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Nuove attività di Ortopedia oncologica e pediatrica

Il 4 maggio 2009, con la delibera 608, la regione Emilia-Romagna ha approvato l’accordo tra la regione stessa e l’Istituto ortopedico Rizzoli (Ior) di Bologna identificando funzioni rispetto alle quali esso svolge funzione di coordinamento nell’ambito della rete ortopedica hub and spoke.

Tali attività sono:

  1. ortopedia oncologica
  2. chirurgia vertebrale
  3. ortopedia pediatrica
  4. revisione e sostituzione di protesi
  5. terapia chirurgica delle gravi patologie infettive ossee,
  6. chirurgia del piede
  7. Banca del tessuto muscolo-scheletrico (BTM)
  8. rete delle malattie rare muscolo-scheletriche.

Si tratta di funzioni riconosciute formalmente a livello regionale ma che si svolgono su una dimensione più ampia, di tipo nazionale e, in particolare per l’oncologia, internazionale.

Il coordinamento è parte fondamentale del modello di organizzazione a rete hub and spoke, descritto a partire  dal piano sanitario regionale dell’Emilia-Romagna 1999-2001 e si fonda su:

  1. definizione dell’hub, ossia dell’ospedale di riferimento
  2. definizione della rete degli spoke, ossia degli ospedali di primo impatto che si relazionano con l’hub
  3. definizione degli ospedali spoke/hub, ossia degli ospedali che per alcune funzioni si riferiscono all’hub ma che per altre sono autosufficienti.

Il primo ruolo dell’Istituto ortopedico Rizzoli è, quindi, quello di partecipare alla costituzione della rete regionale, in stretta connessione con la Commissione ortopedica regionale, individuando in primis gli indicatori per la definizione dei bisogni, delle potenzialità delle diverse sedi e, conseguentemente, le priorità, per poi procedere alla programmazione delle attività integrate tramite accordi con le aree vaste e con le aziende sanitarie.

Sulla base degli indicatori esaminati la Commissione ortopedica regionale, ha deciso di avviare la realizzazione della rete a partire dalla Oncologia ortopedica e dalla Pediatria ortopedica, individuando sedi ospedaliere ove realizzare:

  1. percorsi diagnostico-terapeutici condivisi specifici per sede a seconda della clinical competence
  2. percorsi formativi biunivoci tramite l’attività di specialisti dell’istituto nelle sedi spoke e di professionisti delle aziende sanitarie presso Ior per la casistica a maggiore complessità
  3. attività ambulatoriali specialistiche nelle sedi delle aziende sanitarie  integrando equipe locali e Ior
  4. attività chirurgiche nelle sedi delle aziende sanitarie integrando equipe locali e Ior

In sede di Commissione ortopedica regionale si è provveduto ad una ricognizione  riguardo all’entità dei fenomeni trattati (quantità e localizzazione di erogazione delle attività ordinarie e a maggior complessità, disponibilità di spazi e professionisti orientati alla partecipazione alla rete) per arrivare a definire un dimensionamento e una collocazione ottimale dei nodi della rete.

A tal proposito si è individuato come punto di riferimento per l’avvio della rete  un nodo per area vasta con alcune considerazioni a parte per l’Ausl di Piacenza che, vista la localizzazione geografica, i fenomeni migratori in atto e la disponibilità dei professionisti al lavoro in rete, è stata considerata una sede strategica  da inserire nella programmazione hub and spoke.

L’Ausl di Piacenza è la prima azienda ad avviare una relazione,  privilegiata, con Ior nelle discipline di Ortopedia oncologica e Ortopedia pediatrica.

