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Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza

Tra le opere previste dal piano degli investimenti dell’Ausl di Piacenza, una menzione particolare merita l’ampliamento del Pronto soccorso dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. L’intervento si configura infatti come un progetto di complessa realizzazione, di significativo valore economico e di importanza strategica, viste le criticità logistiche attuali relative a un’attività preziosa per l’intera popolazione piacentina.

La riprogettazione del Pronto soccorso del presidio cittadino ha posto la direzione aziendale di fronte a una serie di questioni da valutare.
Sul fronte dell’accessibilità esterna, sono attualmente in essere due percorsi e altrettanti accessi distinti, uno pedonale e l’altro per chi giunge con un veicolo. Lo sdoppiamento degli ingressi rende critico il sistema dell’accoglienza, comprese le attività di triage. Inoltre, gli spazi molto ridotti che caratterizzano la viabilità a doppio senso di marcia sull’unico accesso da via Taverna possono creare situazioni di criticità, soprattutto in presenza di un elevato numero di mezzi di soccorso (per esempio, eventi di una certa gravità).
Per quanto riguarda l’accoglienza, l’attuale Pronto soccorso (progettato a metà degli anni Settanta, quando il numero degli accessi era la metà di quello odierno) pone problemi di dimensionamento, con spazi insufficienti per i flussi medi di ingresso giornaliero.
La stessa compresenza, nei locali, di pazienti con gravità diverse (codici bianchi e rossi) non permette di garantire gli standard massimi di assistenza. È inoltre possibile un miglioramento dei percorsi clinici, abbreviando la distanza dalla pediatria e accorciando altri tragitti oggi complessi.

Il progetto prevede quindi la realizzazione di un corpo di fabbrica aggiuntivo, l’ottimizzazione nell’utilizzo degli spazi e lo spostamento dei locali dedicati alla degenza di Medicina d’urgenza. Complessivamente, a intervento ultimato, la superficie utile destinata alle attività cliniche sarà quasi raddoppiata, passando da 1795 metri quadrati a 3040.

L’importo complessivo dell’opera è di 7milioni e 900mila euro. I lavori sono stati appaltati a un’associazione temporanea d’imprese (capogruppo Sandrini di Sondrio); presumibilmente il cantiere partirà alla fine di aprile. L’opera dovrebbe essere conclusa in 600 giorni lavorativi.

L’intervento prevede la realizzazione di 6 macroaree:

  • accoglienza e triage
  • locali per pazienti con codici rossi e gialli e osservazione breve e intensiva
  • spazi per pazienti con codici bianchi e verdi e consulenze specialistiche
  • area per il pronto soccorso pediatrico,
  • ambulatori per il pronto soccorso ortopedico e il controllo traumatologico
  • sale per radiologia d’urgenza

Inoltre, si prevede una sostanziale modifica della viabilità esterna realizzando una nuova rampa di accesso al Pronto soccorso e incanalando il flusso veicolare in un’unica direzione.

Accessibilità esterna e sistema di accoglienza  

La costruzione di una nuova rampa di accesso permetterà lo sviluppo di un flusso veicolare unidirezionale (da est a ovest) attraversante la camera calda, all’interno della quale si potrà quindi attendere alle operazioni di sbarco e imbarco pazienti e di sosta protetta delle ambulanze e dell’auto medica.

L’accesso pedonale verrà realizzato lungo la stessa direttrice di quello veicolare, ma proveniente da est, ovvero dal lato accessibile dai parcheggi pubblici e interni dell’ospedale oltre che dalla viabilità urbana.

Gli ambienti dedicati al triage si porranno come filtro tra gli accessi veicolare e pedonale e le aree di trattamento del pronto soccorso. All’attività saranno dedicate 4 postazioni: due a banco e due riservate per il triage avanzato. L’accoglienza si completerà di una postazione per barellieri.
Adiacente al triage sarà collocata anche la postazione del medico del 118,  un professionista pronto a collaborare con i colleghi del Pronto soccorso o uscire, quando necessario, con l’ambulanza o l’auto medica.
Dal triage sia accede a un sistema di distribuzione che porta  alle quattro aree specializzate e all’attesa esterna.

