Piano triennale per la prevenzione della corruzione

La legge 190/2012  prevede che ogni pubblica amministrazione - centrale e periferica - affronti il tema della prevenzione della corruzione e promozione dell'integrità della propria attività, adottando a tal fine un Piano Triennale per la prevenzione della corruzione redatto sula base delle indicazioni di cui al Piano Nazionale AntiCorruzione approvato con delibera n.72/2013 da CiVIT, ora ANAC - Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la Valutazione e la Trasparenza delle amministrazioni pubbliche - così come integrato dalla determinazione ANAC n.12/2015.

Cosa fa il Piano

Il Piano triennale per la prevenzione della corruzione dell'Azienda USL di Piacenza, adottato con deliberazione n. 20 del 30 gennaio 2014:

  1. individua e descrive le aree di attività maggiormente esposte al rischio di corruzione e di illegalità, attraverso una mappatura dei processi, il loro costante monitoraggio , nonché l'individuazione e la valutazione del rischio corruttivo connesso ai processi medesimi, tenendo conto del diverso livello di esposizione delle singole strutture aziendali e indica gli interventi, anche di natura organizzativa, volti a prevenire il rischio suddetto;
  2. indica inoltre le modalità di coinvolgimento dei dirigenti e di tutto il personale addetto alle aree a più elevato rischio, nell’attività di analisi e valutazione, di proposta e definizione delle misure di prevenzione e di monitoraggio del rispetto delle medesime per l’implementazione del Piano;
  3. introduce adeguate forme interne di controllo dirette alla prevenzione e all’emersione  di vicende di possibile esposizione al   rischio corruttivo;
  4. indica, ove possibile e compatibilmente con le esigenze organizzative, di continuità, di buon andamento, efficienza ed efficacia dell’attività amministrativa, adeguati   sistemi di rotazione del personale addetto alle aree più esposte a rischio, onde evitare il consolidarsi di determinate posizioni per cui lo stesso soggetto si occupi personalmente, per lungo tempo, dello stesso tipo di procedimenti e si relazioni sempre con gli stessi interlocutori (stakeholders);    
  5. adotta misure in materia di trasparenza come disciplinate dal D.Lgs. n.33/2013 (vedi il  Programma Triennale per la Trasparenza );
  6. indica le procedure appropriate per formare i dipendenti dell'Azienda chiamati ad operare in settori particolarmente esposti al rischio di corruzione;
  7. introduce adeguate forme interne di controllo dirette alla prevenzione e all’emersione di vicende di possibile esposizione al rischio corruttivo, anche attraverso il    coinvolgimento di cittadini, istituzioni, imprese, associazioni.

Obiettivi del Piano

Sono tre gli obiettivi principali del nostro Piano triennale:

  • ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione;
  • aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione;
  • creare un contesto sfavorevole alla corruzione.

Responsabile per la Trasparenza e la Prevenzione della Corruzione

Dott. Alberto Merli
Responsabile U.O. Gestione Flussi Documentali
Via A. Anguissola, 15 - Piacenza
Telefono 0523-398763
a.merli@ausl.pc.it
Delibera di nomina del Responsabile n.187 del 3 luglio 2013, confermata con deliberazione n. 221 del 30 novembre 2015 

Questa pagina è stata modificata il: 16/02/2016

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