Donazione alla Pneumologia interventistica
Un software per registrare e archiviare le immagini endoscopiche. La Banca Farnese ha donato alla Pneumologia interventistica dell’ospedale di Piacenza un programma che permette di potenziare l’attività della nuova unità operativa, costituita circa un anno fa.
Grazie a Image Bank, l’equipe diretta dal dottor Cosimo Franco può acquisire, refertare e conservare i video, ampliando le opportunità di diagnosi e terapia delle malattie polmonari e pleuriche che sono effettuate con modalità invasive.
La nuova unità operativa ha sede nel piano seminterrato della palazzina delle Medicine specialistiche (ospedale di Piacenza) ed è punto di riferimento per l’intera rete provinciale. Gestisce pazienti esterni ma anche ricoverati, per un totale di circa 600 persone visitate in un anno.
“La nostra attività – spiega il dottor Franco – si articola in modo particolare su
due metodiche diagnostiche: la broncoscopia e la toracoscopia medica.
Le patologie indagate sono essenzialmente neoplastiche o infettive”.
“La prima – evidenzia – consente di effettuare un’analisi dei bronchi attraverso l’introduzione di uno strumento (broncoscopio). Essa permette di rivelare fenomeni ostruttivi o infiammatori nei bronchi. Tradizionalmente questo esame endoscopico è utilizzata soprattutto per la diagnosi dei tumori polmonari”. Anche la toracoscopia va a caccia di patologie neoplastiche.
“Si tratta di una tecnica di chirurgia mini-invasiva che consente l'esplorazione visiva del cavo pleurico, ovvero di quella cavità posta tra ciascun polmone e la parete toracica”. La metodica in uso a Piacenza consente di effettuare biopsie mirate.
Attraverso il software donato da Banca Farnese è possibile consegnare al paziente un cd con gli esiti dell’esame (esattamente come avviene per la diagnostica radiologica) o confrontare immagini eseguite in tempi diversi, per esempio prima o dopo una terapia.
“Image Bank ci consente anche – aggiunge il dottor Franco – di effettuare dimostrazioni in diretta per fini didattici rivolte a specializzandi e tirocinanti e di esaminare in equipe con colleghi eventuali casi clinici”.
Per quanto riguarda le patologie neoplastiche, si ricorda che il tumore polmonare è la maggior causa di morte correlata al cancro nei paesi industrializzati, con 90 casi ogni 100mila abitanti. Negli Stati Uniti uccide più del totale delle neoplasie a mammella, prostata e colon.
Il 27 per cento delle cause di morte per tumori femminili è riconducibile a una neoplasia del polmone (la mammella è al secondo posto con il 15 per cento) mentre per gli uomini la percentuale sale al 31 (la prostata è al 10).
Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio: 80 per cento nei maschi e 75 per le donne.
“La maggior parte dei pazienti non può essere adeguatamente curata perché la diagnosi viene effettuata solo in stadi avanzati della malattia. La prognosi rimane quindi severa nonostante i miglioramenti terapeutici”.
“Per applicare le cosiddette nuove terapie intelligenti è indispensabile arrivare a una diagnosi precoce: di qui l’importanza di queste metodiche”.
L’altro importante settore di applicazione è quello delle patologie infettive: “Soprattutto in pazienti critici, per esempio con infezioni polmonari gravi, è importante arrivare a individuare il prima possibile l’agente eziologico, in modo da somministrare una terapia antibiotica precisa e aumentare le possibilità di sopravvivenza”.
L’attività della Pneumologia interventistica (che dipende dalla Pneumologia diretta da Pietro Bottrighi) spazia poi anche in altri settori, come il posizionamento di drenaggi toracici per il trattamento delle infezioni del cavo pleurico. Infine, l’equipe di cui è responsabile il dottor Franco si occupa anche del controllo post intubazione di pazienti con stenosi tracheale.






















