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Prevenzione e reazione in caso di incendi

L’Ausl coinvolge oltre 200 operatori per potenziare ulteriormente le capacità dell’organizzazione, in stretta collaborazione con i Vigili del Fuoco

Incendi: l’Azienda Usl di Piacenza punta a potenziare ulteriormente la capacità di prevenzione e reazione in queste particolari situazioni. Coinvolti, in due incontri specifici, i direttori di dipartimento, i responsabili assistenziali e il personale in servizio nei reparti. In tutto circa 200 operatori, tra dirigenti e tecnici, il cui contributo diventa indispensabile in caso di incendio in ospedale o comunque in una struttura sanitaria insieme ai Vigili del Fuoco.

Al secondo dei due incontri ha partecipato Silvana Riccio, nuovo prefetto di Piacenza, per la prima volta in visita all’Azienda Usl di Piacenza.

Lo spunto per l’iniziativa - spiega il dottor Franco Pugliese, direttore del dipartimento della sicurezza Ausl - viene da un evento avverso accaduto all’ospedale di Piacenza alla fine del mese di giugno. “In quel caso tutto si è risolto senza conseguenze grazie al tempestivo intervento degli operatori presenti e alla collaborazione del comando provinciale dei Vigili del Fuoco”.

Ma una lezione appresa bene può contribuire a migliorare ancora. Il direttore generale Ausl Andrea Bianchi, unitamente a Giuseppe De Rossi, comandante dei Vigili del Fuoco di Piacenza, hanno quindi promosso questi due incontri, “per riflettere sull’accaduto e per definire le indicazioni necessarie allo scopo di affinare ulteriormente, appunto, le capacità di prevenzione e reazione”.

“Oggi riflettiamo insieme - ha spiegato in apertura il dottor Pugliese - sui fatti e sui nostri comportamenti per migliorarli non solo all’interno dell’ospedale ma anche nelle relazioni fra parti del Servizio Pubblico nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori. Questo atteggiamento d’imparare dalle proprie azioni eleva e migliora le relazioni fra le organizzazioni e a trarne beneficio sono tutti ed il sistema nel suo complesso che, rispettando il patto implicito coi cittadini di garanzia della Sicurezza, assume autorevolezza e prestigio”.
“L’incendio infine - che è un evento temibilissimo per le tragiche conseguenze che spesso abbiamo potuto misurare - è addirittura tragico se coinvolge i pazienti poiché in genere essi sono indifesi ed impotenti. Prevenirlo e saperne limitare le conseguenze è non solo un logico atto di responsabilità ma un atto dovuto per legge e con il decreto legislativo 81 del 2008 e le s.m.i. questa è l’assunzione di qualsiasi datore di lavoro pubblico o privato che sia. Sicuramente da solo il datore di lavoro non può realizzare - soprattutto in organizzazioni complesse - una sicurezza assoluta ma ne è il progettista e il responsabile e con lui l’organizzazione dai dirigenti fino ai lavoratori, ognuno rispettoso del proprio ruolo e dei propri compiti.

Valorizzare i Servizi di prevenzione protezione che la legge pretende come articolazioni tecniche e i medici competenti come professionisti della prevenzione oltreché rafforzare e qualificare la vigilanza nei luoghi di lavoro per consolidare i promettenti risultati Inail che ci dicono di una stabile diminuzione degli incidenti sul lavoro al netto della diminuzione di attività generata dalla crisi economica questo è l’intendimento che vi proponiamo. Con queste brevi note penso di poter chiedere che quello di oggi,quindi, davvero diventi uno stile ed un metodo di lavoro che sia di stimolo al miglioramento e di esempio che “si può fare” anche in un periodo di crisi che è economica ma non deve essere civile".

  • Nuove attività di Ortopedia oncologica e pediatrica
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