzione di Tutorato pedagogico si affianca quella di Tutorato
Clinico, individuata all'interno di un contesto che valorizza e
privilegia il modello di tirocinio basato sull'apprendimento dall'esperienza:
ATTIVITÀ SVOLTE
Lo staff descritto oltre ad attività inerenti al Corso di Laurea, è coinvolto in iniziative quali:
- organizazione e tutoraggio ai corsi per ottenere la Qualifica di Operatore Socio Sanitario e relative misure compensative per ottenere la medesima qualifica;
- attività di consulenza nell’applicazione del processo assistenziale nelle Unità Operative Aziendali; (protocolli, procedure, cartelle infermieristiche);
- attività di Audit nelle Unità Operative Aziendali
- attività di facilitatori nella elaborazione degli Standard di Prodotto delle Unità Operative di carattere sanitario Aziendali
- organizzazione, gestione e docenza di corsi per Guide di tirocinio.
DIDATTICA TUTORIALE
Tirocinio: progettare esperienze di apprendimento
Il Tirocinio è una modalità di apprendimento fondamentale: l’importanza
di una preparazione non soltanto teorica ma anche costruita “ sul
campo “ è universalmente riconosciuta per le professioni sanitarie.
L’apprendimento clinico è, quindi, parte integrante e professionalizzante
del curriculum formativo, ed è un processo che la sede formativa
programma, supporta, valuta adeguatamente.
Il tirocinio è infatti uno spazio nel quale lo studente consolida
apprendimenti appresi ed impara ad esercitare abilità complesse.
Per questa ragione, il modello di tirocinio che prevedeva un apprendimento
per imitazione (guardo e imparo a fare) e che promuoveva l'apprendistato
(provo a fare, riprovo molte volte) è storicamente superato. Ciò
si vuole intende realizzare è un APPRENDIMENTO DALL'ESPERIENZA adatto
per affrontare le variabilità e la complessità delle situazioni
assistenziali.
Attivare un apprendimento dall'esperienza significa che prima e
dopo l'esperienza pratica gli studenti devono avere la possibilità
di riflettere (ed apprendere) a partire dalle azioni che hanno svolto
o dall'esperienza che hanno vissuto.
In concreto, questo significa che lo studente, prendendo in esame
una sequenza del suo tirocinio, deve avere lo spazio e il tempo
di approfondire il livello di comprensione di quanto gli è accaduto.
Con il supporto del tutor e della guida di tirocinio, deve poter
estrarre dalla situazione assistenziale che ha vissuto le conoscenze
già da lui possedute o le conoscenze nuove, le ipotesi, i quesiti
che lo conducono ad una nuova comprensione dell'esperienza fatta.
Infatti "il tirocinio professionale non è solo il tempo e lo
spazio in cui lo studente viene a contatto con il FARE, ma è un
tempo e uno spazio in cui vengono sostenuti e promossi PROCESSI
DI PENSIERO sul proprio fare professionale"
Facendo proprie queste modalità di intendere il tirocinio, gli elementi che lo qualificano, nella nostra sede, sono:
- Modello di tirocinio condiviso tra sede formativa e clinica
- Modello di integrazione tra formazione teorica ed esperienza clinica
- Rapporto tra monte- ore e tempo di apprendimento dello studente
- Valutazione dell’apprendimento dello studente e autovalutazione per una personalizzazione dei percorsi di apprendimento
- Individuazione delle sedi di tirocinio, sulla base di specifici criteri
- Consapevolezza che l’apprendimento avviene con modalità complessa e che la fase teorica preparatoria, ricca di didattica interattiva, è centrata sullo sviluppo di abilità propedeutiche alla comprensione dei problemi degli utenti seguiti in tirocinio.
- Didattica tutoriale: che si realizza sia attraverso specifiche Attività Integrate (es. laboratorio delle abilità, ecc.) e che nella gestione del Tirocinio nelle sedi, attraverso un affiancamento tutor/studenti, secondo un rapporto di 1:13 (minimo) 1:23 (massimo)
Infermieri Guida di Tirocinio
Poiché il Tirocinio consente allo studente di sviluppare abilità assistenziali di natura tecnica, educativa e relazionale ed acquisire capacità professionali di individuazione dei bisogni, di pianificazione, erogazione e valutazione dell’assistenza, lo studente svolge il tirocinio sotto la guida di tutor ed in affiancamento ad infermieri qualificati, “guide di tirocinio”, che, motivati alla didattica, collaborano con i tutor della sede formativa, alla formazione clinica dello studente.