Le quattro aree di intervento clinico

Come detto, il progetto prevede la realizzazione di quattro aree di intervento clinico:

  1. ambienti per i pazienti con codici rossi e gialli e osservazione breve e intensiva
  2. spazi per i codici bianchi e verdi e consulenze specialistiche
  3. area per il pronto soccorso pediatrico
  4. ambulatori per il pronto soccorso ortopedico e il controllo traumatologico

1. Pronto soccorso generale: codici rossi e gialli e osservazione breve e intensiva

È l’ambiente più rilevante per tipologia e quantità di interventi.
Sarà suddiviso in tre zone:

  • la zona codici rossi/gialli sarà costituita da 8 box, di cui due a maggior isolamento
  • la zona codici rossi/shock room, con 3 postazioni di trattamento
  • l’osservazione breve e intensiva potrà disporre di 8 posti tecnici che - all’occorrenza – potranno diventare ulteriori 8 postazioni di trattamento

La distribuzione spaziale permetterà di trattare contemporaneamente 11 pazienti e trattenere in osservazione intensiva altri 8 malati e, in situazioni di maxiemergenza, di convertire le funzioni delle aree per rispondere al meglio alle esigenze dei sanitari.
Le postazioni permetteranno di trattenere in Pronto soccorso i pazienti per essere sottoposti ad approfondimenti diagnostici o consulenziali.
Le aree di lavoro infermieristico a cavaliere delle zone permetteranno un’integrazione fra  le equipe assistenziali. È inoltre prevista la realizzazione di una area di attesa interna per parenti e accompagnatori dei codici rossi.
Dalla zona codici rossi e gialli si potrà accedere direttamente alla Radiologia d’urgenza.

La Medicina d’urgenza sarà spostata al di fuori della area del Pronto soccorso, collocandosi al secondo piano dello stesso corpo di fabbrica, in posizione adiacente al reparto di Area critica, unità operativa anch’essa appartenente al dipartimento di Emergenza urgenza. In questo modo sarà possibile realizzare un polo unico di degenza dedicato ai pazienti urgenti di area medica con crescente necessita di intensità assistenziale.
La Medicina d’urgenza così collocata sarà dotata di 21 posti letto

2. Codici bianchi e verdi e consulenze specialistiche

Il progetto prevede la realizzazione di una zona distinta, a cui si accede dal triage, dotata di 3 ambulatori medici, locale lavoro infermieri e attese distinte. È un area dedicata ai casi meno gravi e con percorsi più vicini all’urgenza ambulatoriale differita, ma anche ai casi, sempre di pazienti non critici, che necessitano delle consulenze specialistiche non strumentali più frequentemente richieste (urologia, otorino, o psichiatrica).

3. Pronto soccorso ortopedico e ambulatori controllo traumatologico

Con l’ampliamento del Pronto soccorso, sarà realizzata un’area specialistica per la traumatologia dedicata sia al trattamento di pazienti acuti sia ai controlli traumatologici. Sono previsti 5 ambulatori, di cui uno con funzioni di sala gessi.
Anche in questa zona sono previsti locali di attesa.
Il Pronto soccorso ortopedico sarà dotato di un accesso diretto verso la postazione radiologica dedicata della radiologia d’urgenza.

4. Pronto soccorso pediatrico

Il Pronto soccorso pediatrico sarà collocato in una posizione prossima al triage, accessibile comunque anche direttamente dall’esterno. Sarà dotato di un triage autonomo, di un locale di attesa dedicato e di due ambulatori.

Radiologia d’urgenza

Il progetto prevede la realizzazione di una vera e propria Radiologia d’urgenza, con tre postazioni diagnostiche, di cui una dedicata all’ortopedia, una tac e una sala ecografia.
Anche in questo caso particolare attenzione è stata posta alla distribuzione degli spazi per ottimizzare l’efficienza  delle tecnologie e del personale. Il progetto prevede un accesso privilegiato per la zona codici rossi e gialli e per la zona Pronto soccorso traumatologico.

Collegamenti interni

Con la realizzazione del progetto, il Pronto soccorso risulterà essere in posizione privilegiata rispetto ai servizi più direttamente coinvolti nell’emergenza e nell’urgenza.
L’unità operativa di Terapia intensiva è confinante e immediatamente raggiungibile attraverso i collegamenti posti nel lato sud del Polichirurgico e dedicati ai flussi interni. Altrettanto si può dire del comparto operatorio (complanare e distante pochi metri), del blocco parto e dell’ambulatorio ginecologico delle urgenze.
Cardiologia e l’Unità coronarica con sala emodinamica sono poste nello stesso corpo di fabbrica, con percorsi verticali, al secondo piano, raggiungibili anche con ascensori dedicati. Stesso discorso per il terzo piano, dove si troveranno poi Medicina d’urgenza e Area critica risultano.
La Radiologia d’urgenza sarà invece parte integrante del Pronto soccorso, mentre Laboratorio analisi e Servizio immunotrasfusionale saranno raggiungibili da percorsi sotterranei e attraverso l’impianto di posta pneumatica.

L’accesso dal Pronto soccorso ai reparti del Polichirurgico e del nucleo antico è stato rivisto e potenziato, anche grazie agli accessi sotterranei.

 

  • Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza
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