Sono stati avviati contatti tra le direzioni aziendali e i professionisti in modo da elaborare un piano operativo per la realizzazione di attività ambulatoriali e chirurgiche di Ortopedia pediatrica e oncologica nel presidio ospedaliero di Piacenza. L’iniziativa ha riscosso il favore dei professionisti coinvolti: ortopedici, pediatri, oncologi, ematologi, fisiatri, radiologi, anestesisti. Si tratta di un impegno importante, ma anche di un’occasione unica di servizio specialistico di grande rilievo da offrire ai cittadini della provincia di Piacenza, nonché di indubbia crescita professionale.
Il presupposto dell’iniziativa è rappresentato dalla realizzazione a Piacenza di una sede spoke dove potranno essere offerte le prestazioni in oggetto in modo integrato tra professionisti dell’Istituto ortopedico Rizzoli e della Ausl secondo step successivi di evoluzione che prevedano, insieme alla attività clinica e chirurgica, un’attività formativa che consenta progressivamente all’Ausl di incrementare la clinical competence e quindi la capacità di risposta e, in futuro, di autosufficienza.

A tal fine vengono programmate attività ambulatoriali e chirurgiche comuni tra professionisti di Ior e Ausl nella sede piacentina e, per gli interventi a maggiore complessità, nella sede di Bologna. In quest’ultimo caso con un percorso definito di presa in carico e di facilitazione in particolar modo per le fasi pre e post operatorie.

Almeno in una prima fase si prevede una seduta ambulatoriale mensile di Ortopedia pediatrica e una mensile di Ortopedia oncologica, così come sono previste una seduta operatoria mensile per ognuna delle due specialità. Dopo un primo periodo di funzionamento, indicativamente di tre mesi, le attività verranno valutate per esaminare  la correttezza della programmazione attuata o la necessità di apportare correttivi.

Altro presupposto delle reti hub and spoke è rappresentato dalla definizione di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi in modo che il paziente riceva cure appropriate indipendentemente dalla sede di erogazione; ovviamente, evolvendo la clinical competence a Piacenza, i percorsi dovranno essere adattati alle nuove situazioni incrementando la risposta presso lo spoke e riservando alla sede hub i casi di complessità non compatibile con lo spoke stesso. 

Per il buon funzionamento della rete in ambito locale, fin dai primi contatti tra professionisti per l’organizzazione operativa delle attività integrate, sono stati coinvolti specialisti delle diverse aree ospedaliere, quali radiologi, pediatri, oncologi, radioterapisti, anestesisti, ematologi e fisiatri e sono in corso lavori per la precisa definizione dei percorsi. Analogamente rappresentano un riferimento molto importante ed essenziale per il successo della iniziativa i professionisti che costituiscono la rete sul territorio, quali medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e assistenza domiciliare in modo da completare i percorsi dei pazienti sia all’inizio dell’iter diagnostico terapeutico con corrette indicazioni sulle sedi appropriate per il bisogno sanitario rilevato sia nel prosieguo delle cure dopo la fase ospedaliera, per l’assistenza medica, infermieristica e ove necessario protesica.
Per questo l’Ausl di Piacenza ha organizzato momenti di incontro e di presentazione del progetto rivolti ai professionisti interessati in vista dell’avvio delle attività integrate tra Ior e Ausl, previsto per il 16 giugno, con l’avvio delle sedute ambulatoriali di oncologia, seguite dagli ambulatori e dalle sedute operatorie di ortopedia pediatrica.
L’attività ambulatoriale prevedrà una specifica agenda con disponibilità di posti prenotabili tramite Cup. Le visite saranno svolte presso gli ambulatori della ortopedia.

Il progetto è stato presentato alla presenza dei direttori generali di Ausl Piacenza e Ior Andrea Bianchi e Giovanni Baldi. Sono intervenuti anche gli specialisti che collaboreranno per la realizzazione dell'attività.
Ausl Piacenza
Guido Pedrazzini, direttore presidio unico
Guglielmo Delfanti, direttore sanitario ospedale Piacenza
Giacomo Biasucci, direttore dipartimento materno infantile
Luigi Cavanna, direttore dipartimento oncoematologia
Carlo Fioruzzi, direttore dipartimento chirurgia specialistica ortopedica
Pietro Maniscalco, direttore unità operativa traumatologia ospedale Piacenza
Ior
Stefano Liverani, direttore sanitario
Mario Mercuri, direttore IV Clinica Ortopedica a indirizzo Oncologico
Onofrio Donzelli, direttore Ortopedia Pediatrica

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