In concreto, l’infermiere “guida di tirocinio” è la figura esperta in ambito clinico che:
- affianca lo studente nell'esperienza clinica (favorendone l'inserimento e il passaggio dall'agire in collaborazione all'agire in autonomia, ….)
- si preoccupa di rendere possibile un'esperienza di tirocinio efficace e di qualità, ricca di opportunità, valutando le necessità proprie di apprendimento dello studente
- predispone, in prima persona e in collaborazione con il Tutor, il setting (l'ambiente) di apprendimento più idoneo allo studente
- predispone ed offre precisi metodi e modelli di lavoro per la pianificazione dell’assistenza
Affinché “l'infermiere guida” sia valido sostegno alla formazione in clinica dello studente, frequenta un corso i preparazione, articolato in dieci moduli, e che si conclude con il superamento di una prova finale teorico-pratica. Con periodicità, la sede formativa ne cura l’ aggiormamento
DIDATTICA TUTORIALE
| Criteri utilizzati per la definizione delle Aree di Tirocinio:
Più nello specifico:
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| Aree
di tirocinio per anno di corso |
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| Obiettivi sostanziali di tirocinio. Al termine del 1° anno lo studente deve essere in grado di comprendere le finalità dei servizi sanitari territoriali per valutare la risposta di tali servizi ai bisogni principali di salute del cittadino, identificare i bisogni di natura fisica, psicologica e sociale della persona nelle diverse età della vita, di agire secondo i principi della professione nelle situazioni assistenziali che incontra, di stabilire e mantenere relazioni efficaci con la persona assistita e la sua famiglia. |
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| Aree |
Divisioni afferenti le Aree |
| Servizi di sanità pubblica (preventivi, distrettuali, di tutela materno-infantile, per anziani, di salute mentale) |
Servizio Pediatria di Comunità e salute della Donna Servizio per le dipendenze patologiche Servizio salute mentale Servizio di Tisiologia Servizio Infermieristico Domiciliare |
| Medicina generale |
Medicina di Castel San Giovanni Medicina 2^ Medicina 3^ Medicina di Fiorenzuola |
| Specialità mediche |
Geriatria |
| Riabilitazione |
Recupero-Riabilitazione Funzionale Lungodegenza post-acuzie a riablitazione estensiva |
| Aree
di tirocinio per anno di corso |
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| Obiettivi sostanziali di tirocinio Al termine del 2° anno lo studente deve essere in grado di identificare le necessità di aiuto fisiche, psicologiche e sociali delle persone nelle varie età della vita, nei diversi ambiti sociali e rispondere ad esse nel contesto di un’azione multiprofessionale. Deve essere in grado di fornire prestazioni infermieristiche corrette ed efficaci nel rispetto dei principi scientifici ed adattando le prestazioni alla persona assistita, alle diverse patologie. Deve essere capace di promuovere efficaci rapporti educativi finalizzati al mantenimento e/o recupero del miglior stato di salute possibile.
