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Terremoto in Abruzzo

La Regione Emilia-Romagna sta rispondendo alla richiesta di aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto inviando volontari e tecnici di Protezione civile, strutture sanitarie e mezzi per l'assistenza alla popolazione.

In rete con l'iniziativa regionale, l'Azienda Usl di Piacenza partecipa all'attività di solidarietà, inviando personale sanitario e materiale nel posto medico avanzato (PMA) costituito a Villa Sant'Angelo (L'Aquila).

Dal 10 al 14 aprile hanno lavorato in Abruzzo l'infermiere Gisella Schiavi e il soccorritore Giancarlo Cardetti.

Dal 13 al 17 maggio sono stati in Abruzzo il coordinatore infermieristico del 118 di Piacenza Stefano Nani, con la dottoressa Teresa Iannicelli (medico 118) e l’infermiere Fabio Razza.
Tra gli aspetti più interessanti della loro missione la visita all’ospedale da campo de L’Aquila e al Dicomac (punto operativo della stessa città, in cui sono state raggruppate le istituzioni che non hanno più sede, tra cui la centrale operativa del 118)
“È stato molto toccante – riferiscono – il racconto dei nostri colleghi operatori, che hanno trascorso le prime ore dopo le scosse completamente bloccati. La loro unica possibilità era quella di svolgere un’attività di coordinamento telefonico e di invito ai cittadini incolumi ad aiutare i feriti. Poi, dopo l’arrivo di uomini e mezzi della Protezione civile, si è potuta cominciare l’attività di soccorso”.

Dal 29 maggio al 2 giugno a Villa Sant’Angelo era presente l’infermiere del 118 Davide Sorrentino

Dal 29 maggio al 2 giugno a Villa Sant’Angelo era presente l’infermiere del 118 Davide Sorrentino

Dal 14 al 18 giugno ha prestato servizio l'infermiere del 118 Raffaele Donzelli

Dal 30 giugno al 4 luglio è stata la volta di un altro infermiere del 118, Enrico Vecchia

“La Regione – spiega Nani – ci ha dato mandato di proseguire a garantire i servizi nel campo base fino alla fine di settembre. L’obiettivo della missione è quello di garantire l’assistenza agli operatori della Protezione civile che sono al lavoro. Collaboriamo nella ricostruzione dei livelli assistenziali di base nel Com di riferimento e con il 118 de L’Aquila in caso necessità”.

Infine, ancora un nuovo appello al personale sanitario locale. Chi fosse interessato a prestare la propria opera nelle zone terremotate, può contattare il coordinatore Nani (2118 il numero per gli interni, 0523/ 314499 per gli esterni)