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Tac di ultimissima generazione

All’ospedale di Piacenza, in Radiologia, l'Azienda Usl ha completato l’installazione di un'apparecchiatura TAC di ultimissima generazione. Lo strumento va a completare una dotazione tecnologica diagnostica per immagini già di tutto rispetto nel panorama regionale.
La nuova TAC a 128 strati – che sfrutta le radiazioni ionizzanti per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche dell'organismo a fini diagnostici – è in grado di effettuare esami ultraspecialistici.
Questo consente di ampliare sensibilmente la tipologia di indagini: per esempio, a livello del sistema nervoso centrale per la diagnosi precoce dell'ictus e a livello del sistema cardiovascolare per lo studio non invasivo del cuore e delle coronarie, prezioso per valutare cardiopatie ischemiche e altre malattie.
Estremamente veloce, in un solo secondo acquisisce 365 piccole fette del distretto anatomico oggetto di studio. Oltre alla capacità di esaminare e rappresentare la morfologia degli organi del corpo umano con un elevato dettaglio anatomico, la nuova Tac è in grado di valutare la funzionalità e la dinamica degli stessi, ottenendo immagini tridimensionali.
È possibile navigare virtualmente negli organi cavi studiati (bronchi, vasi e intestino) per una diagnosi accurata rapida e assolutamente confortevole per il
paziente. L'elevata velocità permette anche di studiare organi complessi e in movimento come il cuore.
Le sofisticate applicazioni non si fermano alle sole indagine cardiologica ma
spaziano nella più ampia stadiazione delle malattie neoplastiche, con la possibilità di effettuare esami per la diagnosi precoce di tumori al colon e ai polmoni.

Alla presentazione di questa mattina sono presenti il direttore generale Ausl Andrea Bianchi, il direttore del dipartimento delle Funzioni radiologiche Egidio Carella, il direttore della Radiologia Emanuele Michieletti, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi e l’assessore provinciale Pier Paolo Gallini.

Alla Tac di Piacenza si aggiungeranno, nelle prossime settimane, due nuove apparecchiature attualmente in corso d’installazione a Fiorenzuola e Castelsangiovanni. Si tratta di un investimento rilevante per l’Ausl di Piacenza, che complessivamente ha messo a bilancio poco meno di 1 milione e 800 mila euro, derivanti da fondi regionali e statali (articolo 20 della legge 67 del 1988). Questi strumenti consentono agli ospedali piacentini di fare un salto di qualità rilevante sostituendo le attuali macchine, che hanno potenzialità nettamente inferiori.

Per approfondire

Il nuovo sistema in uso a Piacenza (Toshiba Aquilion CX) permetterà all’equipe di Radiologia di effettuare esami ultraspecialistici per cuore, sistema nervoso e pazienti politraumatizzati. Altro campo di interesse è lo lo studio angio-tac vascolare corporeo.

Cuore

Su casi selezionati dallo specialista cardiologo sarà possibile effettuare lo studio di un organo in movimento come il cuore, soprattutto per la valutazione di eventuali stenosi (restringimento) delle coronarie al fine di un ottenere un miglior inquadramento di quei pazienti candidati alla coronarografia.

Sistema nervoso

Fra gli accertamenti diagnostici da praticare in Pronto soccorso nel paziente con ictus la tomografia computerizzata (Tac) presenta un posto di rilievo, perché molto abile nell’identificare un’emorragia ma non nel rilevare i segni precoci di un’ischemia, per i quali è necessario attendere almeno 24-48 ore. Recentemente la tecnologia più avanzata ha messo a disposizione della medicina una tecnica che consente, anche nelle fasi più precoci, la possibilità di identificare le aree ischemiche, cioè quelle in cui sta arrivando meno sangue e in cui il tessuto nervoso inizia a soffrire o che è già morto, anche quando la normale TAC non riesce ancora a mostrare nessuna anomalia. Questa nuova tecnica, utilizzata solo in pochi centri in Italia, si chiama Tac perfusionale. Questa indagine diagnostica è oggi disponibile anche nella realtà piacentina grazie alla stretta collaborazione creatasi tra i reparti di Radiologia, Pronto soccorso e Neurologia dell’ospedale di Piacenza.

Politrauma

La nuova Tac permetterà una diversa e migliore gestione dei pazienti politraumatizzati che giungono al Pronto soccorso.
Capace di ruotare 3 volte intorno al paziente ogni secondo acquisendo 365 sottilissimi strati (immagini), con una definizione tale da catturare strutture piccole fino a un quarto di millimetro, lo strumento consentirà la visione anche di piccole fratture della colonna vertebrale riducendo drasticamente la possibilità di errore nella diagnosi.

Vascolare

Altra novità riguarda l’ambito vascolare: con la nuova diagnostica per immagini sarà possibile effettuare la mappatura completa di tutto il sistema vascolare evitando l’esecuzione di metodiche invasive quali l’angiografia diagnostica e soprattutto - nell’ angiografia interventistica - la possibilità di cateterizzare vasi con una maggiore accuratezza possibile con maggior appropriatezza nella selezione dei pazienti e soprattutto inutili irradiazioni e mezzo di contrasto.

Con la nuova Tac viene inoltre sensibilmente dirotta la dose erogata ai pazienti. 
Infine, va sottolineato che la Tac 128 strati nuove trova applicazione in vari settori della medicina: le ricostruzioni a tre dimensioni saranno particolarmente utili a ortopedici e urologi nella cura dei loro pazienti.
Lo strumento non sostituirà in alcun modo le metodiche dirette (per esempio colonscopia o coronarografi) ma porterà un notevole e sostanziale miglioramento qualitativo nell’inquadramento diagnostico dei pazienti con conseguente riduzione di ulteriori inutili esami.

 

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