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| Aree |
Divisioni afferenti le Aree |
| Servizi di sanità pubblica (preventivi, distrettuali, di tutela materno-infantile, per anziani, di salute mentale) |
Servizio Pediatria di Comunità e salute della Donna Servizio Infermieristico Domiciliare Servizi psichiatrici Servizio di Tisiologia |
| Dipartimento Materno Infantile |
Ostetricia e Ginecologia Pediatria ,sezione Nido,Divezzi e Prematuri Sala Parto |
| Chirurgia generale |
Chirurgia 1^ + Comparti Chirurgia 2^ Chirurgia Fiorenzuola + Comparti Ambulatori Chirurgici Comparto Neurochirurgia Az Osp PR |
| Specialità mediche |
Diabetologia Neurologia Ematologia Malattie Infettive Nefrologia e Dialisi Pneumologia Cardiologia |
| Aree
di tirocinio per anno di corso |
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| Obiettivi sostanziali di tirocinio Al termine del 3° anno lo studente deve essere in grado di
identificare i problemi individuali che richiedono assistenza
infermieristica in settori altamente specialistici, di pianificare,
fornire e valutare l’assistenza infermieristica rivolta a
persone sane e malate, sia in ospedale che nella comunità,
promuovendo stili di vita positivi per la salute ed incoraggiando
la partecipazione, l’autofiducia, l’autodeterminazione, l’autoassistenza
della persona e della collettività. Per questo i tirocini del 3° anno hanno fondamentalmente queste caratteristiche:
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| Aree |
Divisioni afferenti le Aree |
| Specialità mediche |
Geriatria Oncologia Neurologia Ematologia Malattie Infettive Nefrologia e Dialisi Medicina D’urgenza |
| Specialità chirurgiche |
Ortopedia + comparto |
| Area critica |
Pronto Soccorso Centrale Operativa 118 Rianimazione Cardiologia Cardiochirurgia e Comparto Az Osp Pr |
| Oncologica - Palliativa |
Oncologia |
| Tirocinio opzionale: |
Oncoematologia pediatrica Centro grandi ustionati Hospice “Madonna dell’Uliveto” di Reggio Emilia |
Attività Integrate nell' apprendimento clinico
Correlate all’Infermieristica, le attività integrate sono parte
essenziale dell’apprendimento clinico; la loro realizzazione consente
di rendere visibile la filosofia secondo cui il tirocinio non è
solo “fare”.
le Attività Integrate nell'apprendimento clinico sono:
- Laboratorio delle abilità gestuali
- Laboratorio delle abilità relazionali
In fase pre-clinica, gli studenti apprendono abilità infermieristiche, motivazioni e i principi che sottendono le diverse procedure, ed hanno la possibilità di sperimentarsi direttamente sotto la guida di un tutor.
- Attività di Briefing
Orientamento preliminare degli studenti all'apprendimento clinico. Prima del tirocinio tutor e studente esplicitano reciprocamente obiettivi, aspettative, abilità da raggiungere e le strategie necessario. - Attività di Debriefing
Monitora il progresso degli studenti nell’apprendimento. Lo studente fornisce e ricevere feedback sull’andamento dell'apprendimento clinico.
In particolare, consente di trasformare l’esperienza in apprendimento, strutturando la riflessione e traendo significati dall’esperienza stessa.
Per questa ragione i Debriefing richiedono momenti specifici. In quanto dedicati alla ri-elaborazione dell'esperienza clinica di tirocinio, essi richiedono uno spazio concordato tra tutor o infermiere guida e piccolo gruppo o singolo studente.
BIBLIOTECA INFERMIERISTICA
1. Servizi della Biblioteca Infermieristica
1.2 Prestito Libri
- Il prestito è personale e non è possibile trasferire ad altri il libro ricevuto
- Possono essere prestati contemporaneamente massimo 3 libri
- La durata del prestito è di 20 giorni e si raccomanda la puntualità nella restituzione
- Non possono essere concessi in prestito: libri in copia unica, dizionari, enciclopedie, riviste) tali opere possono essere consultate negli orari di apertura della biblioteca
- I testi devono essere trattati con cura senza apporre sottolineature o segni
- I testi a prestito vanno resi direttamente alle infermiere della biblioteca, negli orari di apertura della biblioteca oppure, o al di fuori di questi, consegnati agli operatori del ufficio accoglienza al pubblico.
1.4 Ricerche bibliografiche (cartacee e tramite Internet)
- E’ possibile effettuare solo durante l’orario di apertura della biblioteca infermieristica, ricerche bibliografiche, previo appuntamento da fissare presso la biblioteca infermieristica stessa.
- Non si effettuano ricerche bibliografiche su fonti cartacee e digitali per conto di terzi: il richiedente deve essere presente per indirizzare in modo idoneo la ricerca.
- Il personale presente in biblioteca infermieristica è a disposizione per fornire l’eventuale supporto necessario alla ricerca.
Nuclei Tematici ed Attività Integrate nella disciplina Infermieristica
Nell'ambito della programmazione sono stati individuati dei Nuclei Tematici portanti, quale sistema su cui costruire le diverse integrazioni tra le discipline;
I Nuclei Tematici, infatti, sono aspetti/problematiche dell'assistenza infermieristica che per la loro complessità di analisi richiedono l'apporto e il contributo di alcune altre discipline per essere affrontati.
Tale strategia consente di focalizzare e valorizzare la centralità della disciplina infermieristica nel percorso di studi, permettendo di affrontare in modo trasversale, e secondo diversi livelli di complessità, i temi centrali dell’infermieristica.
Ai Nuclei Tematici sono correlate specifiche esperienze didattico/formative denominate Attività Integrate.
Le Attività Integrate applicate alla disciplina Infermieristica si articolano in:
- simulazioni
- esercitazioni
- laboratorio delle abilità gestuali e di check-list
- casi / autocasi
- ricerca / studio
- attività a piccolo gruppo
| Nucleo tematico | Apporto Disciplinare Specifico | Tipologia di esperienza formativa(Attività integrata) |
| I anno | ||
| Evoluzione della identità e della professionalità infermieristica fino ai nostri giorni |
Infermieristica, Sociologia |
Studio / ricerca |
| L'uomo soggetto/oggetto dell'assistenza |
Infermieristica generale, Teoria del Nursing |
Studio / ricerca / elaborazione personale |
| Processo di assistenza |
Infermieristica Generale |
Simulazione / role playing |
| Dolore sofferenza |
Infermieristica, psicologia, |
seminari / role playing |
| Morte e Morire |
Infermieristica, psicologia |
seminari |
| I bisogni della persona assistita |
Metodologia Infermieristica Applicata,Fisiologia e Fisiopatologia Generale |
laboratorio delle abilità gestuali e delle check-list, casi, attività a piccolo gruppo |
| II anno | ||
| Assistenza infermieristica alla persona sottoposta a prestazioni diagnostico terapeutiche |
Infermieristica Clinica I |
Studio / ricerca Laboratorio delle abilità gestuali |
| Dolore,sofferenza, morte |
Infermieristica Clinica I, Oncologia, Psicologia |
Casi, autocasi, laboratorio delle abilità relazionali |
| La relazione con malati difficili |
Infermieristica Clinica I, Psicologia |
Casi, autocasi, laboratorio delle abilità relazionali |
| III anno | ||
| Gestione della terapia |
Infermieristica Clinica II |
Laboratorio delle abilità gestuali, ricerca / studio |
| Etica e deontologia professionale |
Infermieristica Clinica, Bioetica |
Casi, ricerca / studio |
| La relazione educativa |
Infermierisitca Clinica , Pedagogia |
Esercitazione |
| Metodologia della ricerca |
Infermieristica Clinica |
Esercitazioni, attività a piccolo gruppo |
| Assistenza Infermieristica in area Psichiatrica |
Infermieristica Clinica , Psichiatria |
Casi, ricerca / studio |
| La funzione Palliativa |
Infermierisitca Clinica, Cure Palliative |
Workshop |
| La riabilitazione nell’infermierisitca |
Infermieristica Clinica |
Visite guidate |
5) ATTIVITÀ PREVISTE
Biblioteca Infermieristica e Rete dei Referenti
Il progetto nasce dalla necessità di divulgare il dibattito e la ricerca prodotta dalla comunità infermieristica aziendale e locale, al fine di promuovere negli infermieri che operano nella nostra provincia una crescente curiosità professionale e una assistenza sempre più competente e qualificata e, per questo,. sempre più basata sulle evidenze scientifiche
La ricerca
La formazione infermieristica in università non può prescindere
da una specifica formazione alla ricerca.
A seguito degli sviluppi legislativi che hanno portato alla costituzione
del corso di laurea di primo livello, è emersa la necessità di condurre
una attenta riflessione su quali debbano essere gli obiettivi, i
contenuti specifici ed il percorso di acquisizione di abilità di
ricerca per lo studente e per l’infermiere al quale andrà garantito
un ulteriore percorso di sviluppo e consolidamento di tali abilità.
Ciò ha creato un certo fermento nella comunità infermieristica italiana,
fino ad ora poco attenta alla realtà della ricerca quale dimensione
di sviluppo culturale e professionale.
L’imporsi di percorsi di accreditamento professionale, di una assistenza
sempre più basata sull’evidenza e non sulle “tradizioni”, le indicazioni
contenute nel Codice Deontologico, le strategie suggerite dall’
OMS hanno determinato una svolta di apertura e sensibilità alla
ricerca, in un percorso (ci auguriamo) di “non ritorno” al passato.
Secondo L’American Association of Colleges of Nursing (AACN; 1999)
la ricerca nell’infermieristica si può prospettare solo a condizione
di 4 prerequisiti: cultura della ricerca, programmi educativi di
qualità , una solida infrastruttura dedicata alla ricerca, sistemi
di finanziamento per il supporto della ricerca.
Solo la nascita e lo sviluppo di una forte cultura della ricerca
infermieristica, rappresentata da infermieri e ricercatori infermieri
formati, in grado di dimostrare il contributo dell’infermieristica
alla risoluzione dei problemi di salute, potrà legittimamente rompere
la “diffidenza” culturale creatasi attorno all’infermiere.
Per questa ragione, nell’ambito dei corsi attivati, si vuole strutturare
un percorso di acquisizione delle abilità di base relative a formulare
progetti di ricerca ed orientato a porre gli studenti in grado di
esaminare risultati di ricerca contenuti in articoli scientifici
per un trasferimento nella pratica.
Clinica:
L’attività formativa per essere maggiormente efficace relativamente
all’apprendimento dello studente e all’aggiornamento professionale
dell’infermiere impegnato nella formazione deve prevedere un maggior
impegno nell’inserimento nelle attività infermieristiche cliniche.
In particolare nelle sedi dove esiste la potenzialità operativa
di sviluppare modelli organizzativi che realizzino la presa in carico
multiprofessionale del paziente con ben evidenziato il ruolo infermieristico.
L’applicazione di tale progetto può avvenire in accordo con i progetti
della Direzione Assistenziale dove nello specifico si preveda iniziative
a favore della valorizzazione della professione infermieristica.
Infermiere oggi
Una scelta importante:
Una professione emergente perchè :
- l’infermiere assicura sia un’assistenza generale infermieristica ma anche un’assistenza specialistica in contesti sanitari ad elevata complessità
- l’infermiere pone sempre al centro delle proprie scelte professionali la persona malata o sana
- infermiere possiede una elevata competenza tecnica, relazionale ed educativa
- Una professione ricca di soddisfazioni e responsabilità
- Essere infermiere è svolgere una professione qualificata.
- All’infermiere sono affidate attività impegnative in risposta ai bisogni di salute.
- L’infermiere lavora per una qualità della vita delle persone malate o per mantenere benessere nelle persone sane.
Una professione….per fare la differenza nella tua vita e in quella
degli altri .
Essere infermiere vuol dire costruire relazioni umane significative
ed instaurare con le persone un rapporto di fiducia.Essere infermiere
è crescere professionalmente ma anche come persona.
SBOCCHI PROFESSIONALI
L’infermiere esercita la sua professione come dipendente o libero professionista presso strutture pubbliche o private (aziende ospedaliere, case di cura, cliniche, ambulatori, comunità per anziani, strutture sociosanitarie carceri, università, policlinici universitari, istituti di ricerca, industrie, programmi di cooperazione internazionale, associazioni umanitarie, aeroporti, navi, villaggi turistici.
L’infermiere può liberamente svolgere la propria professione in tutti i paesi della della Comunità Europea, come previsto dalla legge 905/1980 e dall’art. 6 del DLgs 353/1994 e in altri Paesi del mondo in cui è riconosciuta l’equipollenza.
A Piacenza l’Infermiere è stato, è, e può sempre più essere un professionista della salute che operando in un team di lavoro è il manager dell’assistenza alla persona per evitare che si ammali, per partecipare al suo processo di guarigione, per far comprendere alla persona in difficoltà quello che può ancora fare ed essere per se e per gli altri e per aiutare alla persona nell’ultima fase della sua esistenza a percepire la qualità della stessa.
A Piacenza l’infermiere quindi dovrà sempre di più operare in ospedale sicuramente ma essenzialmente dovrà essere sempre di più vicino al persona sana e ammalata nel suo contesto di vita ovunque lui viva e lavori, cioè deve sempre più essere un amico di famiglia un gestore del processo di cura.
Giovanni Tosca




















